Mobic

Il principio attivo di Mobic è il meloxicam; può essere venduto con nomi commerciali come Mobic o Movalis oppure come meloxicam generico. È un farmaco antinfiammatorio non steroideo usato per ridurre dolore e gonfiore nelle articolazioni, per l’artrosi, per l’artrite reumatoide e altre forme di infiammazione cronica.

Prezzo Mobic

La gamma fiscale per la Mobic va da 0.27€ a 0.73€ per pillole. Il punto cruciale della determinazione del prezzo ruota attorno alle dimensioni della confezione e alla qualità degli ingredienti (60 o 360 pillole; 15mg, 7.5mg).

Composizione e Forma

Mobic contiene il principio attivo meloxicam, un derivato dell’acido enolico appartenente alla classe degli oxicam. Le formulazioni disponibili comprendono compresse orali da 7,5 mg e 15 mg, sospensione orale e soluzioni orali secondo il dosaggio e il mercato nazionale. Esistono anche formulazioni confezionate in blister o flaconi predisposti per la somministrazione cronica. L’unità di confezionamento e la forma farmaceutica influenzano la biodisponibilità e la scelta clinica in base alle esigenze del paziente.

Indicazioni terapeutiche principali

Meloxicam è indicato per il trattamento sintomatico dell’osteoartrosi e dell’artrite reumatoide negli adulti. È utilizzato anche per il controllo dei sintomi infiammatori e dolorosi nell’artrite idiopatica giovanile in pazienti pediatrici idonei, secondo le approvazioni regolatorie locali. L’efficacia è dimostrata in riduzione del dolore e dell’infiammazione articolare e nel miglioramento della funzionalità nei contesti autorizzati. L’uso deve essere limitato alle condizioni per le quali è stata dimostrata efficacia clinica e approvazione regolatoria.

Posologia adulti standard

La dose iniziale abituale per gli adulti è 7,5 mg una volta al giorno; alcuni pazienti possono richiedere un incremento a 15 mg una volta al giorno in caso di insufficiente controllo sintomatico. La dose massima giornaliera raccomandata è 15 mg per via orale. La durata del trattamento deve essere la minima necessaria per ottenere il controllo dei sintomi, con rivalutazioni periodiche della necessità terapeutica. Non vi è indicazione a superare la dose massima raccomandata né a dividere la somministrazione in più dosi giornaliere.

Posologia anziani e compromessi

Nei pazienti anziani non è richiesta una riduzione sistematica del dosaggio solo per l’età, ma occorre cautela a causa del maggior rischio di eventi avversi. In presenza di insufficienza renale moderata o grave e in caso di insufficienza epatica significativa, è necessario valutare riduzioni posologiche o evitare il farmaco in base alla gravità della compromissione. Per riduzioni funzionali renali è preferibile evitare la dose da 15 mg e considerare 7,5 mg solo se il beneficio supera i rischi. Per pazienti con compromissione epatica avanzata la farmacocinetica può risultare alterata e il farmaco va usato con restrizione o controindicato secondo le specifiche del prodotto.

Modalità di somministrazione

Somministrare per via orale con acqua; il farmaco può essere assunto durante o dopo i pasti per ridurre l’irritazione gastrica. Evitare la masticazione delle compresse; inghiottire intere. Non mescolare la sospensione con altri liquidi senza indicazione del produttore e rispettare le istruzioni di agitazione del flacone. La posologia deve essere mantenuta costante nel giorno per massimizzare l’effetto analgesico e antinfiammatorio.

Meccanismo d’azione farmacologico

Meloxicam inibisce le isoforme della cicloossigenasi (COX), mostrando una maggiore selettività per COX-2 rispetto a COX-1 rispetto ad altri FANS, pur non essendo un inibitore selettivo puro. La riduzione della sintesi di prostaglandine medianti infiammazione e dolore costituisce il principale meccanismo terapeutico. La parziale selettività per COX-2 è collegata a un profilo di tollerabilità gastrointestinale relativamente migliorato rispetto a FANS non selettivi, sebbene il rischio gastrointestinale persista. L’effetto antinfiammatorio si manifesta con diminuzione edema, dolore e rigidità articolare.

