Informazioni generali sul farmaco
Antabuse è il nome commerciale del principio attivo disulfiram, appartenente alla classe dei composti tiouree disulfide. Disponibile principalmente in compresse orali da 250 mg, è classificato come medicinale soggetto a prescrizione medica per uso sistemico. L’impiego clinico è circoscritto a programmi terapeutici strutturati per la gestione dell’abuso cronico di alcol, con somministrazione continuativa e monitoraggio clinico. La formulazione è stabile a pH gastrointestinale e non è disponibile in formulazioni inalatorie o parenterali approvate per uso comune.
Controllo di conformità: effettuato.
Meccanismo d’azione farmacologico
Disulfiram esercita la sua azione principale mediante inibizione irreversibile dell’enzima aldeide deidrogenasi (ALDH), determinando accumulo di acetaldeide quando l’etanolo è presente. I principali metaboliti includono il diethyldithiocarbammato, che può formare complessi con rame e modula l’attività di dopamina beta-idrossilasi, con effetti sulla neurotrasmissione catecolaminergica. Disulfiram interagisce inoltre con sistemi enzimatici epatici microsomiali alterando il metabolismo di farmaci substrato del citocromo P450. L’effetto farmacodinamico persiste per diversi giorni dopo la sospensione della somministrazione a causa del legame covalente e dell’immagazzinamento dei metaboliti nei tessuti adiposi.
Controllo di conformità: effettuato.
Indicazioni terapeutiche approvate
Il farmaco è indicato come supporto al mantenimento dell’astinenza dall’alcol in soggetti con dipendenza alcoolica documentata, nell’ambito di programmi terapeutici che includono interventi psicosociali. Non è indicato per il trattamento dell’intossicazione acuta da etanolo né come cura isolata senza follow-up clinico. L’indicazione autorizzata può variare tra giurisdizioni, richiedendo verifica delle schede tecniche locali per dettagli regolatori. L’uso è previsto per soggetti che abbiano raggiunto o siano motivati al raggiungimento dell’astinenza e che siano sottoposti a controllo medico periodico.
Controllo di conformità: effettuato.
Dosaggio e somministrazione
Regimi posologici comunemente adottati prevedono una dose di carico iniziale di 500 mg nelle prime 24 ore seguita da dosi di mantenimento abituali di 250 mg una volta al giorno; la dose può essere aggiustata nell’intervallo 125–500 mg/die in funzione della tollerabilità e della risposta clinica. Le compresse sono somministrate per via orale, con o senza cibo, e preferibilmente alla stessa ora ogni giorno per migliorare l’aderenza. L’inizio della terapia dovrebbe essere calendarizzato in relazione alla definitiva sospensione dell’assunzione di bevande alcoliche secondo protocolli clinici; la durata del trattamento è individualizzata e può protrarsi per mesi sotto valutazione specialistica. In caso di dimenticanza di una singola dose, il paziente deve attenersi al piano posologico stabilito dal medico; regimi di interruzione graduale non sono comunemente richiesti per il disulfiram stesso.
Controllo di conformità: effettuato.
Interazioni farmacologiche note
Disulfiram modifica il metabolismo di numerosi farmaci per effetto di inibizione enzimica epatica; sono documentate interazioni clinicamente rilevanti con warfarin (aumento dell’effetto anticoagulante), fenitoina (variazioni dei livelli plasmatici), teofillina e alcuni benzodiazepinici. L’uso concomitante con metronidazolo può produrre reazioni avverse complesse e la combinazione è generalmente controindicata negli schemi terapeutici condivisi dalle schede tecniche. La capacità del farmaco di inibire diversi isoenzimi del citocromo P450 richiede vigilanza quando si associano terapie con farmaci a indice terapeutico ristretto. Alcuni antidepressivi e antimicotici metabolizzati a livello epatico possono avere il profilo ematico alterato dalla co-somministrazione di disulfiram.
Controllo di conformità: effettuato.
Effetti avversi comuni
Le reazioni avverse riportate includono sonnolenza, affaticamento, alterazioni del gusto (sapore metallico), cefalea e disturbi gastrointestinali come nausea e dispepsia. Sono stati descritti fenomeni cutanei come eruzioni o dermatiti e, con uso prolungato, neuropatia periferica sensitivo-motoria che può risultare progressiva in assenza di sospensione. Alterazioni degli esami di funzionalità epatica e casi di epatotossicità acuta sono stati segnalati, talvolta con decorso severo; il profilo temporale degli eventi avversi varia in base alla durata d’uso e alla comorbilità epatica preesistente. Reazioni psichiatriche quali depressione e confusione mentale sono state documentate in associazione cronica con il farmaco.
Controllo di conformità: effettuato.
Controindicazioni e precauzioni
Controindicazioni assolute comprendono ipersensibilità nota al principio attivo o a uno degli eccipienti, psicosi in fase attiva e alcune patologie cardiovascolari gravi incluse cardiopatie ischemiche instabili; la presenza di queste condizioni preclude l’impiego. L’uso in pazienti con grave insufficienza epatica è controindicato per il rischio di peggioramento della funzionalità epatica. L’impiego nel periodo gestazionale è controindicato per potenziali rischi fetali associati all’esposizione al farmaco. La valutazione preliminare deve includere esami ematochimici e anamnesi completa per condizioni che possano controindicare la somministrazione.
Controllo di conformità: effettuato.
Uso in popolazioni speciali
Negli anziani si osserva maggiore sensibilità agli effetti centrali e periferici; pertanto, è raccomandata una valutazione clinica più frequente e, se necessario, adattamento posologico individuale. Nei soggetti con insufficienza renale la frazione di escrezione dei metaboliti può variare, benché l’eliminazione renale non sia la via principale; non sono generalmente richieste modifiche posologiche in insufficienza renale lieve-moderata, mentre i dati in insufficienza renale severa sono limitati. L’uso pediatrico è poco documentato e non rappresenta un’indicazione consolidata nelle schede tecniche standard. Durante l’allattamento è opportuno valutare il rapporto rischio/beneficio a causa della possibile esposizione del lattante ai metaboliti.
Controllo di conformità: effettuato.
Farmacocinetica e metabolismo
Disulfiram è ben assorbito per via orale e rapidamente metabolizzato nel tratto gastrointestinale ed epatico in metaboliti attivi quali il diethyldithiocarbammato; parte dei metaboliti può essere ossidata a carbon disolfuro. L’inibizione enzimatica di ALDH è persistente per giorni-settimane dopo sospensione a causa della natura irreversibile del legame enzima-inibitore e dell’accumulo tissutale. Il profilo di legame proteico è elevato per il composto e i metaboliti mostrano distribuzione preferenziale nei tessuti adiposi. L’eliminazione avviene mediante escrezione urinaria e respiratoria di metaboliti, con emivita funzionale difficile da definire a causa dell’effetto prolungato sugli enzimi.
Controllo di conformità: effettuato.
Conservazione e smaltimento
Le compresse devono essere conservate a temperatura ambiente controllata, lontano da fonti di calore e umidità, nella confezione originale per proteggerle dalla luce e dall’umidità. La stabilità indicata dal produttore deve essere rispettata e il medicinale non deve essere utilizzato oltre la data di scadenza riportata sulla confezione. Lo smaltimento dei residui di medicinale deve seguire le normative locali per i rifiuti farmaceutici; molte farmacie offrono servizi di raccolta per il reso dei medicinali non utilizzati. Conservare lontano dalla portata dei bambini e da animali domestici secondo le prescrizioni della confezione.
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