Amantadine

Amantadina contiene l’ingrediente attivo amantadina; è venduta anche con nomi commerciali come Symmetrel, Gocovri e Osmolex ER. Viene usata come antivirale per l’influenza A e come terapia nel morbo di Parkinson per ridurre rigidità, lentezza nei movimenti e alcuni movimenti involontari.

Prezzo Amantadine

Il prezzo Amantadine è approssimativamente 0.67€ – 1.13€ per pillole. Dipende dalle dimensioni della confezione e dalla quantità di principio attivo (30 o 360 pillole; 100mg).

Proprietà farmacologiche dell’amantadina

Amantadina è un composto adamantano con doppia attività antivirale e neurologica: in vitro blocca il canale M2 dell’influenza A interferendo con lo sblocco virale, mentre nel sistema nervoso centrale modula i circuiti dopaminergici mediante aumento del rilascio di dopamina e inibizione del suo riassorbimento. Presenta inoltre attività antagonista sui recettori NMDA, contribuendo all’effetto antiparkinsoniano mediante modulazione glutammatergica. Il profilo chimico-loigico della molecola ne determina bassa probabilità di legame proteico plasmatico e prevalente eliminazione renale; tali caratteristiche influenzano la posologia e gli adattamenti nelle insufficienze renali.

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Meccanismo d’azione molecolare

L’attività antivirale è mediata dall’inibizione del canale proteico M2 del virus influenza A impedendo la disassemblazione del capside virale nel citosol cellulare. L’effetto antiparkinsoniano deriva da due meccanismi distinti: facilitazione del rilascio presinaptico di dopamina e blocco del trasportatore di dopamina, con conseguente aumento della disponibilità sinaptica; contemporaneamente l’antagonismo dei recettori NMDA riduce la trasmissione eccitatoria glutammatergica implicata nella rigidità e nelle discinesie. Queste azioni molecolari spiegano l’impiego in diversi contesti clinici e le reattività neurologiche osservate nei pazienti.

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Indicazioni terapeutiche approvate

Indicazioni autorizzate includono trattamento e profilassi dell’influenza A in popolazioni selezionate e terapia sintomatica della malattia di Parkinson e di parkinsonismi di varia origine, soprattutto per ridurre rigidità, bradicinesia e compromettere le discinesie da levodopa in alcuni casi. L’uso profilattico antivirale è limitato da elevata incidenza di resistenza virale e dall’avvento di alternative antivirali più efficaci; pertanto la scelta terapeutica deve basarsi su profili di sensibilità e linee guida locali aggiornate.

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Forme farmaceutiche disponibili

Amantadina è commercializzata in compresse e capsule a dosaggi unitari (es. 100 mg), soluzione orale sciropposa con concentrazione definita (es. 50 mg/5 mL) e preparati per uso ospedaliero in alcune giurisdizioni; esistono sia sali solubili (sulfato o cloridrato) che determinano differenze di equivalenza farmaceutica. La disponibilità di forme liquide è utile per pediatria e pazienti con disfagia; la scelta della formulazione influenza la titolazione del dosaggio e l’adeguamento nei pazienti con insufficienza renale.

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Assorbimento e biodisponibilità orale

Somministrata per via orale, amantadina viene rapidamente assorbita dal tratto gastrointestinale con biodisponibilità elevata e tempo al picco plasmatico generalmente entro 1-4 ore. L’assorbimento non è significativamente influenzato dal cibo ma la somministrazione con pasti ad elevato contenuto lipidico può ritardare il Tmax senza alterare in maniera clinicamente rilevante l’esposizione complessiva. La biodisponibilità elevata consente un controllo affidabile delle concentrazioni plasmatiche con dosi standardizzate.

