Aciclovir

Aciclovir è il principio attivo usato per combattere certe infezioni virali. Il nome internazionale è acyclovir e può essere venduto con nomi commerciali come Zovirax. Viene usato per trattare infezioni da virus herpes, ad esempio l’herpes labiale, l’herpes genitale, la varicella e l’herpes zoster, aiutando a ridurre sintomi e durata.

Prezzo Aciclovir

Lo spettro dei prezzi di Aciclovir si estende da 0.4€ a 1.79€ per ogni pillole. I fattori chiave che influenzano il prezzo sono l’ampiezza della confezione e il grado di sostanze attive (30 o 360 pillole; 800mg, 400mg, 200mg).

Principio attivo e classe

Aciclovir è un analogo nucleosidico della guanosina impiegato come antivirale ad attività selettiva contro herpesvirus. Appartiene alla classe dei farmaci antivirali a base di timidina chinasi-dipendente, con attività documentata principalmente verso Herpes simplex virus (HSV) di tipo 1 e 2 e Varicella zoster virus (VZV). La formulazione comprende la forma attiva aciclovir e sali farmaceuticamente approvati come aciclovir sodico per somministrazione parenterale.

Meccanismo d’azione antivirale

Aciclovir viene inizialmente fosforilato dalla timidina chinasi virale in presenza di cellule infette, formazione che ne conferisce selettività d’azione. Successive fosforilazioni cellulari convertono il composto in aciclovir trifosfato, che compete con la deoxyguanosina-trifosfato per l’incorporazione nella catena di DNA virale. L’incorporazione determina terminazione della catena e inibizione irreversibile della DNA polimerasi virale, bloccando la replicazione virale.

Forme farmaceutiche disponibili

Le presentazioni commerciali includono compresse orali da diverse dosi, sospensione orale per uso pediatrico, crema e pomata oftalmica per applicazioni topiche, nonché soluzione iniettabile per infusione endovenosa. Le confezioni differiscono per concentrazione e forma: le compresse tipiche sono 200 mg, 400 mg e 800 mg; la soluzione iniettabile è disponibile come aciclovir sodico per infusione a concentrazioni specifiche. Esistono anche preparazioni galeniche oftalmiche preparate in laboratorio farmaceutico per indicazioni oculari specifiche.

Proprietà farmacocinetiche principali

L’assorbimento orale di aciclovir è incompleto con biodisponibilità assoluta compresa approssimativamente tra il 10% e il 20%, variabile in base alla formulazione e allo stato alimentare. I picchi plasmatici si raggiungono in genere entro 1,5–2 ore dopo somministrazione orale; il legame proteico plasmatico è basso, inferiore al 20%. La sostanza distribuisce nei tessuti, attraversa la barriera placentare e raggiunge il liquido cerebrospinale in concentrazioni circa del 50% rispetto al plasma.

Metabolismo ed eliminazione

La clearance principale avviene per escrezione renale di aciclovir immodificato mediante filtrazione glomerulare e secrezione tubulare attiva; una frazione minore subisce trasformazione ossidativa a 9-carbossi-metossimetilguanina. L’emivita plasmatica in soggetti con funzione renale normale è di circa 2,5–3,3 ore, mentre diminuisce la clearance in presenza di insufficienza renale. La farmacocinetica è influenzata da alterazioni della funzione renale che richiedono adeguamento posologico.

Regolazione dosi renali

In pazienti con clearance della creatinina ridotta è necessario modificare frequenza o dose per evitare accumulo e tossicità. Per esempio, in insufficienza renale severa (clearance <10 mL/min) la somministrazione endovenosa standard viene prolungata o la dose ridotta in modo specifico in base alle tabelle posologiche approvate. Il calcolo della dose deve basarsi su parametri di funzione renale recenti e sul tipo di somministrazione prevista (orale o endovenosa).

Dosaggio adulto tipico

Per herpes genitale primario la posologia orale più utilizzata è 200 mg cinque volte al giorno per 7–10 giorni o 400 mg tre volte al giorno a seconda delle linee guida e delle formulazioni possibili. Per herpes zoster la dose standard orale per adulti è frequentemente 800 mg cinque volte al giorno per 7–10 giorni, con variazioni basate sulla severità e sul rischio di complicanze. Le scelte posologiche devono considerare tempistica dall’insorgenza, gravità clinica e stato immunitario del paziente.

Dosaggio pediatrico consigliato

Nei pazienti pediatrici la dose è calcolata in mg/kg, con schemi che variano in base all’età e alla via di somministrazione: per infezioni erpetiche superficiali solitamente si impiegono 20 mg/kg per dose tre o cinque volte al giorno, fino a un massimo di specifici limiti adulti. Per i neonati e bambini con funzione renale immatura le tabelle pediatriche prevedono riduzioni e controlli più frequenti. Le formulazioni liquide permettono adeguamento preciso del dosaggio nei bambini.

Somministrazione endovenosa dettagli

La somministrazione parenterale viene indicata in casi di infezioni sistemiche gravi, immunocompromissione o quando l’assorbimento orale è inadeguato; la dose endovenosa tipica è 5–10 mg/kg ogni 8 ore, adattata alla funzione renale. L’infusione deve essere diluita in solventi approvati e infusa in tempi definiti per ridurre il rischio di irritazione venosa; la velocità di infusione influisce sulla tollerabilità locale. Preparazione e somministrazione devono seguire procedure asettiche e raccomandazioni sulla stabilità della soluzione.

