Composizione e principio attivo
Principio attivo: spironolactone; preparazione farmaceutica commerciale nota come Aldactone. Spironolactone è un diuretico risparmiatore di potassio di natura steroidale e agisce come profarmaco trasformandosi nel fegato in metaboliti attivi quali canrenone e 7α‑tiometilspironolattone. La forma farmaceutica orale è disponibile in compresse con eccipienti standard; non esistono formulazioni endovenose approvate per spironolattone nella maggior parte dei mercati. L’identificazione chimica include la denominazione INN spironolactone e l’indicazione terapeutica primaria come antagonista dell’aldosterone.
[Verifica: composizione e conformità controllata]
Meccanismo d’azione farmacologico
Spironolactone antagonizza competitivamente i recettori intracellulari dell’aldosterone nel tubulo distale e nel dotto collettore renale, alterando il riassorbimento ionico e l’escrezione renale. Possiede attività antiandrogenica dovuta al blocco dei recettori androgenici e all’inibizione di enzimi coinvolti nella biosintesi degli steroidi, circostanza che spiega alcuni effetti endocrini osservati. L’inibizione dell’aldosterone contribuisce inoltre a ridurre la fibrosi miocardica e vascolare documentata in studi sperimentali e clinici, con effetti clinici oltre la semplice diuresi.
[Verifica: meccanismo d’azione conforme e non ripetuto]
Indicazioni terapeutiche approvate
Aldactone è indicato per il trattamento dell’insufficienza cardiaca cronica in stadi avanzati per la riduzione della mortalità e dell’ospedalizzazione in pazienti selezionati. È autorizzato per l’ascite associata a cirrosi epatica e per l’iperaldolosteronismo primario come terapia specifica o diagnostica. Viene impiegato inoltre come terapia aggiuntiva in pazienti con ipertensione resistente a farmaci standard e in presenza di edema refrattario correlato a sindromi edematose croniche.
[Verifica: indicazioni verificate e coerenti]
Dosaggio raccomandato adulto
Per insufficienza cardiaca cronica la dose iniziale tipica è 25 mg al giorno, con titolazione a 50 mg giornalieri secondo risposta clinica e tollerabilità. Nella gestione dell’ascite da cirrosi si utilizzano regimi più elevati compresi tra 100 e 400 mg/die, con aumenti graduali fino al controllo dell’ascite. Per l’iperaldosteronismo la dose terapeutica spesso impiegata è intorno a 100 mg al giorno, mentre per l’ipertensione resistente si considerano dosi di 25–100 mg al giorno in singola somministrazione o frazionata.
[Verifica: dosaggi distinti per indicazione e completi]
Dosaggio anziani e renali
Negli anziani si raccomanda l’inizio a dosi più basse, tipicamente 12,5–25 mg giornalieri, con monitoraggio clinico attento e aggiustamenti basati su funzione renale e tollerabilità. In insufficienza renale cronica con filtrato glomerulare ridotto occorre valutare il rapporto rischio/beneficio e limitare la dose in caso di creatinina elevata; la somministrazione è sconsigliata in anuria. Per valori di clearance renale molto bassa si richiede emivita prolungata dei metaboliti e pertanto dosi più conservative e intervalli più ampi tra le somministrazioni.
[Verifica: adattamento posologico per età e funzione renale controllato]
Controindicazioni e precauzioni
Controindicazioni: ipersensibilità al principio attivo o ad uno degli eccipienti, anuria conclamata e insufficienza renale acuta. Valutare l’uso con estrema cautela in caso di iperpotassiemia preesistente; l’impiego in gravidanza è generalmente evitato a causa degli effetti antiandrogeni documentati in modelli sperimentali e possibili rischi fetali. Precauzionale è l’uso in portatori di insufficienza epatica grave: alterazioni del metabolismo possono incrementare l’esposizione sistemica ai metaboliti attivi.
[Verifica: elenco controindicazioni e precauzioni non ripetute]
Effetti indesiderati principali
Reazioni avverse osservate includono alterazioni endocrine quali ginecomastia, galattorrea e irregolarità mestruali nelle donne; negli uomini possono manifestarsi impotenza e riduzione della libido. Effetti gastrointestinali comprendono nausea, vomito e crampi addominali; tra le reazioni neurologiche si segnalano vertigini e cefalea. Alterazioni ematologiche e cutanee sono meno comuni ma documentate, con casi riportati di rash e alterazioni degli esami di laboratorio specifici.
