Stromectol

Stromectol contiene il principio attivo ivermectina, un farmaco antiparassitario. È noto anche con il nome generico ivermectina e con altri marchi come Mectizan, Sklice o Soolantra a seconda della formulazione. Viene usato per trattare infezioni causate da parassiti, come alcuni vermi intestinali, parassiti della pelle o pidocchi e altre infestazioni.

Prezzo Stromectol

La fascia di prezzo per la Stromectol va da 2.54€ a 6.46€ per pillole. Le sfumature di prezzo sono influenzate dalle dimensioni della confezione e dalla consistenza del principio attivo (10 o 270 pillole; 12mg, 6mg, 3mg).

Principio attivo e formula

Stromectol contiene principio attivo ivermectina, appartenente alla classe delle avermectine derivanti da Streptomyces avermitilis. La formulazione commerciale è disponibile in compresse da 3 mg con eccipienti standard per somministrazione orale. La molecola presenta elevata lipofilicità e legame proteico plasmatico superiore al 90%, caratteristica che influenza distribuzione e farmacocinetica.

Indicazioni terapeutiche approvate

Stromectol è indicato per il trattamento di strongiloidiasi (Strongyloides stercoralis) e fornisce efficacia contro l’oncocercosi (Onchocerca volvulus) quando utilizzato secondo schemi specifici. Il farmaco è impiegato anche in programmi di somministrazione di massa per il controllo dell’oncocercosi nelle aree endemiche. L’uso per altre parassitosi cutanee o sistemiche può essere considerato off-label secondo linee guida specialistiche locali.

Meccanismo d’azione molecolare

Ivermectina agisce legandosi ai canali del cloruro sensibili al glutammato presenti nelle cellule nervose e muscolari degli invertebrati, aumentando la permeabilità al cloruro e causando iperpolarizzazione, paralisi e morte del parassita. L’affinità per i canali mammiferi è molto più bassa; la barriera ematoencefalica e le proteine di trasporto P-gp contribuiscono a limitare l’esposizione centrale del farmaco.

Farmacocinetica clinica umana

L’assorbimento orale raggiunge valori di Tmax medi intorno a 4 ore; la biodisponibilità aumenta se somministrata con pasti ricchi di grassi. Il metabolismo avviene prevalentemente epaticamente tramite isoenzimi del citocromo P450, con predominanza delle vie CYP3A4. L’eliminazione avviene soprattutto per via fecale; la quota escreta immodificata nelle urine è trascurabile. Il tempo di emivita terminale varia approssimativamente tra 16 e 36 ore a seconda dei soggetti.

Dosaggio raccomandato adulti

Il dosaggio è espresso in microgrammi per chilogrammo: per l’oncocercosi 150 μg/kg somministrati come dose singola ripetuta a intervalli da 6 a 12 mesi secondo necessità epidemiologica; per la strongiloidiasi il dosaggio consigliato è generalmente 200 μg/kg come dose singola, con eventuale ripetizione valutata dal clinico; per alcune infestazioni cutanee il dosaggio usato comunemente è 200 μg/kg con possibile ripetizione dopo 7-14 giorni. La compressa è da 3 mg; il calcolo del numero di compresse deve essere eseguito in base al peso del paziente e arrotondato conformemente alle indicazioni locali.

Dosi pediatriche e limiti

La dose pediatrica si mantiene espressa in μg/kg come negli adulti, ma l’uso è sconsigliato nei bambini di peso inferiore a 15 kg per limitata esperienza di sicurezza. Nei bambini idonei il calcolo del dosaggio richiede misurazione accurata del peso in chilogrammi e conversione in milligrammi; le compresse da 3 mg possono essere frazionate se la formulazione lo consente, seguendo le pratiche di calcolo peso-dosaggio. Studi clinici pediatrici documentano profili di tolleranza simili a quelli adulti alle dosi standard ponderali.

Uso in gravidanza allattamento

Studi su animali hanno evidenziato effetti teratogeni e fetotossici a dosi multiple superiori a quelle terapeutiche; i dati umani rimangono limitati e non conclusivi. L’ivermectina è escreto nel latte materno in misura variabile; la concentrazione nel latte può determinare esposizione del lattante. Considerazioni rischio/beneficio devono essere basate su dati clinici specifici per la paziente e sull’indicazione da trattare.

Interazioni farmacologiche note

L’esposizione sistemica di ivermectina aumenta se co-somministrata con inibitori potenti del CYP3A4 quali ketoconazolo, itraconazolo o ritonavir, con rischio di aumentata attività farmacologica. Inibitori della P-gp possono incrementare la penetrazione del farmaco nel sistema nervoso centrale. Segnalazioni cliniche indicano potenziali variazioni dell’INR in pazienti in terapia con anticoagulanti orali cumarinici; pertanto monitoraggi ematici possono risultare necessari in contesti specifici.

Effetti indesiderati comuni

Reazioni avverse frequentemente osservate includono capogiri, sonnolenza, cefalea, nausea, diarrea, prurito e rash cutanei. L’insorgenza di sintomi sistemici come febbre, linfadenopatia e dolore muscolare può rappresentare manifestazione di risposta immunologica alla morte dei parassiti. La maggior parte degli eventi avversi è di grado lieve o moderato e transitoria, con risoluzione in giorni.

Reazioni avverse gravi

Reazioni gravi riportate in letteratura comprendono eventi neurologici quali atassia, convulsioni e stato di ridotta coscienza, più probabili in presenza di elevato carico microfilaremico o compromissione della barriera ematoencefalica. Rare forme severe di ipersensibilità cutanea, epatotossicità con aumento degli enzimi epatici e sindromi multilineari (ad esempio Stevens-Johnson) sono state documentate. Eventi sistemici acuti correlati alla rapida liberazione di antigeni parassitari possono richiedere misure cliniche specifiche.

Sovradosaggio e trattamento

Il management del sovradosaggio è di supporto e sintomatico: monitoraggio delle funzioni vitali e del livello di coscienza, supporto respiratorio se necessario e trattamento dei sintomi neurologici. L’uso di carbone attivo può essere considerato se la somministrazione è avvenuta recentemente; la dialisi ha efficacia limitata a causa dell’elevato legame proteico e dell’eliminazione fecale predominante. Non esiste un antidoto specifico approvato per ivermectina.

Conservazione e smaltimento

Le compresse devono essere conservate nella confezione originale, al riparo da luce e umidità, a temperatura ambiente non superiore a 30 °C salvo diversa indicazione del produttore. Scadenze e integrità del blister vanno verificate prima dell’uso; i medicinali scaduti devono essere smaltiti secondo le disposizioni locali per rifiuti farmaceutici, evitando l’eliminazione nei normali scarichi domestici.

Formulazioni e confezioni

Stromectol è commercializzato in compresse orali da 3 mg; confezioni disponibili variano per numero di compresse per blister secondo mercato nazionale. Non sono disponibili formulazioni parenterali per uso umano autorizzate per le stesse indicazioni; esistono prodotti veterinari a base di ivermectina con concentrazioni e dosaggi diversi, non intercambiabili senza adeguata prescrizione medica.

Stromectol status legale

In Italia Stromectol è un medicinale soggetto a prescrizione medica. Il rilascio e l’uso devono avvenire conformemente alle indicazioni approvate e alle normative nazionali, tenendo conto delle raccomandazioni di sanità pubblica nelle campagne di controllo delle malattie parassitarie su larga scala.

Dosaggio

12mg, 3mg, 6mg

principio attivo

Ivermectin

pacco

10 pillole, 120 pillole, 180 pillole, 20 pillole, 270 pillole, 30 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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