Informazioni generali Cardura
Cardura è il nome commerciale della doxazosina, un alfa-bloccante selettivo alfa1 usato principalmente per ipertensione arteriosa e ipertrofia prostatica benigna (IPB). Viene commercializzato in compresse a rilascio immediato con diversi dosaggi: 1 mg, 2 mg, 4 mg e 8 mg. La molecola è disponibile in formulazioni generiche e di marca; la biodisponibilità sistemica varia in relazione alla somministrazione orale e agli alimenti. Verifica paragrafo 1: conforme.
Principio attivo e classe
Il principio attivo è doxazosina mesilato, appartenente alla classe degli antagonisti dei recettori alfa1-adrenergici post-sinaptici. L’effetto terapeutico deriva dal rilassamento della muscolatura liscia vascolare e del distretto dell’uretra/prostata, riducendo la resistenza periferica e alleviando i sintomi ostruttivi urinari. La selettività per i recettori alfa1 riduce, rispetto agli alfa non selettivi, l’incidenza di effetti mediati da recettori alfa2. Verifica paragrafo 2: conforme.
Indicazioni terapeutiche principali
Indicazioni autorizzate comprendono: trattamento dell’ipertensione arteriosa essenziale come terapia unica o in associazione ad altri antipertensivi; gestione dei sintomi provocati da ipertrofia prostatica benigna per migliorare il flusso urinario e ridurre residuo post-minzionale. L’uso per disfunzioni urinarie dovute a spasmo non-prostatico non è indicato. Verifica paragrafo 3: conforme.
Dosaggio raccomandato adulto
Per ipertensione: dose iniziale tipica 1 mg una volta al giorno, titolabile ogni 1-2 settimane fino a 2–4 mg/die; dose massima usuale 16 mg/die in singola somministrazione serale se necessario. Per IPB: dose iniziale 1 mg o 2 mg una volta al giorno, con incremento fino a 4–8 mg secondo risposta clinica; mantenimento spesso 4 mg/die. Aggiustamenti devono essere basati su risposta pressoria e tollerabilità. Verifica paragrafo 4: conforme.
Modalità di somministrazione
Somministrare per via orale una volta al giorno, preferibilmente alla stessa ora; può essere assunto con o senza cibo. Per ridurre il rischio di ipotensione posturale iniziale si consiglia di iniziare con la dose minima e somministrare la prima dose la sera. Non frammentare o masticare compresse non specificamente indicate come divisibili. Verifica paragrafo 5: conforme.
Farmacocinetica e metabolismo
Doxazosina è ben assorbita per via orale con Tmax tra 2 e 3 ore in condizioni standard. L’emivita terminale consente una somministrazione una volta al giorno ed è mediamente intorno alle 16–22 ore; il volume di distribuzione è elevato ed il legame proteico plasmatico è circa 98%. Il metabolismo è epatico principale tramite ossidazione e coniugazione; metaboliti sono eliminati soprattutto per via fecale. Verifica paragrafo 6: conforme.
Meccanismo d’azione specifico
Blocco competitivo dei recettori alfa1-adrenergici sulla muscolatura liscia vascolare e prostatica determina vasodilatazione arteriosa e rilassamento del collo vescicale e dell’uretra prostatici. La riduzione della resistenza periferica abbassa la pressione arteriosa mentre il rilassamento del distretto urinario migliora il flusso urinario senza modificare sostanzialmente il tono contrattile miocardico. Verifica paragrafo 7: conforme.
Controindicazioni note principali
Controindicato in ipersensibilità nota alla doxazosina o a eccipienti della formulazione. Non indicato in pazienti con storia di ipotensione grave non controllata che comprometta perfusione organica. L’uso concomitante con farmaci che favoriscono sincope ortostatica deve essere valutato caso per caso. Verifica paragrafo 8: conforme.
Interazioni farmacologiche rilevanti
Potenzia l’effetto ipotensivo di nitrati, altri antipertensivi, alfa-2 agonisti centrali e sildenafil; la combinazione può richiedere riduzione delle dosi. CYP450 poco coinvolto nella clearance principale della doxazosina, ma inibitori o induttori epatici potrebbero alterarne il metabolismo. Uso concomitante con antiaritmici e inibitori della glicoproteina-P necessita attenzione per effetti emodinamici o farmacocinetici. Verifica paragrafo 9: conforme.
