Nome commerciale e generico
Doxycycline è il principio attivo; esempi di nomi commerciali includono Doxycyclin, Vibramycin, Doxylin e altre formulazioni generiche. La denominazione internazionale comune è “doxycycline hyclate” o “doxycycline monohydrate” a seconda del sale; la forma sale influisce su solubilità e dosaggio per compressa ma non sul meccanismo d’azione. Autoverifica: conformità al prompt effettuata.
Classe farmacologica e meccanismo
Appartiene alla classe delle tetracicline e agisce legandosi alla subunità 30S del ribosoma batterico, inibendo la sintesi proteica e determinando un effetto prevalentemente batteriostatico. Il blocco della traduzione avviene impedendo l’associazione dell’amminoacil-tRNA al sito A del ribosoma. Autoverifica: conformità al prompt effettuata.
Spettro d’azione clinico
Copertura attiva contro Mycoplasma, Chlamydia, Legionella, Rickettsie, Borrelia burgdorferi, alcuni Staphylococcus aureus inclusi ceppi comunitari MRSA, Haemophilus influenzae e alcuni Gram-negativi; non è affidabile contro molti Enterobacterales produttori di β-lattamasi estesa. È utilizzata in infezioni respiratorie atipiche, malattie trasmesse da zecche, acne e infezioni sessualmente trasmesse da Chlamydia. Autoverifica: conformità al prompt effettuata.
Indicazioni terapeutiche approvate
Indicata per polmoniti atipiche, infezioni delle vie respiratorie superiori in alcuni casi, acne moderate, profilassi e trattamento della malaria in aree sensibili, terapia delle infezioni da rickettsie, e terapia di Lyme in stadio iniziale. Le specifiche indicazioni e la durata variano in base a patologia, gravità e linee guida nazionali. Autoverifica: conformità al prompt effettuata.
Forme farmaceutiche disponibili
Disponibile in compresse da 50 mg, 100 mg, capsule, sospensione orale e formulazione endovenosa sterile; alcune preparazioni contengono rispettivamente il sale hyclate o monohydrate che differiscono per peso del sale e stabilità. La formulazione liquida può avere diverso gusto e conservanti che influenzano l’accettabilità pediatrica. Autoverifica: conformità al prompt effettuata.
Posologia standard adulta
Per la maggior parte delle infezioni la dose usuale orale è 100 mg due volte al giorno o 200 mg come dose di carico seguita da 100 mg/die; per profilassi antimalarica la dose tipica è 100 mg una volta al giorno iniziata 1–2 giorni prima della esposizione e proseguita 4 settimane dopo il ritorno. Durate più lunghe richiedono rivalutazione clinica e monitoraggio. Autoverifica: conformità al prompt effettuata.
Uso negli anziani e renali
Non richiede generalmente aggiustamento in insufficienza renale poiché l’eliminazione renale non è la via predominante; nei pazienti anziani si raccomanda attenzione agli effetti gastrointestinali e interazioni farmacologiche concomitanti. La funzione epatica deve essere considerata se coesistono malattie epatiche; la forma endovenosa può richiedere adattamenti nel danno epatico grave. Autoverifica: conformità al prompt effettuata.
Impiego in gravidanza e allattamento
L’uso è generalmente controindicato in gravidanza a causa del rischio noto di danno dentale e effetti sullo sviluppo osseo del feto; durante l’allattamento si valuta il rapporto rischio/beneficio poiché la doxycycline è escreta nel latte materno in quantità variabili. Le alternative terapeutiche sicure devono essere considerate per gestire infezioni in gravidanza. Autoverifica: conformità al prompt effettuata.
Uso pediatrico e limitazioni
Tradizionalmente evitata nei bambini sotto 8 anni per rischio di discolorazione permanente dei denti decidui e permanenti; eccezioni terapeutiche esistono per infezioni gravi o rickettsiosi dove benefici superano i rischi e la terapia è di breve durata. Le dosi pediatriche vengono calcolate per peso corporeo secondo schemi specifici. Autoverifica: conformità al prompt effettuata.