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Metabolismo ed escrezione renale

La maggior parte della dose somministrata viene eliminata immodificata per via renale; il metabolismo epatico è limitato e non rappresenta la via principale di eliminazione. L’eliminazione dipende strettamente dalla funzionalità renale e la clearance renale è correlata alla creatinina: una diminuzione della funzione renale porta ad aumento dell’emivita e accumulo dello stesso farmaco. Pertanto la funzione renale deve essere valutata prima dell’inizio della terapia e ripetutamente durante il trattamento prolungato.

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Emivita e accumulo tissutale

L’emivita plasmatica in soggetti con funzione renale normale si colloca approssimativamente tra 10 e 15 ore; in anziani e in insufficienza renale questa può aumentare significativamente, con rischio di accumulo e prolungamento degli effetti farmacologici. La sostanza tende ad accumularsi in tessuti ricchi di lipidi e nel sistema nervoso centrale, giustificando la comparsa di effetti centrali dose-dipendenti e la necessità di ridurre dose o frequenza in presenza di fattori predisponenti.

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Posologia raccomandata per adulti

Per malattia di Parkinson la posologia comune è 100 mg due volte al giorno con eventuale aumento a 200 mg/die totale in pazienti con risposta favorevole e funzione renale adeguata; per la profilassi o trattamento dell’influenza A sono stati utilizzati regimi di 100 mg due volte al giorno o 200 mg una volta al giorno in adulti. La titolazione deve essere graduale nei pazienti sensibili e le dosi notturne possono essere anticipate o posticipate in funzione della tollerabilità neurologica.

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Aggiustamento in insufficienza renale

In presenza di ridotta clearance renale è necessario ridurre la dose e/o aumentare l’intervallo tra le somministrazioni in modo proporzionale al grado di compromissione; in insufficienza renale grave e in soggetti in emodialisi il farmaco viene rimosso dalla dialisi e richiede dosaggi supplementari post-dialisi o regimi specifici. Le tabelle posologiche devono basarsi su valori di creatinina o clearance stimata; il monitoraggio clinico e laboratoristico è essenziale per adattare la terapia evitando accumulo tossico.

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Interazioni farmacologiche cliniche

Amantadina può potenziare gli effetti dopaminergici se somministrata con levodopa o agonisti dopaminergici, aumentando il rischio di discinesie; antagonisti dopaminergici (antipsicotici, metoclopramide) possono ridurre la sua efficacia antiparkinsoniana. L’alcalinizzazione urinaria riduce l’eliminazione renale, aumentando le concentrazioni plasmatiche; farmaci che alterano la funzione renale o competono per la secrezione tubulare renale possono modificare la clearance dell’amantadina.

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Effetti indesiderati principali

Gli effetti avversi più frequentemente osservati riguardano il sistema nervoso centrale: insonnia, vertigini, confusione, allucinazioni e agitazione. Altri eventi significativi includono edema periferico, nausea e costipazione; un effetto dermatologico caratteristico è la livedo reticularis, spesso reversibile alla sospensione. Queste reazioni sono dose-dipendenti e possono richiedere riduzione della dose o interruzione del trattamento.

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Effetti oculari specifici

Segnalazioni cliniche documentano comparsa di edema corneale e riduzione della vista associata all’uso di amantadina, con possibile necessità di valutazione oftalmologica e sospensione del farmaco se l’edema è confermato. L’insorgenza di disturbi visivi può avvenire anche dopo uso prolungato; la reversibilità è variabile ma molti casi migliorano dopo interruzione della terapia.

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Segni di tossicità acuta

In caso di sovradosaggio emergono agitazione psicomotoria, confusione acuta, allucinazioni, iperreflessia, atassia e, nei casi più gravi, convulsioni e coma. Manifestazioni cardiovascolari possono comprendere ipotensione e aritmie meno frequenti. La gravità dei segni riflette il grado di accumulo plasmatico, la funzione renale e la presenza di altri farmaci che influenzano il SNC.

