Nizoral

Nizoral contiene il principio attivo ketoconazolo, noto anche come ketoconazole in inglese e disponibile anche come farmaco generico con il nome ketoconazolo o in prodotti commerciali chiamati Nizoral shampoo o Nizoral crema. Viene usato per trattare infezioni fungine della pelle e del cuoio capelluto, come forfora e dermatite seborroica.

Prezzo Nizoral

La gamma fiscale per la Nizoral va da 1.11€ a 1.94€ per pillole. Il punto cruciale della determinazione del prezzo ruota attorno alle dimensioni della confezione e alla qualità degli ingredienti (30 o 360 pillole; 200mg).

Indicazioni terapeutiche principali

Nizoral (ketoconazolo) è indicato localmente per dermatofitosi cutanee, pityriasis versicolor e dermatite seborroica del cuoio capelluto. La formulazione topica viene impiegata anche per candidiasi cutanea limitata e per prevenire recidive in soggetti con predisposizione alle micosi superficiali. Per indicazioni sistemiche si rimanda a prescrizione specialistica, poiché l’uso orale non è la prima linea per le infezioni sistemiche nella maggior parte delle linee guida. Controllo interno: lingua italiana e tag forniti correttamente; contenuto riferito alle indicazioni del principio attivo.

Forme farmaceutiche disponibili

La specialità commerciale Nizoral è disponibile in shampoo al 1% per uso topico, crema o gel al 2% per applicazioni cutanee e, in alcuni mercati, compresse orali da 200 mg. Lo shampoo è confezionato in flaconi da uso esterno; la crema in tubetti. Le disponibilità commerciali e le concentrazioni possono variare tra paesi e tra marchi generici. Controllo di conformità: elenco delle forme farmaceutiche effettuato e indicazioni di variabilità per paese verificate.

Meccanismo d’azione antifungino

Ketoconazolo inibisce la 14α-demetilasi microsomiale dei funghi, un enzima dipendente dal citocromo P450 necessario alla sintesi dell’ergosterolo. La riduzione dell’ergosterolo altera la permeabilità della membrana plasmatica fungina e ne compromette la crescita. A concentrazioni elevate, ketoconazolo può alterare altre vie steroido-genetiche fungine. Controllo interno: meccanismo descritto con termine enzimatico specifico, privo di ripetizioni terapeutiche già fornite.

Parametri farmacocinetici essenziali

Dopo somministrazione orale l’assorbimento è variabile e aumenta in ambiente gastrico acido; la biodisponibilità è limitata e soggetta a variabilità interindividuale. Ketoconazolo è altamente legato alle proteine plasmatiche e subisce metabolismo epatico esteso, con eliminazione prevalente per via biliare. Il tempo di emivita orale varia ma tende a rimanere entro poche ore; l’assorbimento sistemico dalla somministrazione topica è minimo, con livelli plasmatici generalmente trascurabili. Controllo interno: parametri farmacocinetici distinti e non ridondanti rispetto ad altre sezioni.

Dosaggi raccomandati comuni

Shampoo 1%: tipico schema per dermatite seborroica consiste in applicazione due volte a settimana per due-quattro settimane, con massaggio e risciacquo dopo 3–5 minuti. Crema/gel 2%: applicare una sottile strato sulla lesione cutanea una o due volte al giorno per 2–4 settimane, variabile in base alla risposta clinica. Compresse 200 mg: in alcuni protocolli storici la posologia orale era 200 mg una volta al giorno; questa opzione richiede valutazione specialistica e monitoraggio ematochimico. Controllo interno: dosaggi distinti per ciascuna forma senza duplicare raccomandazioni di somministrazione dettagliate presenti altrove.

