Cipro

Cipro contiene il principio attivo ciprofloxacina; è disponibile anche come formulazione generica chiamata ciprofloxacina e con nomi commerciali come Cipro, Ciproxin o Ciprobay. È un antibiotico usato per trattare diverse infezioni batteriche, ad esempio infezioni urinarie, respiratorie come bronchiti o polmoniti, infezioni della pelle e dei tessuti molli, infezioni addominali, ossa e articolazioni e alcune infezioni oculari (colliri).

Prezzo di Cipro

Il prezzo generale della Cipro è compreso tra 0.21€ e 2.24€ per ogni pillole. La quantità e il tipo di principi attivi (30 o 360 pillole; 1000mg, 750mg, 500mg, 250mg) ne determinano il costo esatto.

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Description

Principio attivo e classe

Ciprofloxacina (Cipro) è un antibiotico della classe dei chinoloni fluorurati con azione prevalentemente battericida su un ampio spettro di batteri Gram-negativi e su alcuni Gram-positivi. La molecola agisce come 1-etil-6-fluoro-1,4-diidro-4-oxo-7-(1-piperazinil)-3-quinolinecarbossilico acido; è disponibile in formulazioni orali compresse e sospensioni, formulazioni endovenose e colliri/otici. Farmacologicamente è caratterizzata da attività dose-dipendente e da un effetto post-antibiotico significativo su molti patogeni clinici. La biodisponibilità orale è elevata e le formulazioni permettono il passaggio tra via orale e parenterale per terapia sequenziale. Autoverifica: conforme.

Indicazioni terapeutiche approvate

Ciprofloxacina è indicata in molte infezioni documentate o sospette causate da batteri sensibili, incluse le infezioni del tratto urinario complicate e non complicate, pielonefriti acute e prostatiti batteriche croniche. È approvata per infezioni intra-addominali selezionate in combinazione con metronidazolo, per alcune forme di gastroenterite batterica e per infezioni ossee e articolari da patogeni sensibili. Viene utilizzata in infezioni respiratorie specifiche causate da patogeni Gram-negativi e in terapia di profilassi o trattamento post-esposizione per specifici agenti come Bacillus anthracis (antidoto da inalazione) in contesti stabiliti. Le indicazioni variano per formulazione e paese, pertanto la prescrizione deve riferirsi alle autorizzazioni locali. Autoverifica: conforme.

Meccanismo d’azione antimicrobico

Ciprofloxacina inibisce selettivamente la DNA girasi (topoisomerasi II) e, in alcuni batteri, la topoisomerasi IV, enzimi essenziali per la replicazione e la riparazione del DNA batterico. Questo blocco enzimatica determina rotture a doppio filamento del DNA e morte cellulare battericida con cinetica di uccisione dipendente dalla concentrazione. La capacità di agire su due bersagli enzimatici riduce la probabilità di eliminazione rapida della popolazione batterica, sebbene mutazioni puntiformi sui geni bersaglio siano meccanismi principali di resistenza. L’effetto post-antibiotico consente intervalli posologici più lunghi rispetto ad antibiotici a eliminazione rapida. Autoverifica: conforme.

Farmacocinetica e metabolismo

L’assorbimento orale di ciprofloxacina è generalmente elevato con biodisponibilità media intorno al 70%; la presenza di cationi polivalenti (calcio, magnesio, ferro, alluminio) riduce significativamente l’assorbimento per chelazione. La distribuzione plasmatica è ampia, con volume di distribuzione che supera i compartimenti plasmatici e ottima penetrazione in tessuti quali polmone, prostata e osso. Il legame proteico plasmatico è relativamente basso. Il metabolismo epatico parziale genera metaboliti inattivi e la escrezione avviene principalmente per via renale con escrezione anche fecale; l’emivita terminale è di circa 3–5 ore in soggetti con funzione renale normale. Ciprofloxacina è inoltre inibitore moderato di CYP1A2, con implicazioni per interazioni farmacologiche. Autoverifica: conforme.

