Zithromax

Il principio attivo di Zithromax è l’azitromicina. È venduto anche con nomi commerciali come Zithromax, Z‑Pak e Zmax o come azitromicina generica. È un antibiotico usato per trattare infezioni batteriche comuni come bronchiti, polmoniti, sinusiti, otiti, infezioni della pelle e alcune infezioni sessualmente trasmesse.

Prezzo Zithromax

Lo spettro dei prezzi per la Zithromax è compreso tra 0.53€ e 3.1€ per pillole. Si basa principalmente sul volume della confezione e sulla potenza dei principi attivi (30 o 360 pillole; 500mg, 250mg, 100mg).

Composizione e formulazione

Principio attivo: azitromicina diidrato; forme farmaceutiche includono compresse da 250 mg e 500 mg, bustine da 1 g per dose singola, sospensione orale in diverse concentrazioni (es. 100 mg/5 ml, 200 mg/5 ml) e polvere liofilizzata per soluzione iniettabile (500 mg). Eccipienti variano per formulazione e possono influire su stabilità della sospensione dopo ricostituzione. Le formulazioni orali presentano diversi volumi e concentrazioni che richiedono uso di strumenti di dosaggio calibrati per la somministrazione pediatrica.

Meccanismo d’azione farmacologico

Azitromicina è un macrolide che si lega alla subunità 50S del ribosoma batterico e inibisce la traslocazione, bloccando la sintesi proteica. L’azione è generalmente batteriostatica ma può risultare battericida a elevate concentrazioni contro alcuni patogeni. Il farmaco mostra accumulo intracellulare preferenziale, con concentrazioni tissutali superiori a quelle plasmatiche, che contribuiscono a un effetto post-antibiotico prolungato.

Indicazioni terapeutiche approvate

Zithromax è approvato per polmonite acquisita in comunità causata da pneumococco e patogeni atipici, esacerbazioni batteriche acute di bronchite cronica, otite media acuta, faringotonsillite e alcune infezioni cutanee non complicate. È indicato per infezioni sessualmente trasmesse da Chlamydia trachomatis (dose singola) e per profilassi primaria e trattamento di infezioni da Mycobacterium avium complex in pazienti con immunodeficienza. Le indicazioni variano per età e presentazione farmaceutica; alcune indicazioni pediatriche si basano su formulazioni specifiche per bambini.

Dosaggio raccomandato adulto

Regime comunemente usato: 500 mg il primo giorno seguito da 250 mg una volta al giorno per altri quattro giorni (regime 5 giorni). Per infezioni urogenitali da Chlamydia la dose singola orale standard è 1 g. Per profilassi MAC in pazienti con immunodeficienza una dose settimanale di 1 200 mg è stata utilizzata in studi clinici. Le dosi per endovena negli adulti tipicamente prevedono 500 mg una volta al giorno; conversione da IV a orale può avvenire mantenendo equivalenza posologica complessiva.

Dosaggio pediatrico dettagliato

Nei bambini il dosaggio è generalmente basato sul peso: 10 mg/kg il primo giorno seguito da 5 mg/kg al giorno per i successivi quattro giorni per molte indicazioni respiratorie e otiti. Alcune formulazioni pediatriche prevedono regimen alternative (dosi singole o a breve durata) valutate per compliance, ma la scelta dipende dall’età e dalla gravità dell’infezione. L’uso in neonati e lattanti richiede valutazione del rapporto rischio/beneficio a causa di segnalazioni di effetti gastrointestinali e di potenziali rischi specifici nella prima infanzia.

Modalità di somministrazione

Le compresse devono essere ingerite intere con un bicchiere d’acqua; la sospensione orale va ricostituita con acqua fredda secondo le istruzioni del produttore e agitata energicamente prima dell’uso. Per ottimizzare l’assorbimento si raccomanda somministrazione a stomaco vuoto (almeno un’ora prima o due ore dopo i pasti), sebbene la somministrazione con cibo possa ridurre i disturbi gastrointestinali. La formulazione IV va diluita in solventi compatibili e somministrata mediante infusione lenta, evitando boli rapidi.