Proprietà farmacocinetiche principali

Meloxicam presenta buona biodisponibilità orale con Tmax mediamente attorno a 4-5 ore dopo somministrazione con cibo. L’emivita plasmatica è lunga, circa 15-20 ore in adulti sani, consentendo una somministrazione una volta al giorno. L’equilibrio tra legame proteico plasmatico elevato e distribuzione tissutale determina una durata dell’azione prolungata. Le condizioni cliniche quali scompenso epatico o alterazioni della funzione renale possono modificare i parametri farmacocinetici.

Metabolismo ed escrezione

Il metabolismo epatico coinvolge principalmente reazioni di ossidazione e glucuronidazione; alcuni metaboliti sono inattivi. La clearance renale ed epatica contribuisce all’eliminazione, con escrezione di metaboliti nelle urine e, in minor misura, nelle feci. Interferenze con enzimi metabolici sistemici sono limitate ma clinicamente rilevanti in associazione con farmaci che condividono vie metaboliche. Monitorare l’eventuale accumulo in pazienti con insufficienza epatica o renale significativa.

Interazioni farmacologiche rilevanti

Meloxicam può aumentare l’effetto anticoagulante dei farmaci antagonisti della vitamina K e degli inibitori diretti quando co-somministrati, con aumento del rischio emorragico. L’associazione con diuretici, ACE-inibitori o sartani può ridurre l’efficacia antipertensiva e favorire alterazioni della funzione renale. L’uso concomitante con litio o metotrexato ad alte dosi può aumentare le concentrazioni plasmatiche di questi farmaci per ridotta clearance. Evitare somministrazioni combinate con altri FANS o COX-2 inibitori per sovrapposizione degli effetti e rischio aumentato di eventi avversi.

Controindicazioni specifiche note

Controindicato in pazienti con storia di reazioni di ipersensibilità al meloxicam o ad altri FANS, inclusi bronchospasmo, orticaria o edema angioneurotico dopo somministrazione. Non deve essere impiegato in presenza di emorragia gastrointestinale attiva o ulcera peptica attiva. L’uso in terzo trimestre di gravidanza è controindicato a causa del rischio di chiusura prematura del dotto arterioso fetale. Altre controindicazioni includono insufficienza cardiaca grave non controllata secondo le specifiche del prodotto.

Effetti avversi comuni

Gli effetti avversi più frequenti comprendono disturbi gastrointestinali quali nausea, dolore addominale, dispepsia e diarrea. Possono manifestarsi cefalea e vertigini in una percentuale dei pazienti trattati. Reazioni cutanee transitorie come prurito o eritema sono riportate con incidenza variabile. Questi eventi sono generalmente di grado lieve-moderato e possono cessare dopo sospensione o adeguamento posologico.

Effetti avversi gravi

Sono riportati eventi gravi includendo ulcere gastrointestinali con sanguinamento o perforazione, eventi cardiovascolari ischemici e insufficienza renale acuta, specialmente in pazienti con fattori di rischio preesistenti. Reazioni di ipersensibilità gravi, incluse reazioni cutanee estese e angioedema, richiedono valutazione medica immediata. Alterazioni epatiche occasionali con aumento degli enzimi epatici e casi rari di insufficienza epatica sono documentati. La comparsa di sintomi suggestivi richiede indagini diagnostiche mirate e rivalutazione della terapia.

Sorveglianza e controlli laboratoristici

Prima dell’inizio è consigliabile valutare funzionalità renale ed epatica e lo stato ematologico di base mediante creatinina, transaminasi e emocromo. Nel corso del trattamento si raccomandano controlli periodici di funzionalità renale, pressione arteriosa e test epatici in pazienti a rischio o in trattamenti prolungati. Monitorare segni di anemia o perdita di sangue occulto mediante emocromo e, se indicato, prove di funzionalità gastrointestinale. Annotare variazioni cliniche che possano suggerire necessità di aggiustamento posologico o sospensione.

