Ashwagandha

Ashwagandha (Withania somnifera) è una pianta il cui principio attivo principale sono i withanolidi; è anche chiamata ginseng indiano o ciliegia d’inverno (winter cherry). Viene usata per ridurre stress e ansia, migliorare il sonno, aumentare energia, resistenza e concentrazione e sostenere le difese naturali.

Prezzo Ashwagandha

La Ashwagandha ha un prezzo che va da 20.72€ a 34.54€ per bottiglie. Le variazioni di prezzo sono legate alla dimensione della confezione e al dosaggio del principio attivo (1 o 10 bottiglie; 60caps).

Composizione e forma

Ashwagandha è ottenuta principalmente dalla radice di Withania somnifera; gli estratti standardizzati contengono principalmente withanolidi, composti steroidei-lattone responsabili delle proprietà farmacologiche. Preparati commerciali includono estratti secchi standardizzati (in genere 1,5–5% di withanolidi), polvere della radice intera, tinture idroalcoliche e formulazioni liquide; eccipienti più comuni sono maltodestrine e gelatina in capsule. La variabilità delle concentrazioni di withanolidi tra i prodotti è elevata e influisce su potenza e dosaggio; le etichette devono indicare il contenuto di withanolidi o equivalenti per consentire confronti terapeutici.

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Meccanismo d’azione proposto

I withanolidi modulano diversi bersagli molecolari: agiscono sul sistema ipotalamo-ipofisi-surrene (asse HPA) riducendo la risposta allo stress, influenzano i recettori GABAergici con effetti ansiolitici e mostrano attività antinfiammatoria tramite inibizione di citochine pro-infiammatorie. Sono presenti proprietà antiossidanti che proteggono dai danni ossidativi a livello mitocondriale e cellulare; inoltre alcuni componenti migliorano l’omeostasi cellulare inducendo meccanismi di difesa proteica. L’effetto adattogeno è una conseguenza sinergica di modulazione neuroendocrina, immunologica e del metabolismo ossidativo.

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Indicazioni terapeutiche principali

Indicazioni con evidenza clinica includono gestione dello stress percepito e disturbi d’ansia di lieve-moderata entità, miglioramento della qualità del sonno e supporto alla performance fisica in atleti. Studi clinici mostrano beneficio nella riduzione di livelli plasmatici di cortisolo e nel miglioramento della resistenza alla fatica; sperimentazioni hanno inoltre riportato effetti favorevoli sulla fertilità maschile, con aumento di parametri seminali. Utilizzi tradizionali comprendono tonificazione generale e supporto in stati di astenia cronica, pratiche che hanno guidato la ricerca moderna su specifiche condizioni.

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Efficacia clinica dimostrata

Randomized controlled trials hanno evidenziato riduzioni significative nelle scale di stress e ansia dopo somministrazione di estratti standardizzati, con decrementi medi del cortisolo sierico documentati in diversi studi. Trial in popolazioni maschili infertili hanno riportato aumenti statisticamente significativi di concentrazione e motilità degli spermatozoi dopo 8–12 settimane di trattamento. In ambito sportivo, studi controllati hanno mostrato incremento della massa muscolare e della forza correlato a miglioramento del recupero e riduzione della fatica soggettiva.

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Dosaggi raccomandati adulti

Per estratti standardizzati comunemente usati nella letteratura clinica, i dosaggi efficaci variano tipicamente da 300 mg a 600 mg due volte al giorno per estratti con 1,5–5% di withanolidi, mentre la polvere secca della radice è stata studiata a dosi giornaliere di 1–6 g. Per effetti ansiolitici e sul sonno, dosi di 300–600 mg una o due volte al giorno sono le più documentate; per miglioramento della fertilità maschile si riportano regimi intorno a 600 mg/die per 8–12 settimane. Le tinture richiedono conversione basata sulla concentrazione di estratto; la variabilità tra preparazioni rende necessaria la valutazione del contenuto dichiarato per definire il dosaggio.

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Via e tempi somministrazione

La via di somministrazione predominante è orale; l’assorbimento è influenzato dalla presenza di cibo grassa che può aumentare la biodisponibilità di composti lipofili come i withanolidi. Per effetti diurni (miglioramento prestazione e riduzione stress) si preferisce frazionare la dose, mentre per favorire il sonno la somministrazione serale risulta più indicata nelle sperimentazioni. La comparsa degli effetti è variabile: riduzioni acute dell’ansia possono manifestarsi entro giorni, mentre modificazioni endocrine, seminali e metaboliche richiedono generalmente 6–12 settimane di somministrazione continua.

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Parametri farmacocinetici noti

I dati farmacocinetici umani su withanolidi sono limitati e derivano principalmente da studi su estratti standardizzati; i withanolidi mostrano lipofilia moderata con assorbimento intestinale variabile e metabolismo epatico attraverso fase I e II. La biodisponibilità orale può essere bassa per alcuni principi attivi e la presenza di matrici vegetali influisce sulla liberazione dei composti. L’escrezione comprende via biliare e fecale con quantità minori urinarie; i tempi di emivita non sono definiti universalmente a causa della composizione complessa dell’estratto.

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Effetti collaterali osservati

Eventi avversi riportati in studi clinici includono disturbi gastrointestinali lievi come nausea, diarrea e dolore addominale, oltre a sedazione e sonnolenza in una percentuale ridotta di soggetti. Reazioni allergiche cutanee sono state segnalate occasionalmente; alterazioni biochimiche del fegato sono rare ma documentate in singoli casi. La frequenza complessiva degli effetti collaterali è risultata bassa nelle popolazioni studiate, tuttavia la sicurezza a lungo termine oltre i periodi trial (6–12 mesi) rimane scarsamente documentata.