Assorbimento e biodisponibilità

L’assorbimento orale non è completo ed è influenzato dal cibo; la biodisponibilità assoluta è intermedia e il tempo per raggiungere la concentrazione plasmatica massima (Tmax) è nell’ordine di poche ore. La somministrazione con pasti pesanti può ridurre l’entità dell’assorbimento, mentre la somministrazione a stomaco vuoto favorisce una maggiore esposizione sistemica. Il profilo farmacocinetico consente dosaggi intermittenti grazie all’ampio trasporto tissutale e alla lunga emivita tessutale.

Distribuzione e legame proteico

Azitromicina si distribuisce ampiamente nei tessuti e all’interno dei fagociti, con concentrazioni tissutali significativamente superiori a quelle plasmatiche. Il legame proteico plasmatico è relativamente basso rispetto ad altri macrolidi, contribuendo a una frazione libera sufficiente per la penetrazione tissutale. La concentrazione intracellulare elevata spiega l’efficacia contro patogeni intracellulari e la persistenza dell’effetto terapeutico dopo cessazione della somministrazione.

Metabolismo ed eliminazione

Il metabolismo epatico è coinvolto nella biotrasformazione, mentre l’eliminazione avviene principalmente tramite via biliare con escrezione fecale del farmaco immodificato e dei metaboliti. Una quota minore viene eliminata per via renale; la clearance renale non rappresenta la via principale di eliminazione. La componente di eliminazione biliare contribuisce a un’emivita tessutale estesa, che giustifica regimi posologici brevi ma con effetto prolungato.

Aggiustamento in insufficienza renale

Per insufficienza renale lieve o moderata non è generalmente richiesta una modifica posologica specifica poiché la clearance renale è limitata nella farmacocinetica complessiva. In pazienti con insufficienza renale grave o sottoposti a dialisi i dati sono limitati; in questi casi è indicata cautela e valutazione clinica, ma non esistono schemi standardizzati di riduzione della dose universalmente approvati. La scelta posologica deve considerare la ridotta eliminazione di metaboliti potenzialmente attivi.

Controindicazioni specifiche note

Controindicato in caso di ipersensibilità nota ad azitromicina, ad altri macrolidi o ketolidi. Storia di reazioni epatiche gravi associate a precedenti trattamenti con azitromicina rappresenta una controindicazione specifica alla ri-somministrazione del farmaco. L’impiego è sconsigliato in pazienti con precedenti reazioni anafilattiche o gravi reazioni cutanee attribuibili a macrolidi.

Reazioni avverse comuni

Gli eventi avversi più frequenti riguardano il tratto gastrointestinale: diarrea, nausea, dolore addominale e vomito. Sono state osservate alterazioni transitorie degli enzimi epatici e cefalea in corso di terapia. La maggior parte degli effetti collaterali è di grado lieve-moderato e tende a risolversi alla sospensione del trattamento.

Reazioni avverse gravi

Sono state descritte epatotossicità grave, inclusa epatite colestatica e insufficienza epatica, con casi raramente fatali. Casi di diarrea associata a Clostridioides difficile con decorso grave sono documentati durante o dopo la terapia. Sono inoltre segnalati allungamento del QT e aritmie ventricolari; reazioni di ipersensibilità gravi e perdita acuta dell’udito sono riportate in singoli pazienti.

Interazioni farmacologiche rilevanti

Antiacidi contenenti alluminio o magnesio possono ridurre l’assorbimento se assunti contemporaneamente; si consiglia intervallo temporale tra le somministrazioni. Azitromicina può potenziare l’effetto di anticoagulanti orali con aumento del rischio emorragico e richiede monitoraggio della coagulazione. L’uso simultaneo con farmaci noti per prolungare l’intervallo QT incrementa il rischio aritmico; inoltre l’antagonismo o inibizione di trasportatori intestinali può alterare livelli di digossina.

