Crestor

Crestor contiene il principio attivo rosuvastatina (nome generico), conosciuta anche come rosuvastatin in inglese e venduta sia come Crestor che come rosuvastatina generica; è una statina usata per abbassare il colesterolo nel sangue e per ridurre il rischio di malattie cardiache e ictus quando associata a dieta e attività fisica.

Prezzo Crestor

La scala dei prezzi per la Crestor oscilla tipicamente tra 0.61€ e 2.86€ per pillole. Entrano in gioco fattori come le dimensioni dell’imballaggio e il rapporto tra i principi attivi (30 o 360 pillole; 20mg, 10mg, 5mg).

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Description

Indicazioni terapeutiche principali

Rivestire la terapia dietetica per la riduzione del colesterolo LDL in pazienti con ipercolesterolemia primaria (eterozigoti familiari compresi) e dislipidemia mista. Trattamento della ipercolesterolemia familiare omozigote come adjunct alla LDL aferesi o quando la stessa non è appropriata. Riduzione del rischio di eventi cardiovascolari maggiori in pazienti con fattori di rischio arteriosclerotico documentato. Utilizzo previsto come parte di un piano terapeutico comprensivo che include modifiche dello stile di vita.

Meccanismo d’azione molecolare

Inibitore selettivo dell’enzima HMG-CoA reduttasi, riduce la sintesi epatica del colesterolo e aumenta l’espressione dei recettori LDL sulla superficie degli epatociti. Farmacologicamente caratterizzato da elevata affinità per il sito attivo dell’enzima, con effetto dose-dipendente sulla riduzione del LDL. Profilo idrofilo che limita la diffusione tissutale extraepatica rispetto alle statine lipofile. Trasporto epatico significativo mediato da trasportatori di membrana come OATP1B1 e BCRP, che condizionano l’esposizione plasmatica.

Forme farmaceutiche dosaggi

Disponibile in compresse rivestite con dosaggi standard di 5 mg, 10 mg, 20 mg e 40 mg per somministrazione orale. Imballaggi in blister o flaconi con informazioni di contenuto e lotto sulla confezione esterna. Non tutte le confezioni e dosi sono reperibili in ogni mercato; verificare disponibilità locale. Le compresse devono essere conservate al riparo dall’umidità e dalla luce secondo le istruzioni del produttore.

Dosaggio raccomandato adulti

Dose iniziale tipica per adulti non ad alto rischio: 5–10 mg una volta al giorno; incremento a intervalli di 4 settimane in base alla risposta lipidica e alla tollerabilità. Per terapia ad alta intensità e obiettivi LDL molto bassi, dosi di 20–40 mg possono essere impiegate con monitoraggio appropriato. Dose massima approvata comunemente 40 mg/die; non superare senza valutazione specialistica. Adeguare il regime in funzione di efficacia e reazioni avverse documentate.

Regolazione dose popolazioni

Nei soggetti di origine asiatica è indicato iniziare con la dose minima (5 mg) per l’aumentata esposizione farmacocinetica osservata in studi clinici. Nelle insufficienze renali moderate o gravi sono raccomandate riduzioni di dose: in insufficienza renale severa la dose massima consigliata è limitata (consultare linee guida locali). Vuoti clinici persistono per la popolazione pediatrica: l’uso pediatrico è stabilito solo per specifiche età e condizioni; attenersi alle indicazioni registrate. Anziani possono richiedere valutazione individuale della funzione renale prima di aumentare la dose.

Interazioni farmacologiche principali

Interazioni clinicamente rilevanti avvengono tramite inibizione o competizione per trasportatori epatici quali OATP1B1 e BCRP; esempio significativo è la ciclosporina, la quale aumenta marcamente l’esposizione a rosuvastatina. Gemfibrozil e altri fibrati possono incrementare il rischio di miopatia se co-somministrati. Alcuni inibitori della proteasi e antivirali indirettamente aumentano la concentrazione plasmatica tramite blocco dei trasportatori; attenzione con combinazioni usate in terapia anti-HIV/HCV. Warfarin può subire variazioni dell’INR con statine: monitorare l’INR in caso di co-somministrazione.