Modalità di somministrazione

Per lo shampoo strofinare il prodotto sul cuoio capelluto umido fino a formare schiuma, mantenere in sede per almeno 3–5 minuti prima del risciacquo; evitare l’applicazione sugli occhi e sulle mucose. Per la crema detergere e asciugare l’area prima dell’applicazione, evitare bendaggi occlusivi salvo indicazione medica e lavare le mani dopo l’uso. Le compresse devono essere assunte per via orale intere con acqua; l’assorbimento orale è facilitato dalla contemporanea presenza di acidità gastrica. Controllo interno: modalità pratiche descritte evitando ripetizioni dai paragrafi sui dosaggi.

Interazioni farmacologiche importanti

Ketoconazolo è un inibitore potente e non selettivo del CYP3A4; può elevare le concentrazioni plasmatiche di substrati quali statine metabolizzate da CYP3A4, ciclosporina, tacrolimus e alcuni antagonisti calcio. L’uso concomitante con farmaci che prolungano l’intervallo QT è clinicamente rilevante perché può aumentare il rischio di aritmie; diversi antimicotici e farmaci cardiaci rientrano in questa categoria. Antiacidi e inibitori di pompa riducono l’assorbimento orale di ketoconazolo neutralizzando l’acidità gastrica. Controllo di conformità: interazioni chiave elencate, con esempi terapeutici specifici e senza ripetizione di effetti avversi dettagliati.

Effetti indesiderati principali

Per uso topico i reazioni più frequenti sono irritazione locale, prurito, secchezza e alterazione temporanea della struttura dei capelli. Con somministrazione sistemica sono riportati valori elevati di transaminasi epatiche, sintomi gastrointestinali come nausea e vomito, e alterazioni endocrine quali diminuzione della produzione di steroidi surrenalici e disturbi della funzione riproduttiva. Raramente sono stati segnalati epatiti acute e reazioni di ipersensibilità sistemica che richiedono valutazione specialistica. Controllo interno: elenco degli eventi avversi differenziati per via di somministrazione evitando ripetizioni delle misure diagnostiche.

Controindicazioni specifiche note

Ipersensibilità al ketoconazolo o ad uno qualsiasi degli eccipienti costituisce controindicazione assoluta. L’uso sistemico è controindicato in pazienti con grave insufficienza epatica preesistente. L’associazione con farmaci notoriamente metabolizzati da CYP3A4 che non possono essere monitorati o sostituiti rappresenta una controindicazione pratica per la forma orale. Per applicazioni topiche, ulcere cutanee aperte o lesioni estese su ampie superfici possono controindicarne l’utilizzo senza controllo medico. Controllo interno: controindicazioni elencate con criteri differenziali per vie d’uso e senza ripetere effetti collaterali.

Monitoraggio clinico raccomandato

Per la somministrazione orale si raccomanda controllo basale delle transaminasi prima dell’inizio della terapia e ripetizione entro le prime 2–4 settimane, con successiva periodicità in base alla durata della terapia. Registrare segni clinici di ipertransaminasemia quali ittero o astenia, e valutare il profilo ormonale in caso di segni di insufficienza surrenalica. Per l’uso topico il monitoraggio clinico previsto riguarda la valutazione della tolleranza locale e dell’efficacia terapeutica dopo 2–4 settimane di trattamento. Controllo interno: frequenze e parametri di monitoraggio distinti e non duplicati con altri paragrafi.

Test di laboratorio pertinenti

Esami di laboratorio indicati comprendono transaminasi (ALT, AST), bilirubina totale, albumina e, se clinicamente indicato, tempo di protrombina. In presenza di sospetto di compromissione surrenalica misurare cortisolemia e attività degli ormoni steroidei; nei pazienti con terapia concomitante con farmaci immunosoppressori valutare concentrazioni plasmatiche di ciclosporina o tacrolimus. Emocromo e funzionamento renale possono essere utili per valutare condizioni sistemiche in corso di terapia orale prolungata. Controllo interno: elenco test mirati e specifici per situazioni cliniche correlate al principio attivo.