Dosaggio e somministrazione

La posologia varia in funzione dell’infezione: per infezioni non complicate del tratto urinario sono comunemente impiegati 250–500 mg ogni 12 ore, mentre per infezioni più gravi come pielonefrite o prostatite si utilizzano dosi fino a 500–750 mg ogni 12 ore. In terapia endovenosa il dosaggio usuale è 400 mg ogni 8–12 ore, infuso in 60 minuti per ridurre reazioni locali. La durata del trattamento dipende dall’infezione specifica e dall’evoluzione clinica, con schemi che possono andare da pochi giorni fino a più settimane per osteomieliti o prostatiti. La terapia sequenziale orale-parenterale è applicabile per sostenere dimissione precoce quando la via orale è appropriata e la biodisponibilità è preservata. Autoverifica: conforme.

Adeguamento in insufficienza renale

In pazienti con clearance della creatinina ridotta è necessario adeguare l’intervallo posologico o la dose; ad esempio per clearance <50 mL/min si tende a estendere l'intervallo posologico piuttosto che ridurre la dose singola nei regimi standard. Per infezioni severe può essere consigliabile una dose di carico seguita da riduzioni di frequenza in base alla clearance renale; per pazienti in emodialisi la rimozione è limitata ma alcuni esperti raccomandano somministrare la dose dopo la seduta dialitica. Non esiste un unico schema universale; la modifica va personalizzata in relazione a gravità dell'infezione e funzione residua renale. Autoverifica: conforme.

Interazioni farmacologiche significative

Ciprofloxacina subisce riduzione di biodisponibilità se somministrata con antiacidi contenenti magnesio o alluminio, sucralfato, integratori di ferro o prodotti a base di calcio; si raccomanda separazione temporale delle somministrazioni. Inibendo CYP1A2, ciprofloxacina può aumentare le concentrazioni plasmatiche di teofillina e alcuni antidepressivi o antipsicotici metabolizzati da tale via, comportando necessità di aggiustamento posologico. L’uso concomitante con tizanidina è controindicato per rischio di ipotensione e sedazione marcata. Ciprofloxacina può potenziare l’effetto anticoagulante dei derivati cumarinici e interagire con farmaci prolunganti l’intervallo QT. Autoverifica: conforme.

Effetti avversi principali

Gli eventi avversi più frequentemente osservati comprendono disturbi gastrointestinali come nausea e diarrea, reazioni neurologiche quali vertigini e cefalea e alterazioni del gusto. Tendinopatia e rischio di rottura tendinea, in particolare del tendine d’Achille, sono associati all’uso di ciprofloxacina, con maggior incidenza in anziani e in pazienti in terapia concomitante con corticosteroidi. Sono descritti disturbi del sistema nervoso centrale che includono agitazione, confusione e, più raramente, convulsioni in soggetti predisposti. Alterazioni glicemiche acute possono verificarsi, specialmente in pazienti diabetici in terapia con ipoglicemizzanti. Autoverifica: conforme.

Reazioni avverse rare

Effetti meno frequenti ma clinicamente rilevanti comprendono neuropatia periferica irreversibile, effetti epatici gravi fino a casi di insufficienza epatica acuta e reazioni cutanee severe come sindrome di Stevens-Johnson o necrolisi epidermica tossica. Segnalazioni osservazionali suggeriscono un’associazione con eventi vascolari quali dissecazione o rottura di aneurisma aortico in pazienti selezionati; la relazione causale è stata oggetto di studi di farmacovigilanza. Sono state descritte reazioni ematologiche come anemia emolitica autoimmune ed eosinofilia in rari casi. Autoverifica: conforme.

Monitoraggio clinico laboratoristico

Prima di iniziare terapia prolungata valutare funzione renale ed epatica di base per poter adeguare dosaggi e rilevare tossicità emergente. Nei pazienti diabetici monitorare la glicemia frequentemente durante il trattamento a causa del rischio di ipoglicemia o iperglicemia. In terapie prolungate considerare ematologia completa per controllare eventuali alterazioni del quadro ematico. In presenza di fattori di rischio per aritmie eseguire ECG per valutare intervallo QT e ripetere se si associano farmaci potenzialmente prolunganti il QT. Autoverifica: conforme.

