Trazodone

Il principio attivo è il trazodone cloridrato, noto anche semplicemente come trazodone; può essere venduto con nomi commerciali come Trittico, Desyrel o Oleptro o come farmaco generico. È usato principalmente per trattare la depressione e per migliorare il sonno quando ci sono problemi di insonnia legati all’umore.

Prezzo Trazodone

La struttura dei prezzi per la Trazodone è fissata tra 0.68€ e 1.06€ per ogni pillole. Essa riflette le dimensioni della confezione e la concentrazione di ingredienti (30 o 360 pillole; 100mg).

Informazioni generali sul farmaco

Trazodone appartiene alla classe dei farmaci denominati antagonisti della 5-HT2 e inibitori deboli del reuptake della serotonina (SARI). È un derivato della fenilpiperazina sviluppato per il trattamento della depressione maggiore; il nome generico è trazodone cloridrato. Viene commercializzato in formulazioni generiche e con nomi commerciali variabili a seconda del paese. Il profilo terapeutico combina proprietà antidepressiva con effetti su specifici recettori serotoninergici, rendendolo distinto dagli SSRI e dagli SNRI per il suo meccanismo d’azione misto.

Meccanismo d’azione farmacologico

Trazodone antagonizza selettivamente i recettori 5-HT2A e 5-HT2C e inibisce in modo debole il carrier della serotonina (SERT), incrementando la disponibilità serotonergica in modo differente rispetto agli SSRI. Possiede attività antagonista sugli stessi recettori adrenergici alfa-1 e un certo grado di blocco dei recettori H1 istaminici, contribuendo al suo profilo farmacodinamico complesso. La combinazione di azioni recettoriali spiega sia gli effetti antidepressivi che le peculiarità cliniche osservate nel trattamento rispetto ad altri antidepressivi.

Formulazioni e dosaggi

Le formulazioni disponibili comprendono compresse a rilascio immediato in dosaggi comuni da 25 mg, 50 mg e 100 mg; in alcuni mercati sono reperibili formulazioni a rilascio prolungato. Per il trattamento della depressione la dose iniziale tipica nell’adulto è 150 mg/die, somministrata in dosi suddivise, con successiva titolazione fino a 300 mg/die secondo risposta clinica. Esistono regimi posologici specifici per il passaggio da terapia acuta a mantenimento; le modifiche devono basarsi su efficacia e tollerabilità documentate durante la terapia.

Modalità d’assunzione terapeutica

Le compresse devono essere assunte per via orale con un bicchiere d’acqua. Le formulazioni a rilascio immediato possono essere suddivise in più somministrazioni giornaliere, mentre quelle a rilascio prolungato non devono essere frantumate né masticate per non compromettere il profilo di rilascio. Per ridurre il rischio di disturbi gastrointestinali è consentito assumere il farmaco dopo un pasto leggero; la durata della somministrazione e la frequenza devono essere definite dal medico in base alla risposta terapeutica.

Farmacocinetica e metabolismo

Dopo somministrazione orale trazodone viene assorbito rapidamente e raggiunge concentrazioni plasmatiche massime nell’arco di poche ore nelle formulazioni a rilascio immediato. Il farmaco subisce un ampio metabolismo epatico principalmente tramite isoenzimi del citocromo P450, con formazione di metaboliti, incluso m‑clorfenilpiperazina (m‑CPP), farmacologicamente attivo. L’eliminazione avviene prevalentemente per via renale sotto forma di metaboliti; l’emivita terminale è compatibile con somministrazioni quotidiane ma varia in funzione del metabolismo individuale.

Indicazioni terapeutiche approvate

La principale indicazione registrata in numerosi Paesi è il trattamento del disturbo depressivo maggiore negli adulti. Alcune autorizzazioni locali includono indicazioni aggiuntive o formulazioni dedicate per specifiche presentazioni depressive. Numerosi usi clinici riportati in letteratura considerano impieghi alternativi o complementari a quelli approvati dalle autorità regolatorie: tali impieghi vanno considerati off‑label e devono essere valutati caso per caso dal medico curante.