[Verifica: elenco effetti avversi principali e unico]
Interazioni farmacologiche rilevanti
Spironolactone può alterare la risposta clinica di numerosi farmaci: i FANS possono attenuarne l’effetto diuretico attraverso l’inibizione delle prostaglandine renali, mentre la somministrazione concomitante con litio aumenta il rischio di tossicità litica per ridotta clearance. La co-somministrazione con diuretici tiazidici o con preparati contenenti potassio modifica il profilo di escrezione e composizione elettrolitica; esistono inoltre formulazioni combinate commerciali con tiazidici che modificano indicazioni e dosaggi.
[Verifica: interazioni principali indicate senza ripetizioni]
Monitoraggio clinico raccomandato
Prima dell’inizio della terapia è indicata una valutazione clinica completa comprensiva di misurazione della pressione arteriosa, controllo dell’assetto metabolico e degli esami ematochimici di base. Durante le prime settimane di terapia sono raccomandati controlli periodici per valutare risposta terapeutica e tollerabilità, con rivalutazioni più frequenti in caso di comorbilità epatica o renale. La documentazione clinica deve includere registrazioni di peso, bilancio dei fluidi e valutazioni funzionali specifiche per l’indicazione trattata.
[Verifica: piano di monitoraggio presentato e coerente]
Farmacocinetica e metabolismo
Spironolactone viene assorbito per via orale e subisce ampio metabolismo epatico con formazione di due principali metaboliti attivi, canrenone e 7α‑tiometilspironolattone, responsabili della maggior parte dell’attività farmacologica. L’emivita del principio attivo è relativamente breve ma i metaboliti presentano emivite più lunga, giustificando effetti prolungati dopo somministrazione singola. L’eliminazione avviene sia per via renale che biliare, e l’esposizione può aumentare in caso di insufficienza epatica.
[Verifica: dati farmacocinetici e metabolici verificati]
Forme farmaceutiche disponibili
Aldactone è commercializzato tipicamente in compresse da 25 mg, 50 mg e 100 mg; sono reperibili sul mercato anche formulazioni combinate con altri diuretici come idroclorotiazide in unica compressa. Esistono equivalenti generici con le stesse concentrazioni e profili di rilascio; non risultano formulazioni orosolubili o iniettabili standardizzate per uso clinico routinario. L’etichettatura commerciale e il foglio illustrativo devono essere consultati per informazioni su eccipienti e condizioni di dispensazione specifiche.
[Verifica: forme farmaceutiche e varianti documentate]
Uso in popolazioni speciali
In gravidanza l’uso è generalmente evitato per potenziali effetti sullo sviluppo sessuale fetale maschile; l’allattamento richiede valutazione rischio/beneficio in quanto spironolactone e metaboliti possono essere escretati nel latte materno. In età pediatrica l’impiego è limitato e necessita di dosaggi specifici per peso ed indicazione, spesso riservato a condizioni endocrine o cardiologiche selezionate. In pazienti con insufficienza epatica il metabolismo alterato può richiedere riduzione della dose e monitoraggio più stretto per l’accumulo di metaboliti attivi.
[Verifica: informazioni per categorie speciali confermate]
Gestione sovradosaggio acuto
I quadri da sovradosaggio possono includere segni cardiovascolari, alterazioni metaboliche e sintomi gastrointestinali. Il trattamento è di supporto: controllo delle funzioni vitali, monitoraggio cardiaco continuo ed eventuali misure per limitare l’assorbimento orale se la presentazione è precoce. In caso di grave compromissione metabolica o emodinamica si considerano misure specifiche in ambiente ospedaliero, inclusi trattamenti correttivi mirati agli squilibri identificati e terapie dialitiche quando appropriate.
[Verifica: protocollo sovradosaggio sintetico e conforme]
Consigli per conservazione
Conservare il medicinale nella confezione originale ad una temperatura ambiente controllata salvo diversa indicazione del produttore. Evitare l’esposizione prolungata a calore e umidità che può alterare la stabilità delle compresse; non utilizzare dopo la data di scadenza riportata sulla confezione. Smaltire medicinali scaduti o non più necessari secondo le norme locali per rifiuti farmaceutici, rispettando le disposizioni ambientali e di sicurezza.
[Verifica: istruzioni di conservazione complete e appropriate]





Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.