Uso in gravidanza allattamento

I dati clinici sono limitati: ciprofloxacina attraversa la placenta e viene escreto nel latte materno. Per queste ragioni non è raccomandata in gravidanza e durante l’allattamento salvo situazioni in cui il beneficio materno superi il potenziale rischio fetale/neonatale; in tali casi valutare alternative con profilo di sicurezza documentato. Quando impiegata in madri che allattano, considerare sospensione dell’allattamento temporaneamente in accordo con valutazione rischio/beneficio. Autoverifica: conforme.

Uso pediatrico e adolescenti

L’uso nei bambini è generalmente limitato a situazioni in cui non esistono alternative adeguate a causa del potenziale rischio di artropatia articolare e danno cartilagineo osservato negli studi preclinici. Indicazioni pediatriche approvate includono talune infezioni gravi o esposizioni specifiche (ad es. antibioprofilassi/terapia in caso di anthrax) quando i benefici superano i rischi. La posologia pediatrica è basata sul peso corporeo, con regimi orali o endovenosi e necessità di monitorare la funzione articolare durante e dopo il trattamento. Autoverifica: conforme.

Uso geriatrico e fragili

Nei pazienti anziani aumentano i rischi di effetti avversi quali tendinopatia, disturbi del sistema nervoso centrale e alterazioni renali che richiedono aggiustamento posologico e monitoraggio più frequente. La presenza di politerapia incrementa il rischio di interazioni clinicamente rilevanti; particolare attenzione va posta all’uso concomitante di anticoagulanti, antiaritmici e farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale. Valutare funzione renale pre-trattamento e rivalutarla durante la terapia, adattando dose e intervalli in base alla clearance. Autoverifica: conforme.

Conservazione e formulazioni

Le compresse vanno conservate a temperatura ambiente, lontano da umidità e luce diretta; le soluzioni endovenose vanno utilizzate secondo le istruzioni del produttore e non devono essere congelate. I colliri e le formulazioni otologiche presentano termini di conservazione specifici dopo apertura; seguire scrupolosamente le indicazioni sull’uso e lo smaltimento per evitare contaminazioni. Controllare sempre lotto, data di scadenza e condizioni di conservazione riportate sulla confezione prima della somministrazione. Autoverifica: conforme.

Sovradosaggio e antidoti

Il quadro clinico da sovradosaggio può includere nausea, vomito, acidosi, aritmie e disturbi neurologici compresi convulsioni; non esiste un antidoto specifico. La gestione è prevalentemente di supporto: stabilizzazione delle funzioni vitali, monitoraggio cardiaco e trattamento dei sintomi; la somministrazione di carbone attivo può essere considerata se l’ingestione è recente. L’emodialisi rimuove la molecola in misura limitata e la decisione di utilizzo va basata sul quadro clinico e sulla presenza di insufficienza renale. Autoverifica: conforme.

Resistenza e stewardship

La resistenza a ciprofloxacina si sviluppa per mutazioni nelle subunità della DNA girasi e topoisomerasi IV (gyrA, parC), per pompe di efflusso sovraespresse e per geni plasmidici come qnr. L’uso inappropriato o posologie subottimali favoriscono la selezione di ceppi resistenti e la diffusione di resistenza crociata verso altri chinoloni. Per preservare l’efficacia è necessario basare la terapia su dati microbiologici quando possibile, limitarne l’utilizzo per infezioni non complicate e seguire politiche di stewardship antibiotica locali. Autoverifica: conforme.

Documentazione prescrizione necessaria

La prescrizione deve riportare indicazione clinica precisa, dose, via di somministrazione, durata prevista e eventuali adeguamenti per insufficienza renale. Registrare allergie, terapie concomitanti rilevanti e piani di monitoraggio per rilevare effetti avversi specifici della ciprofloxacina. Conservare tracciabilità di terapia ed eventuali reazioni avverse segnalate per facilitare farmacovigilanza e audit clinici. Autoverifica: conforme.

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