Prednisolone

Il principio attivo è il prednisolone; altre denominazioni includono prednisolone sodico fosfato e nomi commerciali come Prelone e Orapred. Si tratta di un corticosteroide usato per ridurre l’infiammazione e trattare allergie, asma e altri problemi respiratori, malattie autoimmuni e diversi problemi della pelle.

Prezzo del Prednisolone

Lo spettro dei prezzi di Prednisolone si estende da 0.31€ a 1.63€ per ogni pillole. I fattori chiave che influenzano il prezzo sono l’ampiezza della confezione e il grado di sostanze attive (30 o 360 pillole; 40mg, 20mg, 10mg, 5mg).

Descrizione del farmaco

Prednisolone è un corticosteroide sintetico appartenente alla classe dei glucocorticoidi. È disponibile in formulazioni orali (compresse, sciroppo), oftalmiche (collirio), topiche (creme, lozioni) e iniettabili per uso parenterale. La molecola è attiva senza necessità di conversione epatica e viene impiegata per le sue proprietà antinfiammatorie, immunosoppressive e antiallergiche.

Meccanismo d’azione farmacologico

Prednisolone agisce legandosi ai recettori intracellulari dei glucocorticoidi, modulando la trascrizione genica e inducendo la sintesi di proteine inibitorie dell’infiammazione, come la lipocortina. Produce effetti genomici a latenza di ore-giorni e effetti non genomici più rapidi su membrana e canali ionici. L’azione complessiva riduce la produzione di citochine proinfiammatorie, la migrazione leucocitaria e la permeabilità vascolare.

Indicazioni terapeutiche principali

Prednisolone è indicato in patologie infiammatorie e autoimmuni quali asma severo, BPCO acuta, artrite reumatoide, lupus eritematoso sistemico e vasculiti. Viene impiegato anche per insufficienza surrenalica primaria e secondaria come terapia sostitutiva. In ambito oftalmico è utilizzato per uveiti e congiuntiviti infiammatorie con componente steroido-sensibile.

Dosaggio raccomandato adulto

Il dosaggio orale varia ampiamente in base alla patologia: da 5 mg al giorno per terapie sostitutive fino a 60 mg o più per condizioni infiammatorie acute. Dosaggi elevati possono essere somministrati a giorni alterni per ridurre effetti collaterali cronici quando appropriato. La durata e la frequenza devono essere adattate alla gravità della malattia e alla risposta clinica documentata.

Somministrazione pediatrica specifica

Nei bambini il dosaggio si calcola frequentemente in mg/kg; per esacerbazioni asmatiche comuni sono utilizzati regimi di 1–2 mg/kg per 3–5 giorni, con un limite massimo giornaliero variabile secondo la formulazione. Per terapia sostitutiva la dose è molto più bassa e richiede monitoraggio della crescita. La somministrazione deve avvenire preferibilmente alla mattina per rispettare il ritmo circadiano dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene.

Modifiche del dosaggio cliniche

In corso di terapia cronica è necessario ridurre gradualmente la dose per evitare insufficienza surrenalica secondaria; tapering e riduzione devono basarsi sulla durata e sulla intensità del trattamento. In pazienti con infezioni intercurrenti o stress chirurgico la dose può necessitare di incremento temporaneo (stress dosing). Insufficienza epatica grave può prolungare l’emivita e richiedere aggiustamenti posologici specifici.

Interazioni con farmaci

Farmaci induttori enzimatici come fenitoina, carbamazepina, fenobarbital e rifampicina riducono le concentrazioni plasmatiche di prednisolone, potenzialmente diminuendone l’efficacia. Inibitori del CYP3A4 quali ketoconazolo e ritonavir ne aumentano esposizione e rischio di effetti sistemici. L’uso concomitante con anticoagulanti orali può alterare la risposta coagulativa, richiedendo monitoraggio INR più frequente.

Effetti collaterali comuni

Tossicità a breve termine comprende iperglicemia transitoria, aumento dell’appetito, insonnia, cambiamenti dell’umore, ritenzione idrosalina e acne. Effetti dermatologici includono assottigliamento della pelle e fragilità capillare con facilità di ecchimosi. Gli effetti collaterali sono dose-dipendenti e più frequenti con dosi elevate o terapie prolungate.