Effetti su elettrocardiogramma

Azitromicina è associata a prolungamento dell’intervallo QT e, in rari casi, a torsione di punta. Il meccanismo farmacologico è correlato all’effetto sul canale potassico cardiaco (hERG) che può ritardare la ripolarizzazione ventricolare. Il rischio è maggiore in presenza di anomalie elettrolitiche, uso concomitante di altri farmaci proaritmici o preesistente cardiopatia strutturale.

Uso in gravidanza e allattamento

Azitromicina attraversa la placenta e sono stati documentati livelli fetali misurabili; i dati clinici disponibili non mostrano aumento chiaro di malformazioni congenite, ma l’impiego deve essere basato su valutazione rischio/beneficio specifica. Il farmaco è escreto nel latte materno a concentrazioni rilevabili; potenziali effetti nel lattante possono includere diarrea e alterazioni della flora intestinale. Le specifiche decisioni terapeutiche nel periodo peri-partum dipendono dall’indicazione e dalle alternative disponibili.

Conservazione e stabilità

Compresse: conservare a temperatura ambiente, protette dall’umidità. Sospensione orale: dopo la ricostituzione con acqua fredda richiede refrigerazione e utilizzo entro il periodo specificato dal produttore (controllare etichetta), con agitazione prima dell’uso. Polvere per soluzione iniettabile deve essere conservata secondo le indicazioni del foglio illustrativo e le soluzioni diluite utilizzate entro i tempi di stabilità stabiliti per evitare perdita di potenza o contaminazione.

Presentazioni commerciali disponibili

Zithromax è disponibile in confezioni contenenti compresse da 250 mg e 500 mg, bustine monodose da 1 g, flaconi di polvere per sospensione orale in diverse concentrazioni e fiale per preparazione di soluzione iniettabile da 500 mg. Le confezioni pediatriche includono strumenti per dose frazionata e guide per la ricostituzione. Le diverse presentazioni consentono scelta posologica per varie fasce d’età e indicazioni cliniche.

Istruzioni per overdose

Manifestazioni da sovradosaggio comprendono vomito, diarrea e alterazioni del ritmo cardiaco fino a prolungamento del QT. Trattamento: supporto sintomatico, monitoraggio degli elettroliti e dell’ECG; il carbone attivato può essere valutato se l’ingestione è recente. Non esiste un antidoto specifico; la gestione ospedaliera è orientata a prevenire complicanze cardiache e disidratazione.

Monitoraggio clinico raccomandato

In terapie prolungate o in pazienti con fattori di rischio si raccomanda monitoraggio periodico della funzionalità epatica e, se indicato, controllo dell’ECG per valutare intervallo QT. In pazienti in terapia anticoagulante è opportuno controllare parametri coagulativi. Si suggerisce sorvegliare la comparsa di segni di sovrainfezione o diarrea persistente che possano indicare colite associata a Clostridioides difficile.

Consigli per somministrazione orale

Per la sospensione utilizzare sempre acqua fredda per la ricostituzione e agitare il flacone prima di prelevare la dose; utilizzare una siringa dosatrice o un misurino calibrato per garantire precisione. Non miscela­re la sospensione con bevande calde; le compresse non devono essere frantumate quando non specificato dal produttore. Il rispetto delle concentrazioni dichiarate sulla confezione è essenziale per evitare errori posologici in bambini e adulti.

Uso in popolazione anziana

Nei pazienti anziani la farmacocinetica mostra variazioni individuali ma non necessita generalmente di riduzioni posologiche specifiche; tuttavia aumenta la probabilità di eventi avversi correlati a comorbilità e politerapia. Rischio incrementato di aritmie e epatotossicità richiede maggiore attenzione al monitoraggio, in particolare se associato a farmaci concomitanti che prolungano il QT o che hanno metabolismo epatico compromesso. La valutazione clinica individuale guida la scelta terapeutica in questa popolazione.

Dosaggio

100mg, 250mg, 500mg

principio attivo

Azithromycin

pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 30 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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