Uso in gravidanza e lattazione

L’uso in gravidanza è sconsigliato, in particolare nel terzo trimestre, per il rischio di chiusura prematura del dotto arterioso e altre complicanze fetali; l’impiego nel primo e secondo trimestre richiede ponderazione rischio-beneficio. Meloxicam passa nel latte materno in quantità limitate; è necessario valutare il rapporto rischio-beneficio quando la madre allatta, preferendo alternative con documentazione più favorevole quando possibile. Le decisioni terapeutiche devono basarsi su parametri clinici specifici della paziente e sulla disponibilità di terapie alternative sicure.

Uso pediatrico documentato

La somministrazione nei bambini è autorizzata per alcune indicazioni come l’artrite idiopatica giovanile, con dosaggi basati sul peso corporeo e limiti di età stabiliti dalle autorizzazioni locali. Le formulazioni liquide facilitano il dosaggio pediatrico e riducono il rischio di errori posologici. Sorveglianza clinica e laboratoristica frequente è richiesta nei pazienti pediatrici per monitorare crescita, funzione epatica e renale e possibili effetti ematologici. Non tutti i prodotti contenenti meloxicam sono approvati per uso pediatrico; verificare sempre l’autorizzazione per la specifica fascia d’età.

Gestione del sovradosaggio

Il trattamento del sovradosaggio è prevalentemente di supporto e sintomatico; non esiste un antidoto specifico per il meloxicam. Misure includono lavanda gastrica precoce e somministrazione di carbone attivo se appropriato entro il tempo di assorbimento. Monitorare funzione renale, parametri emodinamici e attività emorragica; adottare terapie di supporto in caso di compromissione renale, ipotensione o alterazioni neurologiche. Consultare centri antiveleni o linee guida locali per protocolli di gestione in caso di ingestione massiva.

Conservazione e imballaggio

Conservare a temperatura ambiente controllata, al riparo da umidità e luce diretta, seguendo le indicazioni del foglio illustrativo e le condizioni riportate sulla confezione. Tenere fuori dalla portata dei bambini e non utilizzare il prodotto dopo la data di scadenza stampata sulla confezione. La sospensione orale richiede agitazione prima dell’uso e rispetto del periodo di conservazione dopo l’apertura indicato dal produttore. Smaltire i farmaci scaduti secondo le normative locali per rifiuti farmaceutici.

Consigli per sospensione

La sospensione del trattamento dovrebbe essere valutata in base alla risposta clinica e al profilo degli eventi avversi, riducendo la dose se comparsa di effetti indesiderati non gravi. In caso di terapia cronica, la sospensione progressiva non è generalmente necessaria per il meloxicam, ma tenere conto della persistenza dell’azione data dall’emivita prolungata. Documentare ogni modifica terapeutica nel profilo medico del paziente e rivalutare necessità e alternative terapeutiche. Registrare eventuali reazioni avverse dopo la sospensione per aggiornare la storia farmacologica.

Switch terapeutico tra FANS

Quando si passa da un altro FANS a meloxicam è necessario evitare la somministrazione concomitante per limitare rischi di sovradosaggio e di eventi avversi somma. La scelta del momento di interruzione e inizio dipende dalla farmacocinetica del FANS precedente; in presenza di emivite lunghe valutare un intervallo adeguato prima dell’inizio. Monitorare la risposta analgesica e gli effetti avversi durante il cambio, con particolare attenzione a segni gastrointestinali, renali e cardiovascolari. Registrare il motivo del cambio e gli esiti per ottimizzare la gestione futura del paziente.

Dosaggio

15mg, 7.5mg

principio attivo

meloxicam

pacco

120 pillole, 180 pillole, 240 pillole, 270 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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