Lexapro

Il principio attivo di Lexapro è l’escitalopram (a volte indicato come escitalopram ossalato), un antidepressivo della famiglia degli SSRI; è venduto con nomi commerciali come Lexapro o Cipralex e viene usato per trattare la depressione e i disturbi d’ansia, come l’ansia generalizzata e gli attacchi di panico.

Prezzo Lexapro

Il prezzo Lexapro è approssimativamente 0.26€ – 1.7€ per pillole. A seconda delle dimensioni della confezione e del numero di compresse contenute (30 o 360 pillole; 20mg, 10mg, 5mg).

Informazioni sul farmaco

Escitalopram è il principio attivo di Lexapro, appartenente alla classe degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI). È il singolo enantiomero S dell’escitalopramossile, con attività più selettiva rispetto all’enantiomero R. Formulazioni disponibili comprendono compresse e soluzione orale in diverse concentrazioni per somministrazione giornaliera.

Meccanismo d’azione farmacologico

Escitalopram blocca selettivamente il trasportatore della serotonina (SERT) aumentando la concentrazione sinaptica di serotonina. L’azione principale è mediata dall’enantiomero S con minima affinità per recettori adrenergici, dopaminergici o colinergici, spiegando profilo di effetti collaterali più mirato. L’effetto terapeutico si manifesta con tempi variabili dovuti all’adattamento postsinaptico e alla modulazione dei circuiti serotoninergici nel tempo.

Proprietà farmacocinetiche principali

Escitalopram è ben assorbito per via orale con biodisponibilità elevata e raggiunge concentrazioni massime plasmatiche entro poche ore. Metabolismo epatico è mediato prevalentemente da CYP2C19, con contributi di CYP3A4 e CYP2D6; esistono variabilità interindividuali legate al genotipo di CYP2C19. Emivita media è di circa 27–32 ore permettendo somministrazione una volta al giorno; lo stato stazionario si raggiunge in circa una settimana.

Indicazioni terapeutiche approvate

Escitalopram è indicato principalmente per il trattamento del disturbo depressivo maggiore e del disturbo d’ansia generalizzato in adulti. In molte giurisdizioni è approvato anche per la gestione del disturbo d’ansia sociale e del disturbo da attacchi di panico; le indicazioni possono variare a seconda dell’agenzia regolatoria regionale. Le decisioni terapeutiche devono rispettare le schede tecniche locali e le linee guida cliniche.

Usi fuori indicazione

Escitalopram è impiegato off-label in condizioni quali disturbo ossessivo-compulsivo, disturbo post-traumatico da stress e alcuni disturbi somatoformi quando altri trattamenti risultano inefficaci. L’uso off-label richiede valutazione del rapporto rischio/beneficio e documentazione clinica. Le evidenze di efficacia off-label sono eterogenee e dipendono da studi controllati e metanalisi specifiche per ciascuna condizione.

Dosaggio raccomandato adulto

La dose iniziale tipica per adulti è 10 mg somministrata una volta al giorno; in caso di risposta insufficiente la dose può essere aumentata a 20 mg dopo almeno una settimana. Dose massima raccomandata è 20 mg/die nella maggior parte dei pazienti adulti. Per pazienti con fattori di rischio o sensibilità aumentata valutare riduzioni posologiche e monitorizzazione clinica più frequente.

Dosaggio età pediatrica

Per adolescenti (12–17 anni) il dosaggio iniziale generalmente consigliato è 10 mg una volta al giorno, con possibile incremento fino a 20 mg in base alla risposta e tollerabilità. Non esistono dati sufficienti per l’uso routinario in bambini al di sotto dei 12 anni per tutte le indicazioni; l’impiego pediatrico richiede valutazione specialistica. Monitoraggio della comparsa di ideazione suicidaria è obbligatorio nella popolazione giovane durante le prime fasi di trattamento.

Aggiustamento insufficienza epatica

In insufficienza epatica moderata o grave è raccomandata una riduzione della dose iniziale a 5 mg/die e valutazione attenta della tolleranza. La clearance ridotta porta ad aumento dell’esposizione sistemica e prolungamento dell’emivita; pertanto il range posologico massimo può essere limitato a 10 mg/die in presenza di compromissione epatica significativa. Monitorare segni di sovradosaggio e valutare esami di funzionalità epatica in corso di trattamento se clinicamente indicato.

