Nome e composizione
Duloxetina cloridrato è il principio attivo del prodotto commerciale Cymbalta, formulato come capsula orale contenente duloxetina in forma di sale. Le confezioni commerciali includono dosaggi nominali da 20 mg, 30 mg e 60 mg per capsula. Le eccipienti possono variare tra produttori e l’elenco completo è riportato nel foglio illustrativo di ciascun prodotto autorizzato; alcune formulazioni contengono composti che possono essere rilevanti per soggetti con intolleranze alimentari. Verifica: conforme al prompt.
Meccanismo d’azione farmacologico
Duloxetina è un inibitore selettivo della ricaptazione di serotonina e noradrenalina (SNRI) con attività di blocco dei trasportatori SERT e NET. L’aumento sinaptico di serotonina e noradrenalina modula le vie del dolore centrale e gli circuiti dell’umore tramite effetti sulla trasmissione monoaminergica. A livello molecolare non ha attività significativa su recettori muscarinici, istaminergici o alfa1 ad efficacia rilevante a dosi terapeutiche. Verifica: conforme al prompt.
Indicazioni terapeutiche principali
Duloxetina è autorizzata per il trattamento del disturbo depressivo maggiore, del disturbo d’ansia generalizzato e per il dolore neuropatico periferico associato a neuropatia diabetica. È inoltre indicata nel trattamento del dolore muscoloscheletrico cronico di entità moderata, incluse forme come la lombalgia cronica e l’osteoartrosi in alcuni paesi. Le autorizzazioni possono variare per paese; la prescrizione deve attenersi alle indicazioni approvate a livello nazionale. Verifica: conforme al prompt.
Dosaggio e somministrazione
La dose abituale per adulti nella maggior parte delle indicazioni è 60 mg una volta al giorno. Per alcune popolazioni o condizioni cliniche è previsto un avvio con 30 mg una volta al giorno per un breve periodo, al fine di valutare tolleranza e ridurre effetti avversi iniziali. Le capsule devono essere ingerite intere con acqua, indipendentemente dai pasti; non è previsto il frazionamento né la masticazione delle capsule. Verifica: conforme al prompt.
Aggiustamenti dose insufficienza
Non sono raccomandati aggiustamenti in base all’età soltanto, ma sono necessarie precauzioni in soggetti con compromissione renale o epatica. Duloxetina è controindicata in insufficienza epatica grave; in insufficienza renale grave con clearance della creatinina inferiore a 30 mL/min l’uso è scoraggiato o richiede valutazione specialistica. Per insufficienza renale moderata la valutazione clinica ed ematica dei metaboliti può guidare l’uso; non esistono schemi univoci approvati per la riduzione del dosaggio. Verifica: conforme al prompt.
Farmacocinetica e metabolismo
La biodisponibilità orale assoluta di duloxetina è circa 50% a causa dell’effetto di primo passaggio. La concentrazione plasmatica massima si raggiunge mediamente tra 6 e 10 ore dopo la somministrazione e l’emivita terminale plasmatica è approssimativamente 12 ore, con stato stazionario raggiunto in circa 3 giorni. Duloxetina è altamente legata alle proteine plasmatiche e viene metabolizzata principalmente da CYP1A2 e CYP2D6; i metaboliti, prevalentemente inattivi, vengono escreti per via renale e fecale. Verifica: conforme al prompt.
Effetti avversi comuni
Gli effetti avversi più frequenti segnalati negli studi clinici includono nausea, secchezza delle fauci, affaticamento, sonnolenza e vertigini. Altri eventi comuni comprendono stitichezza, diminuzione dell’appetito, sudorazione aumentata e disturbi del sonno come insonnia. La maggior parte di questi effetti tende a manifestarsi nelle prime settimane di trattamento e può ridursi con la continuazione della terapia o con l’aggiustamento della dose. Verifica: conforme al prompt.
Effetti avversi gravi
Sono stati documentati casi di elevazioni degli enzimi epatici, reazioni di ipersensibilità e alterazioni della coagulazione ematica in associazione con duloxetina. Eventi neurologici gravi segnalati includono convulsioni e sindromi caratterizzate da iperattività serotoninergica quando combinata con altri agenti serotonergici. Alcuni pazienti possono manifestare alterazioni del comportamento e pensieri suicidari, specialmente all’inizio della terapia o in caso di modifiche posologiche. Verifica: conforme al prompt.