Effetti collaterali gravi

Terapie prolungate possono causare soppressione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene con rischio di insufficienza surrenalica secondaria alla sospensione brusca. Complicanze sistemiche includono osteoporosi, necrosi avascolare della testa femorale, cataratta e glaucoma. Immunosoppressione associata a riattivazione di infezioni latenti quali tubercolosi è descritta in letteratura clinica.

Controindicazioni note cliniche

Prednisolone è controindicato in infezioni sistemiche fungine non trattate o nelle situazioni di ipersensibilità nota al principio attivo. L’uso in presenza di vaccinazioni con vettore vivo attenuato è generalmente sconsigliato in terapia immunosoppressiva significativa. Alcune condizioni oculari, come infezioni corneali da herpes simplex, possono peggiorare con steroidi topici e richiedono esclusione diagnostica prima della terapia.

Monitoraggio durante terapia

Prima di iniziare e periodicamente durante il trattamento è consigliabile valutare pressione arteriosa, glicemia a digiuno ed elettroliti (in particolare potassiemia). In terapie croniche programmare densitometria ossea (DEXA) di base e follow-up per valutare rischio osteoporosi; controllo del peso e dello stato mentale sono raccomandati. In pazienti pediatrici occorre monitorare la crescita longitudinale e, se necessario, l’asse surrenalico con test endocrinologici.

Metabolismo ed eliminazione

Prednisolone subisce metabolismo epatico tramite riduzione e coniugazione; i metaboliti vengono eliminati principalmente per via renale. La proteina plasmatica di trasporto prevalente è l’albumina con frazione legata variabile e circa 70–90% di legame proteico riportato in letteratura. L’emivita plasmatica è breve (ore), mentre l’effetto biologico persiste più a lungo a causa della modulazione della trascrizione genica.

Uso in gravidanza e allattamento

La placenta esprime 11β-HSD2 che in parte inattiva i glucocorticoidi attivi, riducendo l’esposizione fetale a prednisolone rispetto ad altri steroidi non substrati. Studi osservazionali riportano un rischio aumentato, seppur modesto, di alcune malformazioni congenite e di ipoadrenalismo neonatale dopo esposizione prolungata ad alte dosi. Prednisolone è escreto nel latte materno in quantità limitate; decisioni terapeutiche in puerperio devono valutare rapporto rischio/beneficio specifico.

Popolazioni speciali anziani

Nei pazienti anziani aumenta la suscettibilità agli effetti metabolici e scheletrici; la riduzione della massa magra e le comorbidità cardiovascolari richiedono dosaggi più prudenti e monitoraggio clinico ravvicinato. Alterazioni della farmacocinetica dovute a diminuita funzione epatica o renale possono richiedere aggiustamenti. Rischio di cadute e fratture incrementa in presenza di terapia cronica con glucocorticoidi.

Sovradosaggio e trattamento

Il sovradosaggio acuto di prednisolone produce sintomi da ipercorticismo quali iperglicemia, ipertensione e alterazioni psichiatriche; in assenza di emergenze specifiche il trattamento è di supporto con monitoraggio emodinamico e metabolico. L’esposizione cronica a dosi molto elevate determina quadro iatrogeno di Cushing, con alterazioni metaboliche e morfologiche caratterizzate. Non è prevista una specifica antidoto farmacologica; la gestione clinica è mirata alla riduzione graduale della dose quando possibile.

Conservazione del prodotto

Le compresse di prednisolone vanno conservate a temperatura ambiente, lontano da umidità e luce diretta. Le formulazioni oftalmiche in sospensione devono essere agitate prima dell’uso e, una volta aperte, devono essere scartate secondo le istruzioni del produttore (tipicamente dopo 28 giorni per molte preparazioni). Le soluzioni per iniezione devono essere conservate secondo le condizioni di refrigerazione indicate nel foglio illustrativo e utilizzate entro i termini di stabilità specificati.

Informazioni per pazienti

Si raccomanda di assumere la dose orale al mattino con cibo per attenuare disturbi gastrici ed evitare insonnia, salvo diversa prescrizione specialistica. Pazienti in terapia cronica devono essere informati sulla necessità di non interrompere bruscamente il farmaco e di segnalare variazioni di peso, glicemia o sintomi neurologici. È opportuno portare sempre con sé informazioni sulla terapia in corso in caso di accesso a servizi di emergenza o procedure chirurgiche programmate.

Dosaggio

10mg, 20mg, 40mg, 5mg

pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 30 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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