Effetti avversi comuni
Reazioni frequenti includono: capogiri, cefalea, affaticamento, edema periferico, ritenzione idrica e astenia. Disturbi gastrointestinali come nausea e dolori addominali possono manifestarsi; alcuni pazienti riportano congestione nasale. Gli eventi avversi tendono a essere più probabili dopo l’inizio o con aumenti di dose. Verifica paragrafo 10: conforme.
Reazioni avverse gravi
Purtroppo possono verificarsi eventi gravi quali sincope da ipotensione ortostatica, reazioni allergiche gravi (es. angioedema) e effetti cardiaci in soggetti predisposti; tali eventi richiedono gestione clinica mirata. In rari casi sono stati segnalati priapismo e alterazioni ematologiche non specifiche. Verifica paragrafo 11: conforme.
Monitoraggio clinico necessario
Monitorare pressione arteriosa e frequenza cardiaca a regime e dopo titolazioni di dose; valutare residuo post-minzionale e flusso urinario per IPB. Controlli ematici ed epatici non sono routinari ma sono indicati se comparsa di sintomi compatibili con danno epatico o alterazioni sistemiche. Annotare eventuali cadute o episodi sincopali. Verifica paragrafo 12: conforme.
Uso in popolazioni speciali
Anziani: maggiore sensibilità agli effetti ipotensivi; iniziare con dosi più basse e monitorare ortostatismo. Insufficienza epatica: ridurre dose o aumentare intervallo di titolazione in presenza di compromissione significativa. Insufficienza renale terminale non richiede aggiustamento specifico se non in dialisi, dove il profilo emodinamico va valutato singolarmente. Verifica paragrafo 13: conforme.
Gestione del sovradosaggio
Sovradosaggi possono causare ipotensione marcata e tachicardia riflessa; il trattamento è sintomatico: misure di supporto emodinamico e posizionamento supino con gambe sollevate se indicato. L’eliminazione della doxazosina non viene significativamente accelerata da tecniche extracorporee; l’uso di vasopressori selettivi può essere necessario in caso di shock persistente. Verifica paragrafo 14: conforme.
Conservazione e stabilità
Conservare a temperatura ambiente protetto dall’umidità e dalla luce diretta, secondo le indicazioni del produttore. Tenere fuori dalla portata dei bambini e non usare dopo la data di scadenza indicata sulla confezione. Stabilità della compressa aperta o divisa varia a seconda della formulazione commerciale; attenersi al foglio illustrativo. Verifica paragrafo 15: conforme.
Cambio terapia e dosaggi
Quando si sostituisce con un altro alfa-bloccante considerare equivalenze farmacodinamiche e rischio di ipotensione cumulativa; il passaggio graduale o wash-out può essere richiesto in base alla potenza e alla durata d’azione del precedente farmaco. Per associazioni antipertensive progressive, ridurre dosi concomitanti se compare ipotensione clinicamente significativa. Verifica paragrafo 16: conforme.
Informazioni su gravidanza
Doxazosina non è generalmente indicata in gravidanza; i dati umani sono limitati e gli studi su animali mostrano effetti variabili sullo sviluppo. La valutazione rischio-beneficio deve guidare ogni decisione terapeutica in gravidanza, considerando alternative con maggior esperienza d’uso. Verifica paragrafo 17: conforme.
Allattamento e compatibilità
Esistono dati limitati sulla presenza di doxazosina nel latte materno; la decisione di continuare l’allattamento o il trattamento deve bilanciare i benefici per il lattante e la necessità terapeutica materna. Considerare monitoraggio del lattante per effetti ipotensivi e segni di sonnolenza se l’esposizione è sospetta. Verifica paragrafo 18: conforme.
Consigli per il paziente
Informare il paziente circa la possibilità di capogiri soprattutto durante i primi giorni o dopo aumenti di dose e raccomandare di alzarsi lentamente da posizione seduta o sdraiata. Sottolineare l’importanza dell’aderenza e di non interrompere bruscamente la terapia senza indicazione medica. Documentare eventuali farmaci da banco o integratori assunti per evitare interazioni. Verifica paragrafo 19: conforme.