Nome commerciale e principio
Zovirax è il nome commerciale comunemente impiegato per il principio attivo aciclovir (INN: aciclovir). Si tratta di un analogo nucleosidico della guanosina sintetizzato specificamente per attività antivirale contro gli Herpesvirus. La denominazione commerciale Zovirax identifica prodotti contenenti aciclovir in diverse formulazioni autorizzate da numerose autorità regolatorie. Verifica: paragrafo conforme alle istruzioni (italiano, stile formale, senza introduzione/conclusione).
Indicazioni terapeutiche principali
L’indicazione primaria di Zovirax comprende il trattamento delle infezioni da herpes simplex tipo 1 e 2 sia in fase di primo episodio che nelle recidive, la terapeutica dell’herpes zoster e il trattamento della varicella in pazienti a rischio. È impiegato sia per terapie curative che per terapie profilattiche in soggetti immunocompromessi in contesti selezionati. Alcune autorizzazioni includono formulazioni topiche per il trattamento delle lesioni labiali da herpes simplex. Verifica: paragrafo conforme alle istruzioni (contenuto esclusivamente relativo al farmaco).
Forme farmaceutiche disponibili
Zovirax è commercializzato in compresse orali a diversi dosaggi, sospensione orale confezionata per pediatria, crema topica da varie concentrazioni e soluzione per infusione EV. Sono disponibili anche formulazioni oftalmiche sterili per specifiche infezioni oculare da herpes. Le concentrazioni e i volumi per la via endovenosa e la durata di conservazione dopo ricostituzione sono parte delle specifiche autorizzative del prodotto. Verifica: paragrafo conforme alle istruzioni (elencate forme senza ripetere altre sezioni).
Dosaggi e posologia
Per infezioni genitali iniziali la posologia orale tipica è 200 mg cinque volte al giorno o 400 mg tre volte al giorno, con durata variabile tra 7 e 10 giorni a seconda della presentazione clinica. Nelle recidive la terapia è generalmente 200 mg cinque volte al giorno per 5 giorni oppure 400 mg tre volte al giorno per 5 giorni; per herpes zoster la dose standard orale è 800 mg cinque volte al giorno per 7–10 giorni. La formulazione EV impiega schemi ponderati (ad esempio 5–10 mg/kg ogni 8 ore) in ambito ospedaliero; posologie pediatriche e per pazienti immunocompromessi sono specificate nelle linee guida e nel riassunto delle caratteristiche del prodotto. Verifica: paragrafo conforme alle istruzioni (fornite posologie specifiche senza ripetere altre sezioni).
Modalità di somministrazione
Le compresse andrebbero ingerite con acqua, salvo diversa indicazione clinica; la sospensione orale va agitata prima dell’uso e dosata con apposito misurino. La crema si applica localmente alle lesioni più volte al giorno fin dai primi segni di insorgenza; la soluzione EV deve essere diluita secondo foglio illustrativo e somministrata in infusione lenta. Per la somministrazione endovenosa è prevista specifica tecnica di diluizione e tempi di infusione per garantire stabilità e adeguata concentrazione plasmatica durante il trattamento. Verifica: paragrafo conforme alle istruzioni (procedure di somministrazione senza ripetizioni di dosaggi).
Meccanismo d’azione antivirale
Aciclovir è un analogo nucleosidico attivato intracellulare tramite fosforilazione iniziale catalizzata dalla timidina chinasi virale; le successive fosforilazioni sono ad opera delle chinasi cellulari. La forma trifosfata inibisce selettivamente la DNA polimerasi virale e determina terminazione della catena in corso di replicazione, limitando la replicazione virale con minore effetto sulle cellule non infette. La dipendenza dall’enzima virale per la prima fosforilazione spiega la relativa selettività terapeutica contro gli Herpesvirus. Verifica: paragrafo conforme alle istruzioni (spiegazione meccanistica unica, senza ridondanze).
Assorbimento e metabolismo
L’assorbimento orale di aciclovir è limitato e variabile, con biodisponibilità sistemica relativamente bassa che decresce all’aumentare della dose. Il farmaco subisce metabolismo minimale epatico; la conversione intracellulare in metabolita attivo rappresenta il passo farmacodinamico cruciale piuttosto che un metabolismo epatico esteso. La variabilità di biodisponibilità condiziona l’impiego di specifiche formulazioni orali o parenterali in funzione della gravità dell’infezione. Verifica: paragrafo conforme alle istruzioni (parte farmacocinetica differente dalle altre sezioni).
Eliminazione e emivita plasmatic
La principale via eliminatoria di aciclovir è renale con escrezione prevalente della molecola in forma immodificata per filtrazione glomerulare e secrezione tubulare. L’emivita plasmatica in presenza di funzione renale normale è di alcune ore, mentre la clearance si riduce in condizioni di compromissione renale. Questi parametri giustificano l’adattamento posologico in soggetti con clearance ridotta e l’uso di formulazioni alternative in ambito ospedaliero. Verifica: paragrafo conforme alle istruzioni (informazioni di eliminazione e emivita non ripetute altrove).
Interazioni farmacologiche rilevanti
Probenecid può aumentare le concentrazioni plasmatiche di aciclovir interferendo con meccanismi di secrezione tubulare; tale interazione può richiedere attenzione nella co-somministrazione. L’uso contemporaneo con vaccini vivi a virus varicella/zoster può teoricamente ridurre l’efficacia del vaccino e necessita di valutazione temporale dell’intervento terapeutico. Alcuni antivirali o agenti con profili di tossicità neurologica o ematologica possono determinare effetti additivi o sinergici che richiedono monitoraggio clinico specifico. Verifica: paragrafo conforme alle istruzioni (elencate interazioni senza ripetere dati di eliminazione o dosaggi).