Controindicazioni cliniche specifiche

Controindicato in pazienti con nota ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti della formulazione. L’uso concomitante con inibitori della monoaminoossidasi (MAOI) è controindicato per il rischio di interazioni farmacodinamiche significative; anche somministrazioni recenti o ravvicinate con MAOI richiedono attenzione per i tempi di washout. Altre controindicazioni formali possono variare in base all’autorizzazione locale; la presenza di reazioni allergiche pregresse al gruppo chimico fenilpiperazina rappresenta un ulteriore criterio di esclusione.

Interazioni farmacologiche rilevanti

Trazodone è soggetto ad interazioni farmacocinetiche con inibitori e induttori del CYP3A4, che alterano le concentrazioni plasmatiche del principio attivo. L’associazione con altri farmaci ad azione serotoninergica può incrementare il rischio di sindromi da eccesso serotoninergico. L’uso concomitante con farmaci che prolungano l’intervallo QT richiede cautela per il potenziale aumento del rischio aritmico. Inoltre, l’effetto di farmaci metabolizzati dagli stessi sistemi enzimatici può essere modificato dalla co‑somministrazione.

Effetti indesiderati comuni

Le reazioni avverse frequentemente segnalate includono secchezza delle fauci, cefalea, nausea, vertigini, costipazione e alterazioni visive come visione offuscata. Alterazioni della pressione arteriosa, in particolare ipotensione ortostatica, sono documentate e possono manifestarsi nelle fasi iniziali di trattamento o dopo incrementi posologici. Effetti meno frequenti ma clinicamente rilevanti comprendono disfunzioni sessuali e, in rari casi, priapismo che richiede attenzione immediata.

Monitoraggio clinico richiesto

Prima e durante la terapia è appropriato valutare parametri emodinamici quali pressione arteriosa in posizione supina e ortostatica, specialmente nelle prime settimane o dopo aumenti di dose. Nei pazienti con fattori di rischio cardiaco è consigliabile un elettrocardiogramma basale e successivo monitoraggio se permangono anomalie cliniche. Monitoraggi biochimici ematici, inclusa la funzionalità epatica, vanno considerati in caso di terapia prolungata a dosaggi elevati o in presenza di comorbilità che influenzano il metabolismo epatico.

Uso in popolazioni speciali

Nella popolazione anziana si raccomanda una maggiore prudenza posologica a causa della ridotta clearance e del maggiore rischio di effetti collaterali; spesso è indicato iniziare con dosi inferiori rispetto agli adulti. In insufficienza epatica grave può essere necessaria una riduzione della dose o un monitoraggio più stretto in quanto il metabolismo epatico è compromesso. Durante gravidanza e allattamento i dati sono limitati; trazodone attraversa la barriera placentare e può essere escreto nel latte materno, pertanto la relazione rischio‑beneficio deve essere valutata da specialisti.

Sovradosaggio: gestione terapeutica

Le manifestazioni cliniche di sovradosaggio includono sonnolenza marcata, depressione respiratoria, ipotensione, alterazioni del ritmo cardiaco e, in casi severi, stato di coma. Il trattamento è principalmente di supporto: stabilizzazione delle funzioni vitali, monitoraggio cardiaco prolungato, trattamento sintomatico delle aritmie secondo protocolli ACLS e considerazione di carbone attivo se la presentazione è precoce. Non esiste un antidoto specifico documentato; la gestione ospedaliera tempestiva migliora gli esiti.

Conservazione e dispensazione

Conservare le confezioni a temperatura ambiente controllata, lontano da sorgenti di calore e umidità e fuori dalla portata dei bambini. Il prodotto è soggetto a normativa di dispensazione per prescrizione medica nella maggior parte dei paesi; l’etichettatura deve riportare il nome del paziente, la posologia e le eventuali istruzioni specifiche per la somministrazione. Le scadenze indicate dal produttore devono essere rispettate e le confezioni non scartate dopo la data di scadenza.

Consigli per interruzione

La sospensione del trattamento richiede una riduzione graduale della dose per limitare la comparsa di sintomi da interruzione, modulata sulla durata della somministrazione e sulla dose raggiunta. In caso di cambio terapeutico verso o da inibitori della monoaminoossidasi è necessario rispettare un periodo di washout adeguato: generalmente quattordici giorni se si passa da trazodone a un MAOI o viceversa; intervalli più lunghi sono richiesti quando si interfacciano molecole con emivite prolungata. La pianificazione del distacco deve essere documentata e monitorata clinicamente.

Dosaggio

100mg

principio attivo

trazodone

pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 30 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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