Bactroban

Il principio attivo di Bactroban è la mupirocina; può essere indicata con il nome generico mupirocina o venduta con marchi come Bactroban o Centany. È un antibiotico topico usato per curare infezioni della pelle localizzate, come impetigine, piccoli tagli infetti o per eliminare batteri nelle narici.

Prezzo Bactroban

La fascia di prezzo per la Bactroban va da 31.33€ a 39.16€ per creme. Le sfumature di prezzo sono influenzate dalle dimensioni della confezione e dalla consistenza del principio attivo (1 o 10 creme; 5gm).

Descrizione del farmaco

Bactroban è il nome commerciale di un antibiotico topico a base di mupirocina, derivato dell’acido pseudomonico. È destinato all’applicazione cutanea e intranasale per il controllo di infezioni superficiali causate prevalentemente da batteri Gram-positivi. La molecola è formulata per agire localmente con biodisponibilità sistemica generalmente bassa dopo applicazione cutanea su cute integra.

Composizione e formulazioni

Il principio attivo è mupirocina in forma di sale (mupirocina calcio) con formulazioni tipiche allo 2% in pomata o crema e in unguento nasale; i veicoli e gli eccipienti variano tra i produttori. Sono disponibili confezioni per uso cutaneo e confezioni monouso o tubetti per uso intranasale, progettate per facilitare regimi brevi di decolonizzazione. Non esistono formulazioni per somministrazione sistemica.

Indicazioni terapeutiche principali

Bactroban è indicato per il trattamento topico di impetigine e di infezioni cutanee superficiali secondarie a Staphylococcus aureus e streptococchi sensibili. È utilizzato per l’eradicazione della portazione nasale di S. aureus, compresi ceppi meticillino-resistenti (MRSA), in contesti ospedalieri e di controllo focolai. Viene impiegato anche in infezioni localizzate come follicoliti superficiali e nella gestione di lesioni cutanee infette quando la terapia sistemica non è indicata o non è necessaria.

Dosaggio e somministrazione

Per uso cutaneo si applica uno strato sottile di pomata sulla lesione tre volte al giorno, generalmente per 5–10 giorni in base alla risposta clinica; la durata terapeutica non deve essere prolungata senza rivalutazione. Per eradicazione nasale della portazione di S. aureus si applica una piccola quantità all’interno di ciascuna narice due volte al giorno per 5 giorni consecutivi. Non è prevista somministrazione endovenosa o orale della stessa molecola formattata come Bactroban.

Meccanismo d’azione molecolare

La mupirocina inibisce selettivamente la isoleucil‑tRNA sintetasi batterica, impedendo l’incorporazione dell’isoleucina nelle catene polipeptidiche e bloccando la sintesi proteica. L’effetto è batteriostatico a concentrazioni basse e può risultare battericida a concentrazioni elevate contro alcuni ceppi di Staphylococcus aureus. Il bersaglio enzimatico è differente da quello di beta‑lattamici e aminoglicosidi, giustificando il suo utilizzo topico mirato.

Farmacocinetica e metabolismo

Dopo applicazione su cute integra l’assorbimento sistemico è trascurabile; l’assorbimento aumenta se applicato su ampia area o su cute lesa. In seguito all’assorbimento la molecola viene rapidamente idrolizzata a un metabolita inattivo (acido monic), rilevabile a basse concentrazioni plasmatiche. L’eliminazione avviene prevalentemente per via renale sotto forma di metaboliti; i livelli sierici rimangono generalmente al di sotto dei valori rilevanti per interazioni sistemiche.

Controindicazioni note specifiche

Controindicato in caso di ipersensibilità nota alla mupirocina o ad uno qualsiasi degli eccipienti presenti nella formulazione commerciale. Non è indicato per uso parenterale e non deve essere impiegato per il trattamento di infezioni sistemiche. Le formulazioni per uso cutaneo non sono sviluppate né autorizzate per somministrazione oftalmica.

Effetti indesiderati comuni

Reazioni locali sono le manifestazioni avverse più frequenti: prurito, sensazione di bruciore, eritema o secchezza cutanea nell’area di applicazione. L’uso intranasale può indurre irritazione locale, aumento degli starnuti, alterazioni temporanee del gusto e cefalea. In rari casi si osservano dermatiti da contatto e reazioni di ipersensibilità mediante fenomeni di sensibilizzazione cutanea.

Interazioni farmacologiche documentate

Per via della scarsa esposizione sistemica, non sono state identificate interazioni farmacologiche sistemiche significative clinicamente rilevanti. L’uso concomitante di altri agenti topici irritanti o solventi locali può aumentare la reazione locale e modificare la tollerabilità cutanea; l’effetto combinato con antibiotici sistemici non produce interazioni farmacocinetiche note.

Uso in popolazioni speciali

I dati clinici su gravidanza e allattamento sono limitati; la biodisponibilità sistemica ridotta suggerisce un rischio farmacologico basso ma gli studi sono scarsi. Nei pazienti geriatrici non sono stati dimostrati aggiustamenti posologici necessari in assenza di ampie aree di applicazione. Per insufficienza renale o epatica non è prevista modifica del dosaggio data la minima esposizione sistemica documentata nella maggior parte delle applicazioni topiche.

Conservazione e stabilità

Conservare le formulazioni a temperatura ambiente controllata, proteggendo il prodotto da fonti dirette di calore e da congelamento; rispettare la data di scadenza indicata sulla confezione. Le confezioni monouso intranasali sono progettate per singoli cicli di trattamento; le modalità di conservazione dopo l’apertura variano in funzione del tipo di confezionamento e sono riportate dal produttore.

Test diagnostici influenzati

L’applicazione topica di mupirocina può sopprimere la crescita batterica locale e determinare falsi negativi nelle colture prelevate da siti trattati. La determinazione della sensibilità a mupirocina richiede metodi specifici per distinguere resistenza a basso e alto livello; l’identificazione molecolare dei geni mupA/mupB è impiegata per rilevare la resistenza plasmidica ad alto livello.

Resistenza batterica osservata

Sono descritti due meccanismi principali di insorgenza della resistenza: mutazioni cromosomiche del gene ileS associabili a resistenza a basso livello e acquisizione plasmidica del gene mupA o mupB che conferisce resistenza ad alto livello. L’uso ripetuto o prolungato incrementa la pressione selettiva e può favorire la diffusione di ceppi resistenti; la prevalenza della resistenza varia tra strutture sanitarie e aree geografiche, rendendo necessario il monitoraggio locale.

Consigli per farmacisti

Verificare sempre il tipo di formulazione richiesta (cutanea vs intranasale) al momento della dispensazione e controllare la presenza di eventuali allergie registrate. Fornire istruzioni chiare sulla modalità di applicazione pratica: quantità ridotta, applicazione locale mirata e corretta frequenza; registrare i cicli di decolonizzazione eseguiti per facilitare sorveglianza microbiologica. Segnalare ai servizi di microbiologia eventuali insuccessi terapeutici per attivare indagini di sensibilità e tipizzazione delle resistenze.

Dosaggio

5gm

principio attivo

Mupirocin

pacco

1 creme, 10 creme, 2 creme, 3 creme, 4 creme, 5 creme, 6 creme, 7 creme, 8 creme, 9 creme

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