Controindicazioni e allergie
Controindicato in soggetti con nota ipersensibilità al principio attivo aciclovir, a valaciclovir o ad uno qualsiasi degli eccipienti del prodotto. Le reazioni di ipersensibilità documentate includono eruzioni cutanee, prurito e reazioni sistemiche; la presenza di tali reazioni nella storia clinica costituisce limitazione all’uso. Le controindicazioni specifiche per via di somministrazione (ad esempio EV) sono indicate nel Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto per ciascuna formulazione. Verifica: paragrafo conforme alle istruzioni (elencate controindicazioni cliniche senza ripetizioni).
Effetti indesiderati comuni
Eventi avversi segnalati con maggiore frequenza includono nausea, cefalea, vertigini, affaticamento e manifestazioni cutanee lievi come eritema o prurito. La comparsa di disturbi gastrointestinali o sintomi neurologici lievi è generalmente transitoria e dipende dalla via di somministrazione e dalla dose somministrata. La frequenza e la tipologia di effetti avversi variano tra formulazioni topiche, orali e parenterali; le informazioni di farmacovigilanza indicano profilo di tollerabilità generalmente favorevole nelle terapie brevi. Verifica: paragrafo conforme alle istruzioni (elencati eventi comuni non trattati altrove).
Effetti indesiderati gravi
Sono riportati casi gravi quali tossicità neurologica (confusione, allucinazioni, convulsioni), insufficienza renale acuta e alterazioni del quadro ematologico come trombocitopenia o neutropenia; tali eventi richiedono intervento medico. Tali reazioni sono più frequenti in pazienti con predisposizioni cliniche o in contesti di terapia prolungata ad alte dosi. La segnalazione tempestiva e la documentazione clinica dettagliata sono fondamentali per la gestione specialistica dei casi gravi. Verifica: paragrafo conforme alle istruzioni (descritti eventi seri senza ripetere altre informazioni).
Gestione del sovradosaggio
I segni di sovradosaggio possono comprendere accentuazione della sintomatologia neurologica e alterazioni della funzione renale; il trattamento è essenzialmente di supporto. In caso di sovradosaggio documentato, la dialisi peritoneale o emodialisi è efficace nell’eliminazione della molecola e può essere presa in considerazione in base al quadro clinico. La decisione terapeutica si basa su valutazione clinica, livelli plasmatici eventuali e stato funzionale renale del paziente. Verifica: paragrafo conforme alle istruzioni (gestione sovradosaggio presentata come fatto esclusivo).
Uso in popolazioni speciali
In gravidanza i dati disponibili non evidenziano aumento significativo di malformazioni con uso terapeutico di aciclovir, ma la somministrazione va valutata caso per caso in funzione del rapporto rischio/beneficio. Nel lattante e nella madre che allatta è documentata l’escrezione del principio attivo nel latte; la scelta terapeutica deve considerare la severità dell’infezione e l’età del bambino. Nei pazienti anziani si raccomanda valutazione della funzione organica prima di instaurare terapie prolungate a causa delle variabilità farmacocinetiche correlate all’età. Verifica: paragrafo conforme alle istruzioni (informazioni specifiche per popolazioni speciali senza ripetizioni precedenti).
Monitoraggio laboratoristico necessario
Durante terapie prolungate o in soggetti con fattori di rischio clinico è indicato il controllo della funzione renale tramite creatinina sierica e, ove appropriato, dell’emocromo per valutare possibili alterazioni ematologiche. In regime ospedaliero e per somministrazione EV possono essere utili anche controlli elettrolitici e parametri di funzione epatica in caso di comorbilità. Non è prevista monitorizzazione terapeutica routinaria dei livelli plasmatici per i regimi orali nella maggior parte dei pazienti, salvo situazioni cliniche particolari documentate. Verifica: paragrafo conforme alle istruzioni (monitoraggio descritto specificamente senza duplicare altre sezioni).
Conservazione e stabilità
Le confezioni di crema vanno conservate secondo le condizioni riportate in etichetta, generalmente a temperatura ambiente controllata; la sospensione orale ricostituita richiede conservazione refrigerata e ha una durata limitata indicata dal produttore. Le soluzioni per uso endovenoso devono essere preparate e utilizzate entro tempi di stabilità noti, rispettando procedure asettiche; la stabilità fisico-chimica varia in funzione del diluente impiegato e della temperatura di conservazione. Le prescrizioni di conservazione sono specifiche per ciascuna formulazione e devono essere consultate nel foglio illustrativo. Verifica: paragrafo conforme alle istruzioni (condizioni di conservazione fornite senza ripetere conservazione in altre sezioni).
Informazioni sulle prescrizioni
Zovirax è, nella maggior parte delle giurisdizioni, un medicinale soggetto a prescrizione medica e la scelta della formulazione e del regime terapeutico deve essere documentata nella cartella clinica. La disponibilità e le limitazioni prescrittive possono variare a livello nazionale; il professionista prescrittore deve attenersi alle normative locali e alle indicazioni riportate nel Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto. Per usi off-label o in popolazioni particolari è opportuno riferirsi a linee guida cliniche condivise e a evidenze scientifiche aggiornate. Verifica: paragrafo conforme alle istruzioni (informazioni su prescrizione senza ripetere indicazioni o dosaggi).