Controindicazioni cliniche specifiche

Presenza di malattia epatica attiva o valori persistenti e inspiegati di transaminasi significativamente elevati costituisce controindicazione all’uso. Ipersensibilità nota a rosuvastatina o ad eccipienti della formulazione è motivo di esclusione. Precedenti reazioni avverse gravi correlate a statine con sospetta eziologia immune o necrotizzante devono essere valutate prima dell’impiego. L’uso è controindicato in pazienti con condizioni per le quali il medico ritiene che il rapporto rischio/beneficio sia sfavorevole sulla base di parametri clinici specifici.

Effetti indesiderati osservati

Segnalati eventi muscolari che vanno dalla mialgia fino alla rara rabdomiolisi con possibile aumentato livello di CK; incidenza correlata a dose e fattori predisponenti. Alterazioni degli enzimi epatici possono verificarsi in rapporto dose-dipendente; monitoraggio laboratoristico è indicato per identificarle. In studi clinici sono stati osservati casi di proteinuria isolata e transitoria, con caratteristica prevalentemente tubulare; raramente ha avuto significato clinico a lungo termine. Alterazioni del metabolismo glucidico e lieve aumento dell’emoglobina glicata sono state riportate in alcuni soggetti.

Monitoraggio laboratoristico necessario

Esami di funzionalità epatica (ALT/AST) prima dell’inizio e successivamente in caso di sintomi suggestivi o incremento significativo della dose; ripetizioni sistematiche possono essere basate su policy clinica. Controllo del profilo lipidico a 4–12 settimane dall’inizio o dopo aggiustamento della dose per valutare la risposta e successivamente ogni 3–12 mesi. Misurazione di CK riservata a pazienti con sintomi muscolari o fattori di rischio per miopatia; non richiesta routinariamente in assenza di sintomi. In pazienti a rischio renale monitorare la funzione renale durante terapia ad alte dosi o in presenza di interazioni farmacologiche rilevanti.

Uso in gravidanza allattamento

L’uso è controindicato durante la gravidanza: l’inibizione della sintesi del colesterolo può interferire con la normale embriogenesi. Non raccomandato durante l’allattamento poiché la sostanza può esporre il lattante attraverso il latte materno e il ruolo del colesterolo è critico nello sviluppo neonatale. In donne in età fertile valutare la pianificazione della gravidanza e interrompere la terapia in caso di gravidanza confermata. Consigliare alternative terapeutiche appropriate per la gestione del profilo lipidico durante il periodo riproduttivo.

Gestione sovradosaggio acuto

I casi di sovradosaggio possono manifestarsi con nausea, vomito, dolori muscolari e alterazioni epatiche; non esiste un antidoto specifico per rosuvastatina. La rimozione farmacologica mediante emodialisi è inefficace per la significativa legame plasmatico e il volume di distribuzione; la gestione è pertanto principalmente di supporto. Monitorare attentamente CK, funzione epatica e renale dopo l’esposizione e adottare misure sintomatiche, inclusa la valutazione ematologica per complicanze sistemiche. Consultare un centro antiveleni o un servizio specialistico per la gestione di dosaggi elevati.

Consigli amministrazione pratica

Somministrare una volta al giorno, con flessibilità rispetto al momento della giornata; la biodisponibilità non richiede assunzione serale obbligatoria. Le compresse vanno ingerite intere con acqua e non devono essere disfatte o masticate salvo diversa indicazione del produttore. In caso di dose dimenticata, assumere appena ricordato a meno che sia prossima l’ora della dose successiva; non raddoppiare la dose per compenso. Informare il paziente circa la necessità di aderenza costante per ottenere e mantenere la riduzione del LDL.

Cambio terapia statine

Rosuvastatina ha maggiore potenza lipidica per milligrammo rispetto a molte altre statine; quando si passa da un’altra statina considerare un aggiustamento della dose iniziale per evitare sovraesposizione. Per passaggi da trattamenti con inibitori dei trasportatori o da farmaci che aumentano la statina, valutare un intervallo di wash-out o una riduzione della dose iniziale. Rivalutare il profilo lipidico 4–12 settimane dopo il cambio per adeguare la dose in base alla risposta individuale. Documentare la storia farmacologica e monitorare segni di tossicità muscolare durante il periodo di transizione.

Colesterolo basso