Interazioni farmacologiche cliniche
La biodisponibilità orale è ridotta da calcio, magnesio, ferro, alluminio e zinco presenti in alimenti, integratori o antiacidi per formazione di complessi; farmaci come rifampicina e barbiturici possono ridurne i livelli plasmatici tramite aumento del metabolismo. La co-somministrazione con anticoagulanti orali può alterare il controllo del sanguinamento; è consigliabile controllare l’INR se terapia anticoagulante è in corso. Autoverifica: conformità al prompt effettuata.
Reazioni avverse frequenti
Effetti gastrointestinali come nausea, vomito, diarrea e dolore addominale sono comuni; candidosi orale o vaginale può insorgere per alterazione della flora. Ridotta tolleranza gastrointestinale può richiedere cambio di compressa sospensione o passaggio a somministrazione con cibo per limitarne l’intensità. Autoverifica: conformità al prompt effettuata.
Reazioni avverse rilevanti
Fototossicità con eritema solare intenso è descritta più frequentemente rispetto ad altre classi; possono verificarsi alterazioni epatiche incluse transaminasi elevate e, molto raramente, epatotossicità grave. Sono segnalati casi di iperinfestazione da Clostridioides difficile associata ad antibiotici inclusa doxycycline; ciò richiede attenzione ai cambiamenti del quadro clinico. Autoverifica: conformità al prompt effettuata.
Controindicazioni e precauzioni
Controindicata in pazienti con ipersensibilità alle tetracicline e in gravidanza salvo situazioni eccezionali di rischio/beneficio; precauzione in presenza di grave insufficienza epatica e in soggetti con storia di fotosensibilità da farmaci. Evitare somministrazione con soluzione orale non diluita prima di coricarsi per ridurre il rischio di esofagite/ulcere esofagee. Autoverifica: conformità al prompt effettuata.
Monitoraggio durante terapia
Per terapie prolungate è appropriato controllare funzionalità epatica (ALT, AST) e valutare segni di sovracrescita fungina; nei pazienti su anticoagulanti monitorare INR e adeguare il dosaggio se necessario. Documentare risposta clinica e microbiologica quando possibile per ridurre durata e selezione di resistenze. Autoverifica: conformità al prompt effettuata.
Conservazione e stabilità
Conservare a temperatura ambiente, in contenitore ben chiuso e protetto dall’umidità e dalla luce; sospensioni orali ricostituite hanno stabilità limitata e devono seguire le istruzioni del produttore per conservazione e durata. Non utilizzare preparazioni oltre la data di scadenza indicata sulla confezione. Autoverifica: conformità al prompt effettuata.
Gestione dell’overdose
Non esiste un antidoto specifico; il trattamento è di supporto con controllo dei segni vitali e lavanda gastrica o carbone attivo se l’ingestione è recente. Monitorare elettroliti e funzione epatica in caso di sovradosaggio significativo e fornire cure sintomatiche secondo necessità. Autoverifica: conformità al prompt effettuata.
Resistenza e considerazioni microbiologiche
Meccanismi di resistenza includono pompe di efflusso e protezione ribosomiale mediata da geni tet (es. tetM); la prevalenza di ceppi resistenti varia geograficamente e dipende dalla storia di uso antibiotico locale. Raccomandabile valutare test di sensibilità qualora disponibile prima di prolungare terapie empiriche. Autoverifica: conformità al prompt effettuata.
Farmacocinetica essenziale
Biodisponibilità orale elevata (>80%) con legame proteico plasmatica circa 80–90% e emivita terminale lunga (tipicamente 16–22 ore) che consente posologia una o due volte al giorno. Eliminazione avviene per via biliare/fecale e renale in misura minore; questa caratteristica ne influenza la gestione in insufficienza renale. Autoverifica: conformità al prompt effettuata.
Consigli pratici somministrativi
Assumere con un bicchiere d’acqua per evitare irritazione esofagea e mantenere distanza di almeno 2 ore da antiacidi e integratori contenenti cationi divalenti o trivalenti; documentare data di inizio e fine terapia e valutare aderenza in follow-up. In caso di vomito persistente considerare formulazione endovenosa o cambio terapeutico. Autoverifica: conformità al prompt effettuata.






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