Prometrium Indicazioni Principali
Prometrium (progesterone micronizzato) è indicato per la terapia sostitutiva in donne in postmenopausa con utero, da somministrare con estrogeni per prevenire l’iperplasia endometriale indotta dagli estrogeni. È impiegato nel trattamento dell’amenorrea secondaria e dei sanguinamenti uterini funzionali dovuti a squilibri ormonali. Viene inoltre utilizzato come supporto della fase luteale nei protocolli di procreazione medicalmente assistita e in schemi specifici per indurre un sanguinamento da sospensione nel contesto diagnostico o terapeutico.
Composizione e forma
La formulazione commerciale consiste in capsule molli per uso orale contenenti progesterone micronizzato come principio attivo, disponibili in dosaggi generalmente da 100 mg e 200 mg. Le capsule includono eccipienti lipofili che facilitano l’assorbimento orale; la composizione esatta degli eccipienti varia tra produttori e va verificata nel foglio illustrativo allegato alla confezione. La forma farmaceutica è studiata per garantire biodisponibilità migliorata rispetto al progesterone non micronizzato.
Meccanismo d’azione farmacologico
Il progesterone micronizzato si lega ai recettori progesteronici intracellulari (isoforme A e B) modulando l’espressione genica nelle cellule endometriali e trasformando l’endometrio proliferativo in endometrio secretorio, condizione necessaria per la stabilità della mucosa uterina. Agisce inoltre come antagonista funzionale dell’effetto proliferativo degli estrogeni sull’endometrio. A livello del sistema nervoso centrale, alcuni metaboliti del progesterone modulano i recettori GABA-A con effetti sedativi e ansiolitici osservabili clinicamente.
Farmacocinetica e metabolismo
Il progesterone micronizzato mostra assorbimento orale variabile, con picco plasmatico (Tmax) che si raggiunge approssimativamente entro 1–3 ore dopo l’assunzione. La biodisponibilità orale è parzialmente limitata dal metabolismo di primo passaggio epatico; l’assorbimento aumenta se la somministrazione avviene con un pasto contenente grassi. È metabolizzato principalmente nel fegato, con conversione in pregnanedioli e ulteriori glucuronidi ed escreto nelle urine. L’emivita di eliminazione plasmatica è dell’ordine di ore, tipicamente riportata nell’intervallo di circa 16–20 ore.
Dosaggio e regimi
I regimi terapeutici variano in base all’indicazione: per terapia sostitutiva ciclica in menopausa si impiega frequentemente 200 mg al giorno per 12–14 giorni di un ciclo di 28 giorni. Per indurre sanguinamento da sospensione in amenorrea o sanguinamento funzionale la somministrazione comunemente proposta è 200 mg al giorno per 10 giorni. Nella pratica della procreazione assistita i dosaggi per supporto luteale oscillano tra 200 e 400 mg al giorno, suddivisi in dosi, a seconda del protocollo clinico adottato.
Modalità di somministrazione
Le capsule vanno assunte per via orale, preferibilmente durante o immediatamente dopo un pasto contenente grassi, poiché l’assorbimento è aumentato dalla presenza di lipidi. Le capsule devono essere ingerite intere e non masticate né aperte, per preservare la formulazione e l’assorbimento studiato. L’orario di somministrazione è spesso fissato alla sera in condizioni ambulatoriali, per motivi pratici legati all’aderenza al trattamento.
Controindicazioni specifiche
Controindicazioni comprendono ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti presenti nella formulazione; malattie epatiche gravi con alterata funzione epatica; presenza di cancro mammario noto o sospetto e sanguinamento uterino non diagnosticato. L’uso è sconsigliato in tali situazioni per motivi inerenti alla farmacodinamica e al profilo metabolico del progesterone micronizzato.
Reazioni avverse comuni
Le reazioni avverse più frequentemente riportate comprendono sonnolenza, capogiri e affaticamento, che riflettono l’attività centrale dei metaboliti progestinici. Altri effetti comuni includono dolore mammario, disturbi gastrointestinali lievi come nausea e gonfiore, cefalea e alterazioni dell’umore. L’incidenza di questi eventi varia con il dosaggio e la via di somministrazione.
Eventi avversi rari
Eventi avversi di minore frequenza includono reazioni allergiche sistemiche, comparsa di ittero colestatico o peggioramento di condizioni epatiche preesistenti, esacerbazione di disturbi depressivi e variazioni significative degli esami di funzionalità epatica. Sono stati riportati anche casi isolati di effetti ematologici e neurologici che richiedono monitoraggio mirato nei pazienti predisposti.
Interazioni farmacologiche note
Il progesterone è metabolizzato prevalentemente attraverso vie enzimatiche epatiche; pertanto, farmaci induttori enzimatici quali rifampicina, fenitoina, carbamazepina e estratti di Hypericum perforatum possono ridurre le concentrazioni plasmatiche del progesterone, diminuendone l’efficacia. Inibitori enzimatici potenti come ketoconazolo possono aumentarne i livelli. Inoltre, la modulazione dei recettori GABA-A da parte di metaboliti progesteronici può accentuare gli effetti sedativi di benzodiazepine e altri depressori del sistema nervoso centrale.
Effetti su esami laboratoristici
La somministrazione di progesterone micronizzato può alterare alcuni parametri di laboratorio: si possono osservare variazioni dei profili lipidici con aumento dei trigliceridi, alterazioni della tolleranza glucidica e transitorie modifiche degli enzimi epatici. Inoltre, il metabolismo produce pregnanedioli urinari che possono interferire con specifici test endocrini se eseguiti durante la terapia.
Uso in gravidanza e allattamento
Il progesterone micronizzato attraversa la placenta e viene escreto nel latte materno in quantità rilevabili. Viene impiegato in protocolli specifici per il supporto della fase luteale nell’ambito di tecniche di riproduzione assistita e in alcune condizioni ostetriche selezionate; i dati relativi a effetti teratogeni alle dosi terapeutiche disponibili non mostrano associazioni chiare. Durante l’allattamento, il farmaco può ridurre la produzione lattea in alcuni casi.
Influenza sul ciclo mestruale
L’impiego ciclico di progesterone induce tipicamente un sanguinamento da sospensione al termine del periodo di somministrazione, fenomeno utilizzato diagnosticamente e terapeuticamente. L’uso continuo o prolungato può portare a irregolarità del ciclo, spotting intermestruale o a una successiva amenorrea da sospensione. Le risposte emorragiche variano in funzione della dose, della durata del trattamento e dello stato ormonale preesistente della paziente.
Conservazione e smaltimento
Conservare le capsule nella confezione originale, in luogo asciutto e protetto dalla luce diretta, a temperatura ambiente controllata indicativamente compresa tra 15 °C e 30 °C, salvo diversa indicazione del produttore. Le capsule non devono essere lasciate in ambienti umidi come il bagno. Lo smaltimento delle confezioni scadute o residue deve avvenire conformemente alle normative locali per i rifiuti farmaceutici, evitando l’eliminazione nei rifiuti domestici o nelle acque reflue.
Avvertenze per allergie
Alcune preparazioni commerciali di Prometrium contengono olio di arachidi o altri oli vegetali come parte della matrice della capsula; pertanto, la presenza di una nota allergia alimentare specifica agli eccipienti deve essere valutata prima della prescrizione. La natura degli eccipienti varia tra i lotti e i produttori; la consultazione del foglio illustrativo consente di identificare gli allergeni eventualmente presenti nella singola confezione.