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Gestione del sovradosaggio clinico

Il trattamento è principalmente di supporto e sintomatico; l’emodialisi è efficace per la rimozione dell’amantadina in caso di sovradosaggio grave o in pazienti con insufficienza renale. Misure di supporto comprendono controllo delle convulsioni con agenti appropriati, monitoraggio delle funzioni vitali e valutazione della necessità di terapia intensiva; la gestione farmacologica deve tenere conto delle interazioni con agenti anticonvulsivanti.

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Monitoraggio clinico raccomandato

Prima dell’inizio e durante il trattamento prolungato si raccomanda controllo della funzione renale (creatinina, clearance stimata), valutazione dello stato neurologico e del sonno, ispezione cutanea per livedo reticularis e screening oftalmologico in presenza di sintomi visivi. Nei pazienti in trattamento cronico con comorbilità multiple è opportuno rivalutare periodicamente l’efficacia clinica e la necessità di continuare la terapia.

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Interazioni con procedure dialitiche

Amantadina viene dializzata; durante emodialisi si osserva riduzione significativa dei livelli plasmatici, pertanto nei soggetti dializzati è indicata somministrazione supplementare post-dialisi o regimen posologico specifico. La rimozione tramite dialisi dipende dalla tecnica e dal flusso ematico; i protocolli devono essere adattati per evitare sia accumulo sia periodi di sottodosaggio.

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Uso in gravidanza e allattamento

Dati clinici sono limitati; amantadina attraversa la placenta e viene escreto nel latte materno; pertanto l’uso in gravidanza e durante l’allattamento richiede valutazione rischio-beneficio documentata e preferibilmente consulto specialistico. Se utilizzata, è necessario monitorare il neonato per segni di tossicità neurologica e di alterazioni gastrointestinali.

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Considerazioni per l’età pediatrica

Nei bambini la posologia è frequentemente calcolata in base al peso corporeo e la tollerabilità è variabile; l’utilizzo nella profilassi dell’influenza è storicamente documentato in alcune età pediatriche, ma la suscettibilità alla tossicità centrale richiede estrema cautela. Le formulazioni liquide permettono adeguamenti precisi del dosaggio; consultare protocolli pediatrici e linee guida aggiornate prima dell’impiego.

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Impatto del pH urinario

La clearance renale dell’amantadina è sensibile al pH urinario: urine alcaline riducono l’escrezione renale aumentando la ritenzione e i livelli plasmatici; urine più acide accelerano l’eliminazione. Tale fenomeno ha implicazioni cliniche nell’uso concomitante di agenti alcalinizzanti o in condizioni che modificano il pH urinario, richiedendo attenzione alla possibile variazione dell’effetto e della tossicità.

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Controindicazioni specifiche note

Controindicazioni includono ipersensibilità nota al principio attivo o ai sali utilizzati nella formulazione; la presenza di glaucoma chiuso o di storia recente di edema corneale costituisce motivo di cautela e valutazione specialistica preventiva. Altre condizioni che predispongono a tossicità centrale o a ridotta eliminazione renale richiedono rivalutazione dell’opportunità terapeutica.

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Conservazione e manipolazione

Conservare alla temperatura ambiente controllata, protetto da umidità e luce diretta; le soluzioni orali devono essere agitate prima dell’uso se previsto dal foglio illustrativo e scartate dopo la data di scadenza riportata sul flacone. Manipolazione e frazionamento delle compresse per adattare la dose devono essere eseguiti solo se le caratteristiche farmaceutiche lo consentono e preferibilmente con l’impiego di dispensatori adatti per garantire accuratezza posologica.

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Aspetti regolatori prescrizione

Amantadina è soggetta a prescrizione medica in quasi tutte le giurisdizioni; le indicazioni approvate, limiti di utilizzo e raccomandazioni terapeutiche sono determinati dalle autorità regolatorie locali e possono variare nel tempo in funzione di dati di farmacovigilanza e di comparsa di resistenze virali. Il farmacista deve verificare la documentazione prescrittiva e fornire informazioni aggiornate sulle restrizioni d’uso presenti nel paese di distribuzione.

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Dosaggio

100mg

pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 30 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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