Controindicazioni principali note

Controindicazioni includono ipersensibilità nota ad aciclovir o a uno qualsiasi degli eccipienti delle preparazioni commerciali. Alcune formulazioni contengono conservanti o solventi specifici che rappresentano controindicazioni per soggetti con allergie documentate a tali componenti. L’uso endovenoso è controindicato in presenza di reazioni allergiche severe preesistenti al farmaco.

Precauzioni d’uso speciali

È necessario valutare la funzione renale e idratazione del paziente prima e durante il trattamento endovenoso per evitare accumulo e nefrotossicità correlata alla cristalluria; la dose orale richiede considerazioni renali analoghe se la compromissione è significativa. Nei pazienti anziani la farmacocinetica può essere alterata per ridotta funzione renale e ridotta massa corporea e pertanto è opportuno aggiustare il dosaggio. L’impiego prolungato in soggetti immunocompromessi richiede monitoraggio clinico e microbiologico per emergenza di resistenza.

Interazioni farmacologiche rilevanti

L’aciclovir mostra interazioni con farmaci che riducono la funzione renale o competono per la secrezione tubulare; l’uso concomitante con farmaci nefrotossici può aumentare il rischio di compromissione renale. Probenecid riduce la clearance renale di aciclovir aumentando le concentrazioni plasmatiche, mentre farmaci che alterano la funzione renale richiedono rivalutazione posologica. Non sono significative interazioni farmacologiche con molti antivirali non correlati alla via di eliminazione renale, ma ogni associazione richiede valutazione clinica.

Effetti avversi frequenti

Gli effetti indesiderati più frequentemente segnalati per via orale includono nausea, vomito, mal di testa e stanchezza; reazioni gastrointestinali sono abitualmente transitorie. Per la terapia endovenosa sono stati riportati sintomi sistemici come febbre, rash cutaneo e, meno frequentemente, fenomeni neurologici quali confusione o allucinazioni, soprattutto in pazienti con insufficienza renale. Reazioni locali comprendono flebite da infusione; reazioni allergiche cutanee possono verificarsi raramente ma richiedono valutazione.

Gestione sovradosaggio aciclovir

In caso di sovradosaggio documentato la misura principale è il supporto delle funzioni vitali e il trattamento di supporto mirato all’eliminazione renale, comprese misure per mantenere adeguata diuresi e, se necessario, emodialisi. L’aciclovir è dializzabile e l’emodialisi può rimuovere quantità significative del farmaco, pertanto è una considerazione in sovradosaggi gravi soprattutto in presenza di insufficienza renale. Monitoraggio della funzione renale e dello stato neurologico è essenziale durante la gestione del sovradosaggio.

Monitoraggio ematochimico necessario

Prima di iniziare e durante il trattamento prolungato è indicato monitorare creatinina sierica e azotemia per valutare la clearance renale e adattare la posologia. In pazienti con manifestazioni neurologiche o in terapia endovenosa è consigliato controllare elettroliti e funzione epatica per escludere cofattori che influenzano la farmacocinetica. In caso di terapia estesa in soggetti immunocompromessi è opportuno eseguire controlli ematologici periodici per identificare eventuali effetti ematologici correlati al trattamento.

Conservazione e stabilità

Le compresse e la sospensione orale devono essere conservate a temperatura ambiente controllata, lontano da umidità e calore e fuori dalla portata dei bambini; la sospensione ricostituita ha una stabilità limitata e la data di scadenza dopo la preparazione deve essere rispettata. La soluzione endovenosa richiede conservazione refrigerata fino al momento dell’uso e deve essere utilizzata entro i tempi di stabilità indicati dal produttore dopo diluizione. Le preparazioni oftalmiche e topiche hanno requisiti di conservazione specifici per evitare contaminazioni microbiche e perdita di efficacia.

Gravidanza e allattamento

Aciclovir attraversa la placenta e pertanto l’uso in gravidanza richiede valutazione rischio/beneficio documentata secondo le evidenze cliniche disponibili; dati clinici non hanno mostrato aumento consistente di malformazioni congenite in esposizioni terapeutiche. Nell’allattamento aciclovir è presente nel latte materno in concentrazioni misurabili; le decisioni terapeutiche devono bilanciare il bisogno materno con l’esposizione neonatale e considerare eventuali alternative. Le informazioni cliniche devono essere consultate per scenari specifici di gravidanza e allattamento.

Uso in immunocompromessi

Nei pazienti immunocompromessi le dosi possono dover essere aumentate in frequenza o durata per ottenere controllo della replicazione virale, e la terapia endovenosa è spesso preferita per infezioni severe o disseminate. Il rischio di sviluppare ceppi resistenti è maggiore in questa categoria; pertanto è raccomandata una sorveglianza virologica e, quando necessario, test di sensibilità. La terapia long-term richiede pianificazione multidisciplinare e monitoraggio funzionale di organi target.

Consigli per il paziente

Spiegare chiaramente la necessità di completare il ciclo posologico prescritto e la corretta modalità di assunzione per massimizzare efficacia terapeutica; per la formulazione orale specificare la frequenza e il rispetto degli orari. Informare il paziente sulle caratteristiche della preparazione usata (orale, topica, endovenosa) e sull’importanza di informare il medico circa l’uso di altri farmaci e condizioni renali. Fornire indicazioni pratiche per la conservazione della formulazione ricevuta e per il corretto uso delle preparazioni oftalmiche o topiche, se prescritte.

Dosaggio

200mg, 400mg, 800mg

pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 30 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Aciclovir”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

AciclovirAciclovir
Torna in alto