Augmentin

Augmentin è un antibiotico il cui principio attivo è l’amoxicillina associata all’acido clavulanico; è anche chiamato amoxicillina/clavulanato o co-amoxiclav (amoxicillina con acido clavulanico). Viene usato per trattare infezioni batteriche comuni come otiti, sinusiti, bronchiti e polmoniti, infezioni urinarie e infezioni della pelle.

Prezzo Augmentin

La fascia di prezzo comune per la Augmentin è compresa tra 0.95€ e 4.22€ per pillole. Questo intervallo è soggetto alle dimensioni della confezione e alla potenza degli ingredienti contenuti (10 o 360 pillole; 1000mg, 625mg, 375mg).

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Description

Composizione e formulazione

Augmentin è un preparato combinato contenente amoxicillina e acido clavulanico. Le formulazioni commerciali comprendono compresse filmate, compresse a rilascio prolungato, sospensioni orali e polveri per soluzione iniettabile; concentrazioni tipiche per via orale includono 250/125 mg, 500/125 mg e 875/125 mg (amoxicillina/acido clavulanico). Alcune formulazioni a rilascio modificato presentano rapporto diverso e dosaggi quali 1000/62,5 mg destinati a somministrazione ogni 12 ore. Le polveri per uso parenterale sono predisposte per ricostituzione e diluizione secondo la scheda tecnica del prodotto specifico.

Meccanismo d’azione farmacologico

L’amoxicillina agisce inibendo la sintesi della parete cellulare batterica legandosi alle proteine leganti la penicillina (PBP) e interferendo con la formazione dei peptidoglicani. L’acido clavulanico è un inibitore delle beta-lattamasi che si lega irreversibilmente ad alcuni enzimi batterici degradanti le penicilline, ripristinando l’attività dell’amoxicillina contro ceppi produttori di beta-lattamasi. Il componente beta-lattamico fornisce l’effetto battericida principale mentre il clavulanato protegge il farmaco dalla degradazione enzimatica extracellulare.

Spettro antibatterico clinico

La combinazione è attiva contro molti streptococchi, Streptococcus pneumoniae sensibili, coproflore di Staphylococcus non produttori di penicillinasi e numerosi Enterobacterales sensibili. È efficace contro Haemophilus influenzae e Moraxella catarrhalis che producono beta-lattamasi, oltre ad alcuni anaerobi orali. Non è attivo contro ceppi MRSA e contro batteri produttori di betalattamasi ad ampio spettro come ESBL o carbapenemasi permettendo quindi di scegliere terapie alternative in presenza di questi enzimi.

Indicazioni terapeutiche autorizzate

Indicazioni includono otite media acuta batterica, sinusite acuta batterica, bronchite cronica con esacerbazione batterica, polmonite acquisita in comunità, infezioni della pelle e dei tessuti molli, pielonefrite e infezioni del tratto urinario complesse, oltre alle infezioni dentarie e ai morsi animali. Le indicazioni variano in funzione della formulazione e del dosaggio; la scelta terapeutica deve seguire le linee guida locali e l’antibiogramma quando disponibile.

Dosaggio raccomandato adulti

Per formulazioni orali immediate comuni, i regimi usati includono amoxicillina 500 mg con acido clavulanico 125 mg ogni 8 ore oppure 875/125 mg ogni 12 ore in infezioni di media entità. Per infezioni più severe possono essere impiegate formulazioni con amoxicillina maggiore, rispettando le raccomandazioni della scheda tecnica e la funzionalità renale del paziente. Le compresse a rilascio modificato devono essere assunte secondo gli intervalli indicati dal produttore senza frantumare o masticare.

Dosaggio pediatrico per peso

Nei bambini il dosaggio si basa sul peso corporeo e sul contenuto di amoxicillina: per infezioni mild-moderate si utilizzano tipicamente 25–45 mg/kg/die di amoxicillina suddivisi in 2–3 somministrazioni; per infezioni gravi i regimi possono arrivare a 80–90 mg/kg/die. È necessario impiegare la sospensione orale formulata opportunamente e calcolare il volume da somministrare con dispositivi graduati; i dosaggi specifici devono essere adattati all’età e alla gravità dell’infezione.

Assorbimento e biodisponibilità orale

L’amoxicillina e il clavulanato sono ben assorbiti per via orale con biodisponibilità elevata dell’amoxicillina; l’assorbimento non subisce riduzioni clinicamente rilevanti se assunti con il cibo per le formulazioni immediate. Alcune formulazioni a rilascio modificato richiedono somministrazione durante il pasto per ottenere profili farmacocinetic più costanti. La presenza di clavulanato non influenza significativamente la biodisponibilità dell’amoxicillina nelle formulazioni orali standard.

Distribuzione ed eliminazione renale

I due componenti hanno distribuzione sistemica diffusa in tessuti e fluidi extracellulari; passano la barriera placentare e compaiono nel latte materno in concentrazioni misurabili. L’eliminazione avviene prevalentemente per escrezione renale attiva come composto immodificato, per cui la clearance renale determina la durata d’azione. L’emivita plasmativa dell’amoxicillina in soggetti con funzione renale normale è breve, dell’ordine di circa un’ora, influenzando la necessità di dosaggi ripetuti.

Interazioni farmacologiche documentate

Probenecid riduce l’escrezione tubulare renale aumentando le concentrazioni plasmatiche di amoxicillina. L’associazione con metotrexato può aumentare la tossicità del metotrexato per ridotta eliminazione. L’uso concomitante con anticoagulanti orali può potenziare l’effetto anticoagulante e richiede monitoraggio dell’INR. Alcuni antibiotici e farmaci anticolinesterasici possono interferire con la flora intestinale o con l’assorbimento; per compatibilità parenterale è importante verificare le informazioni di stabilità e non mescolare soluzioni non indicate nella stessa linea senza adeguato lavaggio.