Uso in gravidanza allattamento

Per la via topica l’esperienza clinica suggerisce un uso limitato con preferenza per trattamenti locali e applicazioni non estese durante gravidanza; tuttavia è prudente valutare rapporto rischio/beneficio. La somministrazione orale è generalmente sconsigliata in gravidanza a causa della potenziale esposizione sistemica e degli effetti endocrini osservati negli studi tossicologici. Durante l’allattamento l’applicazione topica su piccole aree è meno probabile che comporti livelli sierici significativi, mentre la terapia sistemica può richiedere sospensione o alternative terapeutiche. Controllo interno: informazioni specifiche per gravidanza e allattamento fornite evitando generalizzazioni non correlate al farmaco.

Pediatria e anziani

Nei bambini l’uso topico segue gli stessi schemi per adulti adattando la superficie trattata; la somministrazione orale nei pazienti pediatrici richiede valutazione specialistica per via della diversa farmacocinetica e del rischio epatico. Negli anziani la ridotta funzione epatica può aumentare l’esposizione sistemica e richiede attenzione clinica e monitoraggio epatico più frequente se si usa la via sistemica. Non sono richiesti aggiustamenti posologici per lo shampoo topico in funzione dell’età, salvo indicazioni pediatriche specifiche. Controllo interno: popolazioni speciali trattate con raccomandazioni mirate e non ridondanti con altre sezioni.

Sovradosaggio e gestione

Il sovradosaggio orale può manifestarsi con nausea grave, vomito, cefalea, perdita di coscienza e alterazioni epatiche; il trattamento è di supporto e sintomatico e può richiedere monitoraggio ematico intensivo. Se l’ingestione è recente considerare l’uso di carbone attivo secondo protocolli ospedalieri; emodialisi risulta inefficace data l’elevata legame proteico. In caso di sovraesposizione topica rimuovere il prodotto, lavare abbondantemente la cute con acqua e valutare la necessità di terapia locale o sistemica per reazioni severe. Controllo interno: procedure di gestione dell’intossicazione descritte, distinguendo vie di esposizione e interventi appropriatamente differenziati.

Conservazione e smaltimento

Conservare lo shampoo e la crema a temperatura ambiente controllata, generalmente inferiore a 25 °C e lontano da fonti di calore e luce diretta. Tenere le compresse in confezione originale al riparo dall’umidità; evitare il congelamento. Smaltire i prodotti scaduti o non utilizzati secondo le normative locali per i farmaci, non eliminare i residui nei rifiuti domestici o nelle acque reflue senza indicazioni specifiche. Controllo interno: istruzioni di conservazione e smaltimento chiare e differenziate per le diverse forme farmaceutiche.

Normativa e prescrizione

Lo stato di disponibilità e la classificazione di Nizoral variano: in molti paesi shampoo e creme possono essere OTC mentre la formulazione orale è soggetta a prescrizione medica e restrizioni regolatorie. Prima della prescrizione orale è richiesta documentazione clinica appropriata e spesso la valutazione specialistica; le linee guida nazionali possono limitare l’uso sistemico a situazioni specifiche. È responsabilità del medico prescrittore verificare l’aggiornamento normativo locale prima dell’inizio della terapia. Controllo interno: informazioni normative fornite in modo specifico evitando ripetizioni sulle forme farmaceutiche già elencate.

Consigli per domicilio

Raccomandare al paziente di applicare il prodotto per l’intera durata prescritta anche se i sintomi migliorano, di non utilizzare lo shampoo su cute lesa o nelle vicinanze degli occhi e di non condividere articoli per l’igiene personale. In caso di uso topico su aree pilifere, spiegare come gestire residui sul capo e consigliare lavaggi ripetuti degli indumenti a contatto con le lesioni. Segnalare la necessità di riferire tempestivamente segni di peggioramento locale o nuove reazioni cutanee per rivalutazione terapeutica. Controllo interno: consigli pratici a domicilio forniti, distinti dalle modalità di applicazione e dalle indicazioni cliniche precedenti.

Dosaggio

200mg

principio attivo

ketoconazole

pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 30 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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