Baclofen

Il principio attivo è il baclofene (noto anche come baclofen). È disponibile come farmaco generico e con nomi commerciali come Lioresal o Gablofen. Viene usato come miorilassante per ridurre la spasticità e gli spasmi muscolari in condizioni come la sclerosi multipla, lesioni del midollo spinale o altre patologie neurologiche.

Prezzo del Baclofen

Il costo di Baclofen è compreso tra 0.59€ e 3.26€ per pillole. A seconda delle dimensioni della confezione e del numero di compresse contenute (30 o 360 pillole; 25mg, 10mg).

Indicazioni terapeutiche principali

Baclofen è indicato per il trattamento della spasticità muscolare di origine centrale, inclusa quella associata a lesioni del midollo spinale, sclerosi multipla e paralisi cerebrale. È utilizzato per ridurre la rigidità, gli spasmi e i riflessi patologici che interferiscono con la mobilità e le attività quotidiane. L’efficacia è valutata mediante miglioramento del tono muscolare, diminuzione degli spasmi dolorosi e incremento della funzione motoria globale.

Meccanismo d’azione centrale

Baclofen è un agonista selettivo dei recettori GABAB situati a livello del corno dorsale del midollo spinale e in diverse aree del sistema nervoso centrale. L’attivazione dei recettori GABAB riduce il rilascio di neurotrasmettitori eccitatori mediante inibizione dei canali del calcio e apertura dei canali del potassio, diminuendo così l’eccitabilità neuronale. Il risultato farmacodinamico è una riduzione diretta dell’attività monosynaptica e polysynaptica responsabile della spasticità.

Forme farmaceutiche disponibili

Le formulazioni comprendono compresse di diversa titolazione per somministrazione orale e preparazioni liquide per uso orale domiciliare in pazienti con difficoltà alla deglutizione. Esiste una forma per somministrazione intratecale mediante pompa impiantabile che consente infusione continua diretta nel liquido cerebrospinale. Le concentrazioni e i volumi delle confezioni per pompa sono specifici e regolati da protocolli di ricarica e diluizione sterili.

Dosaggio raccomandato orale

La terapia orale in adulto inizia generalmente con una dose bassa somministrata più volte al giorno e viene aumentata progressivamente fino al raggiungimento dell’effetto terapeutico o della dose massima tollerata. La biodisponibilità orale e l’emivita breve richiedono frazionamento posologico durante la giornata per mantenere concentrazioni plasmatiche stabili. Il dosaggio ottimale varia notevolmente tra i pazienti in funzione dell’entità della spasticità e degli effetti collaterali.

Regimi pediatrici consigliati

Nei pazienti pediatrici il dosaggio è calcolato in base al peso corporeo e richiede aggiustamenti frequenti durante la crescita. La terapia nei bambini con paralisi cerebrale è spesso combinata con programmi riabilitativi e valutazioni funzionali periodiche per determinare il beneficio clinico. La somministrazione deve prendere in considerazione la capacità del bambino a deglutire e la disponibilità di formulazione liquida quando necessario.

Terapia intratecale baclofen

La somministrazione intratecale tramite pompa impiantabile è riservata ai pazienti con spasticità grave refrattaria alla terapia orale o con effetti avversi intollerabili. Il vantaggio clinico è l’uso di dosi molto inferiori rispetto alla via orale con concentrazioni elevate nel liquido cerebrospinale locale. Prima dell’impianto definitivo si esegue quasi sempre una prova di infusione intratecale per valutare la risposta e la tollerabilità.

Farmacocinetica e metabolismo

Baclofen è assorbito per via orale con assorbimento gastrointestinale relativamente rapido e lega le proteine plasmatiche in misura limitata. Una quota significativa del principio attivo viene eliminata immodificata tramite filtrazione renale; il metabolismo epatico è modesto e contribuisce in misura minore all’eliminazione. La concentrazione plasmatica correla con la funzione renale più che con la funzione epatica.

Emivita ed eliminazione

L’emivita plasmatica è breve e generalmente compresa in un intervallo che consente somministrazioni multiple giornaliere per mantenere l’effetto clinico. La clearance è determinata principalmente dal filtrato glomerulare; pertanto la riduzione della funzione renale prolunga l’emivita e richiede adeguamento posologico. La penetrazione nel liquido cerebrospinale è limitata dopo somministrazione orale rispetto alla via intratecale.

Interazioni farmacologiche cliniche

Baclofen presenta interazioni rilevanti con agenti depressivi del sistema nervoso centrale, con potenziamento degli effetti sedativi e della compromissione motoria. Non è un substrato significativo dei sistemi enzimatici P450; tuttavia farmaci che alterano la funzione renale o la distribuzione possono influenzarne le concentrazioni plasmatiche. Alcuni bloccanti neuromuscolari e agenti anestetici possono intensificare la debolezza muscolare quando associati a baclofen.

Controindicazioni ed esclusioni

La principale controindicazione è l’ipersensibilità nota al principio attivo o a eccipienti specifici delle formulazioni. La somministrazione intratecale è controindicata in presenza di infezione non controllata lungo il percorso di impianto o di anomalie anatomiche che precludono l’accesso subaracnoideo. Precauzioni sono richieste in pazienti con storia di disturbi psichiatrici non stabilizzati.