Controindicazioni specifiche note

Controindicazione assoluta: ipersensibilità nota alle penicilline o ad altri beta-lattamici. Controindicazione specifica per questa combinazione è la storia di epatite colestatica o ittero associati a precedenti trattamenti con amoxicillina/acido clavulanico. L’uso è sconsigliato in pazienti con reazioni allergiche gravi riconducibili a penicilline; in tali casi occorre scegliere una classe antibiotica alternativa documentata.

Eventi avversi più frequenti

Gli effetti avversi segnalati più comunemente riguardano l’apparato gastrointestinale: diarrea, nausea e vomito. Possono essere osservate sovrainfezioni micotiche orali o genitali secondarie a alterazione della flora batterica. Reazioni cutanee non specifiche e cefalea compaiono con frequenza variabile; la maggior parte di questi eventi è transitoria alla sospensione del farmaco.

Reazioni avverse gravi

Sono descritte reazioni ematologiche quali anemia emolitica, neutropenia o trombocitopenia, così come reazioni cutanee severe (Stevens-Johnson, necrolisi epidermica) e disturbi neurologici in caso di accumulo a dosi elevate o insufficienza renale. Raramente sono riportati epatiti colestatiche prolungate; gli eventi gravi richiedono valutazione laboratoristica e interventi terapeutici mirati secondo la gravità.

Gestione del sovradosaggio

Il sovradosaggio può manifestarsi con sintomi gastrointestinali, alterazioni elettrolitiche, e, in casi estremi o in presenza di insufficienza renale, convulsioni. La gestione è prevalentemente di supporto: rimozione del farmaco attivo se entro breve tempo dall’ingestione, monitoraggio delle funzioni renale ed elettrolitica e trattamento sintomatico delle crisi convulsive con benzodiazepine. L’emodialisi può rimuovere parte della sostanza in pazienti con accumulo significativo.

Preparazione sospensione pediatrica

La polvere per sospensione deve essere ricostituita con acqua potabile fino al segno indicato sul flacone; dopo l’aggiunta dell’acqua occorre agitare energicamente fino a omogeneità. Utilizzare il dispositivo di dosaggio fornito per misurare la quantità corretta e sciacquarlo dopo l’uso; non utilizzare cucchiai da cucina. Annotare data e ora di ricostituzione sul flacone, e indicare sul foglio prescrittivo il dosaggio calcolato per il peso del bambino.

Conservazione e smaltimento

Compresse e capsule devono essere conservate a temperatura ambiente al riparo dall’umidità e dalla luce secondo le istruzioni del produttore. Le sospensioni una volta ricostituite richiedono conservazione refrigerata secondo l’etichetta e scadenza entro il periodo indicato sulla confezione; non riporre la sospensione in ambienti caldi. I residui di medicinali devono essere smaltiti secondo le procedure locali per farmaci non utilizzati o riconsegnati alla farmacia, evitando lo smaltimento nei rifiuti domestici o nelle acque reflue quando non previsto.

Parametri clinici da monitorare

Per terapie prolungate o in pazienti con fattori di rischio è opportuno controllare la funzione epatica (AST, ALT, fosfatasi alcalina, bilirubina) e il profilo ematologico (emocromo completo). In pazienti con insufficienza renale monitorare la creatinina e adeguare la posologia in base alla clearance. Se il paziente riceve anticoagulanti orali è indicato monitorare regolarmente l’INR durante il trattamento e nei giorni successivi alla sua sospensione.

Resistenza microbica attuale

La presenza di enzimi come ESBL e carbapenemasi riduce l’efficacia della combinazione amoxicillina/acido clavulanico; la clavulanato non inibisce alcune classi di beta-lattamasi quali le metallo-beta-lattamasi o le beta-lattamasi plasmidiche ad ampio spettro complesse. L’uso empirico deve tenere conto dei dati di sorveglianza locale e dei profili di sensibilità, con preferenza per terapia mirata quando disponibile l’antibiogramma.

Somministrazione parenterale tecnica

Le polveri per uso iniettabile vanno ricostituite con solventi sterili raccomandati e diluite in soluzioni compatibili come cloruro sodico 0,9% o glucosio 5% secondo la scheda tecnica. La somministrazione endovenosa deve essere effettuata mediante infusione lenta per il tempo indicato dal produttore; evitare miscele dirette in linea con altre soluzioni senza adeguati controlli di compatibilità chimico-fisica. Per somministrazioni intramuscolari utilizzare formulazioni e volumi adeguati alla sede e alla dose prescritta.

Uso in gravidanza allattamento

Amoxicillina e acido clavulanico attraversano la placenta e raggiungono il latte materno in concentrazioni misurabili; molte autorità terapeutiche considerano la combinazione utilizzabile in gravidanza quando il beneficio supera il rischio. In allattamento si tiene conto della possibile esposizione neonatale e della comparsa di diarrea o candidosi nel lattante; dosaggi standard e durata della terapia devono essere valutati considerando l’età gestazionale e la condizione clinica della madre.

Consigli pratici somministrazione

Impiego di dispositivi di misurazione graduati aumenta la precisione posologica in ambito pediatrico. Le compresse a rilascio prolungato non devono essere frantumate o masticate; qualora sia necessario modificare la via o la forma farmaceutica consultare la scheda tecnica. Documentare orari e dosi somministrate nei trattamenti domiciliari per garantire aderenza e reperire dati utili in caso di reazioni avverse o mancata risposta terapeutica.

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