Aggiustamento insufficienza renale

Non è generalmente necessario un aggiustamento posologico in insufficienza renale lieve o moderata poiché escitalopram non è primariamente eliminato per via renale. Nei pazienti con insufficienza renale grave o sottoposti a emodialisi è prudente iniziare con dosi più basse e monitorare la risposta clinica, poiché i dati sono limitati. Dialisi non rimuove efficacemente il farmaco; pertanto la gestione richiede valutazione clinica individuale.

Interazioni farmacologiche importanti

Farmaci che inibiscono CYP2C19 (ad es. omeprazolo) possono aumentare l’esposizione a escitalopram, richiedendo possibile riduzione posologica. Co-somministrazione con anticoagulanti orali, antiaggreganti o FANS può aumentare il rischio di sanguinamento per effetto sulla funzione piastrinica, pertanto è necessaria prudenza e monitoraggio emorragico. L’uso concomitante con agenti altamente legati al QT richiede valutazione preventiva del profilo aritmico; la combinazione con terapie che inducono CYP può diminuire l’efficacia del trattamento.

Effetti indesiderati comuni

Effetti collaterali frequentemente osservati includono nausea, cefalea, insonnia o sonnolenza, fatica e alterazioni gastrointestinali come diarrea o stipsi. Disturbi sessuali (diminuzione della libido, difficoltà all’orgasmo, disfunzione erettile) possono manifestarsi durante l’assunzione e talvolta persistere. Alcuni pazienti riferiscono aumento della sudorazione e secchezza delle fauci, che tendono a ridursi con il proseguire della terapia.

Reazioni avverse gravi

Sono rare ma documentate reazioni severe quali iponatriemia da tipo SIADH, prolungamento dell’intervallo QT in soggetti predisposti, e precipitazione di episodi maniacali in pazienti con disturbo bipolare non stabilizzato. Possibile insorgenza di pensieri suicidari o comportamento autolesivo è riportata soprattutto nei giovani all’inizio della terapia e richiede monitoraggio attivo. Eventi gravi richiedono intervento medico e rivalutazione terapeutica.

Sindrome da sospensione

Interruzione brusca di escitalopram può indurre sintomi di sospensione quali vertigini, parestesie, disturbi del sonno, agitazione e sintomatologia simil-influenzale. Intensità e durata dei sintomi sono correlate alla velocità di riduzione posologica e alla durata del trattamento. Riduzioni graduali della dose riducono l’incidenza e la severità della sintomatologia da sospensione.

Interazione gravidanza allattamento

Escitalopram attraversa la barriera placentare e si ritrova nel latte materno; l’esposizione fetale/neonatale può associarsi a sintomi di adattamento neonatale dopo esposizione intrauterina prolungata. Studi osservazionali hanno esaminato un possibile aumento del rischio di ipertensione polmonare persistente del neonato (PPHN), ma i dati sono eterogenei; la decisione terapeutica durante gravidanza richiede bilancio individuale dei rischi e benefici. Durante l’allattamento monitorare il neonato per segni di sedazione, difficoltà di alimentazione o variazioni di peso.

Conservazione e manipolazione

Conservare le compresse a temperatura ambiente protette dall’umidità e dalla luce secondo le indicazioni del produttore. La soluzione orale deve essere agitata prima dell’uso se previsto e dosata con strumenti appropriati per garantire precisione. Eliminare il farmaco scaduto o non utilizzato secondo norme locali per rifiuti farmaceutici.

Sovradosaggio e trattamento

I segni di sovradosaggio includono: sonnolenza, nausea, vomito, tachicardia, tremori e, nei casi più severi, convulsioni e alterazioni della coscienza. Non esiste un antidoto specifico; il trattamento è di supporto e sintomatico con monitoraggio delle funzioni vitali ed ECG quando indicato. Somministrazione di carbone attivo può essere considerata se il paziente si presenta precocemente dopo l’ingestione e in assenza di controindicazioni.

Monitoraggio clinico laboratoristico

Valutazioni cliniche includono monitoraggio iniziale e periodico della risposta depressiva o ansiosa e della comparsa di effetti avversi, con attenzione alla comparsa di ideazione suicidaria nei primi mesi. Fornire ECG basale a pazienti con fattori di rischio per allungamento del QT o terapia concomitante con farmaci proaritmici; controllare la natremia in soggetti anziani o quando si manifestano sintomi compatibili con iponatriemia. Test di funzionalità epatica non sono routinari ma indicati in presenza di sintomi suggestivi di epatotossicità o in co-somministrazione con altri farmaci epatotossici.

Dosaggio

10mg, 20mg, 5mg

principio attivo

Escitalopram

pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 30 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Lexapro”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

LexaproLexapro
Torna in alto