Effetti avversi comuni

Gli effetti indesiderati più frequentemente osservati includono sonnolenza, vertigini, debolezza muscolare, stanchezza e nausea. Problemi urogenitali come minzione frequente o incontinenza possono comparire e tendono a essere dose-correlati. Alterazioni dell’umore e della concentrazione sono riportate in una percentuale rilevante di pazienti in trattamento cronico.

Reazioni avverse gravi

Reazioni sistemiche gravi comprendono depressione respiratoria, coma e gravi alterazioni del livello di coscienza in contesti di sovradosaggio o associati ad altri depressori del SNC. Disturbi psicotici e convulsioni sono eventi rari ma descritti, spesso collegati a modifiche rapide di dose o a sospensione brusca. L’insorgenza di ipotonia estesa con instabilità emodinamica richiede pronto riconoscimento clinico.

Sovradosaggio e trattamento

Il quadro da sovradosaggio include marcata sedazione, iporeflessia, bradicardia, ipotensione e insufficienza respiratoria. Il trattamento è principalmente di supporto: mantenimento delle vie aeree, ventilazione assistita se necessario e monitoraggio emodinamico. Baclofen è parzialmente dializzabile; l’emodialisi può essere considerata nei casi gravi, specialmente in pazienti con compromissione renale.

Interruzione e sospensione

La sospensione rapida, specialmente dopo uso intratecale prolungato, può determinare grave recrudescenza della spasticità con possibile comparsa di sindromi da privazione caratterizzate da ipertermia, rabdomiolisi e alterazioni dello stato mentale. La riduzione posologica deve essere graduale e programmata per limitare tali eventi. Nelle sospensioni impreviste è necessario un protocollo di rientro controllato per ristabilire la terapia.

Uso in gravidanza

I dati clinici sulla sicurezza in gravidanza sono limitati e indicano passaggio transplacentare. L’esposizione fetale può essere associata a effetti sul tono neonatale e potenziale malessere neonatale alla nascita; pertanto la terapia in età fertile richiede valutazione rischio/beneficio specifica per ciascun caso. Documentazione del follow-up neonatale è utile per registrare eventuali effetti avversi a breve termine.

Uso in insufficienza renale

Riduzioni della funzione renale determinano accumulo del principio attivo e aumento del rischio di effetti centrali indesiderati; pertanto è indicato ridurre la dose e prolungare gli intervalli posologici in base al grado di compromissione renale. Monitoraggi della concentrazione clinica e della funzionalità renale dovrebbero essere eseguiti regolarmente per adeguare la terapia. In insufficienza renale grave può essere necessario ricorrere a misure di depurazione come l’emodialisi in caso di sovradosaggio.

Uso in insufficienza epatica

Poiché il metabolismo epatico di baclofen è limitato, la compromissione epatica influenza meno la farmacocinetica rispetto alla disfunzione renale. Tuttavia la presenza di encefalopatia epatica o altre condizioni epatiche che alterano la sensibilità centrale richiede cautela e monitoraggio del livello di coscienza. Non sono stabilite raccomandazioni posologiche specifiche esclusive per la sola insufficienza epatica severa.

Monitoraggio durante terapia

Il monitoraggio clinico deve includere valutazioni periodiche del tono muscolare, scala della spasticità, funzionalità motoria e comparsa di effetti collaterali neurologici o psichiatrici. Si raccomanda controllo della funzione renale prima dell’inizio e durante la terapia per adattare la dose se necessario. In caso di somministrazione intratecale, controlli tecnici della pompa e della sede di impianto sono parte integrante del monitoraggio.

Istruzioni per somministrazione

Le compresse devono essere assunte con un adeguato volume di liquidi e possono essere distribuite durante la giornata per ridurre la sonnolenza. La sospensione per via intratecale richiede personale esperto per il riempimento del reservoir e per la taratura del dispositivo; la soluzione per pompa deve essere preparata in condizioni asettiche secondo le specifiche del produttore. Non modificare la via di somministrazione senza indicazione specialistica.

Conservazione e stabilità

Le compresse devono essere conservate a temperatura ambiente protette da umidità e luce diretta secondo le indicazioni di prodotto. Le soluzioni per ricarica delle pompe hanno stabilità limitata e devono essere conservate e utilizzate entro i tempi stabiliti; i flaconi aperti o diluiti seguono linee guida sterili per evitare contaminazioni. L’integrità del dispositivo impiantato deve essere verificata regolarmente secondo il piano di assistenza.

Consigli posologici titolazione

La titolazione avviene con incrementi graduali fino al raggiungimento dell’effetto desiderato o alla comparsa di effetti collaterali rilevanti. Obiettivi terapeutici e limiti individuali devono essere definiti prima dell’inizio della titolazione per evitare aumenti eccessivi. La valutazione dell’efficacia durante la titolazione si basa su misure funzionali e sulla tollerabilità soggettiva del paziente, adattando la strategia in base alle risposte osservate.

Dosaggio

10mg, 25mg

pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 30 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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