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Interazioni farmacologiche documentate

Sono state documentate interazioni con farmaci sedativi per potenziale effetto additivo sul sistema nervoso centrale e con prodotti che modulano la funzione tiroidea per possibile aumento degli ormoni tiroidei. L’attività immunomodulante dell’ashwagandha può interferire con terapie immunosoppressive e terapie che richiedono stabile immunomodulazione. Evidenze preliminari suggeriscono possibili interferenze con farmaci ipotensivi per effetto sinergico sulla pressione arteriosa; i dati su interazioni CYP sono limitati e non conclusivi.

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Controindicazioni cliniche conosciute

Controindicazioni documentate includono anamnesi di ipersensibilità alla pianta o ai componenti dell’estratto e gravidanza, ove l’uso è sconsigliato in base a dati preclinici che indicano potenziale effetto abortivo. L’impiego in individui con malattie autoimmuni è controindicato o richiede cautela a causa dell’attività immunostimolante riportata. Per pazienti con grave insufficienza epatica o renale le informazioni sulla sicurezza sono limitate e l’uso deve essere valutato con attenzione in contesti specialistici.

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Effetti su funzione tiroidea

Studi clinici hanno riportato aumenti misurabili di ormoni tiroidei (T3 e/o T4) in alcuni soggetti trattati con estratti di ashwagandha, con miglioramento documentato in casi di ipotiroidismo subclinico in trial controllati. Il meccanismo ipotizzato include stimolazione della produzione tiroidea o modulazione periferica del metabolismo degli ormoni tiroidei. Questi effetti rendono necessaria la considerazione di monitoraggio laboratoristico per pazienti con patologie tiroidee preesistenti che assumono il fitoterapico.

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Uso in popolazione geriatrica

Nella popolazione anziana l’ashwagandha è stata studiata in relazione a funzione cognitiva, qualità del sonno e resistenza alla fatica, con risultati preliminari favorevoli su memoria di lavoro e affaticamento soggettivo. La farmacodinamica può essere alterata da comorbilità e politerapia tipiche dell’età avanzata, con maggiore sensibilità a effetti sedativi e potenziali interazioni farmacologiche. I dati specifici su dosaggi e sicurezza in anziani fragili sono limitati e derivano da sottogruppi di trial con criteri di inclusione restrittivi.

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Uso in popolazione pediatrica

I dati sull’uso in età pediatrica sono incompleti; la letteratura moderna fornisce poche evidenze controllate e non esistono raccomandazioni consolidate per bambini. Tradizionalmente alcuni formulati erano impiegati in pediatria ayurvedica, ma la mancanza di studi di sicurezza e farmacocinetica nei bambini limita l’applicazione clinica moderna. Eventuali impieghi pediatrici richiedono protocolli di studio specifici e valutazione professionale caso per caso.

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Effetti sulla fertilità maschile

Più studi clinici hanno evidenziato miglioramento di parametri seminali quali concentrazione, motilità e morfologia dopo somministrazione di estratti di ashwagandha per 8–12 settimane; in alcuni trial è stata registrata anche un’aumentata produzione di testosterone sierico. Meccanismi proposti includono riduzione dello stress ossidativo testicolare e modulazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi. Questi risultati sono consistenti in studi di taglia moderata ma richiedono conferma in trial multicentrici con popolazioni più ampie.

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Effetti metabolici osservati

Dati clinici mostrano che l’ashwagandha può ridurre la glicemia a digiuno e migliorare marker di sensibilità insulinica in soggetti con alterata metabolismo glucidico; sono stati inoltre riportati miglioramenti di alcuni parametri lipidici, come riduzione dei trigliceridi. Le azioni metaboliche sembrano correlate a riduzione dello stress ossidativo e modulazione dell’asse HPA, con impatto indiretto sul metabolismo energetico. Le evidenze sono eterogenee e variabili in funzione della durata del trattamento e del tipo di estratto utilizzato.

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Interazioni con test diagnostici

L’assunzione di ashwagandha può alterare i livelli plasmatici di cortisolo e gli ormoni tiroidei, condizionando la interpretazione di analisi endocrinologiche se il campionamento coincide con il periodo di trattamento. Non sono riportate, nella letteratura disponibile, interferenze analitiche dirette su metodiche di laboratorio comuni, ma i cambiamenti fisiologici indotti dall’estratto possono richiedere contestualizzazione nella valutazione diagnostica. Registrazioni cronologiche dell’assunzione risultano utili per corretta interpretazione di risultati biochimici.

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Conservazione e stabilità

I preparati a base di radice secca devono essere conservati in ambiente fresco, asciutto e al riparo dalla luce per mantenere stabilità dei withanolidi; la shelf-life tipica delle formulazioni secche è di 2–3 anni se conservate secondo le condizioni indicate dal produttore. Estratti liquidi e tinture richiedono conservazione in contenitori ben chiusi e possono presentare una durata variabile in funzione del solvente e della concentrazione alcolica; il deterioramento si manifesta con perdita di odore caratteristico e variazione del colore. La stagionalità e le tecniche di essiccazione influenzano il contenuto iniziale di fitocomplessi e quindi la stabilità del prodotto finito.

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Dosaggio

60caps

pacco

1 bottiglie, 10 bottiglie, 2 bottiglie, 3 bottiglie, 4 bottiglie, 5 bottiglie, 6 bottiglie, 7 bottiglie, 8 bottiglie, 9 bottiglie

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