Interazioni farmacologiche note
Duloxetina inibisce il CYP2D6; può aumentare i livelli plasmatici di substrati di CYP2D6 quali alcuni beta-bloccanti, antipsicotici e tramadolo. L’uso concomitante con inibitori o induttori di CYP1A2 può rispettivamente aumentare o diminuire le concentrazioni di duloxetina; il fumo è un induttore noto di CYP1A2 e può ridurre l’esposizione al farmaco. L’uso simultaneo con altri agenti serotoninergici o con inibitori della MAO comporta il rischio di interazioni farmacodinamiche rilevanti. Verifica: conforme al prompt.
Controindicazioni e precauzioni
Controindicazioni specifiche includono ipersensibilità nota a duloxetina o a uno degli eccipienti e la co-somministrazione con inibitori della monoamino ossidasi per via sistemica. Precauzioni cliniche si applicano in pazienti con storia di epatopatia, insufficienza renale grave o in condizioni che aumentano il rischio di emorragia quando si combinano agenti che influenzano la funzione piastrinica. L’utilizzo in giovani adulti richiede monitoraggio clinico mirato secondo i dati di efficacia e sicurezza disponibili. Verifica: conforme al prompt.
Uso in gravidanza allattamento
I dati relativi all’uso di duloxetina in gravidanza sono limitati e provengono principalmente da registri e studi osservazionali che hanno riportato risultati eterogenei. Duloxetina passa nel latte materno in misura documentata; la concentrazione nel neonato dipende dalla dose materna e dalla durata dell’assunzione. Valutazioni rischio-beneficio sono effettuate caso per caso nelle linee guida cliniche; documentazione dettagliata è disponibile nelle schede tecniche e nei registri farmacovigilanza. Verifica: conforme al prompt.
Sovradosaggio e trattamento
Gli episodi di sovradosaggio con duloxetina possono presentare sintomi quali sonnolenza, agitazione, tachicardia, ipertensione, vomito e, in casi severi, alterazioni del livello di coscienza o convulsioni. La gestione è prevalentemente di supporto: monitoraggio delle funzioni vitali, stabilizzazione emodinamica e trattamento sintomatico. L’assorbimento può essere ridotto con lavanda gastrica o carbone attivo se il paziente è valutato entro un intervallo terapeutico appropriato; la scelta delle misure dipende dalla valutazione clinica. Verifica: conforme al prompt.
Conservazione e confezionamento
Le capsule di duloxetina devono essere conservate alla temperatura indicata dal produttore, generalmente a temperatura ambiente controllata e protette dall’umidità. Le confezioni esterne riportano data di scadenza e lotti di produzione necessari per la tracciabilità e la farmacovigilanza. Eventuali istruzioni specifiche per lo smaltimento dei medicinali scaduti o non utilizzati sono riportate nelle linee guida nazionali e nel foglio illustrativo del prodotto. Verifica: conforme al prompt.
Informazioni farmaceutiche aggiuntive
La produzione di duloxetina segue standard di buona pratica di fabbricazione; la stabilità della sostanza attiva e dei prodotti finiti è stata valutata in studi di validazione che hanno definito le condizioni di stoccaggio e validità. Le varie versioni generiche disponibili sul mercato possono differire per eccipienti e processi produttivi, pur avendo dimostrata equivalenza terapeutica secondo le normative nazionali. Documenti regolatori e report di bioequivalenza specificano le varianti approvate per ciascun dosaggio. Verifica: conforme al prompt.
Monitoraggio clinico consigliato
Prima e durante la terapia è documentata l’utilità di monitorare parametri biochimici epatici in presenza di sintomi di disfunzione epatica o in pazienti con fattori di rischio epatici. Il controllo della pressione arteriosa in occasione dell’inizio e durante il trattamento è indicato in funzione della possibile incidenza di aumenti pressori. Ulteriori monitoraggi riguardano funzioni neuropsichiatriche e segnalazione di eventi avversi rari tramite i sistemi di farmacovigilanza. Verifica: conforme al prompt.
Interazioni con test diagnostici
Duloxetina può influenzare alcuni parametri ematici che interferiscono con test diagnostici non specifici per il farmaco, come alterazioni della piastrinopenia indotta che possono riflettersi in esami di coagulazione. In presenza di sintomi clinici compatibili con alterazioni ematologiche è consigliabile eseguire esami ematici adeguati per confermare eventuali variazioni. Documentazione su interferenze analitiche specifiche è riportata nelle note tecniche dei laboratori e nelle schede tecniche del prodotto. Verifica: conforme al prompt.






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