Nome commerciale e principio
Avodart è il nome commerciale del medicinale il cui principio attivo è dutasteride. Ogni capsula molle contiene 0,5 mg di dutasteride in una matrice oleosa con eccipienti specifici per somministrazione orale. Il prodotto è confezionato in blister o flaconi secondo le specifiche stabilite dal produttore autorizzato.
Meccanismo d’azione farmacologico
Dutasteride inibisce in modo selettivo e irreversibile le isoforme 5α-reduttasi di tipo 1 e 2, enzimi responsabili della conversione del testosterone in diidrotestosterone (DHT). La soppressione della produzione di DHT determina una riduzione del volume prostatico e una modifica della dinamica dei sintomi urinari associati all’iperplasia prostatica benigna. L’effetto biologico si instaura gradualmente in relazione all’accumulo tissutale della molecola.
Indicazioni terapeutiche approvate
Avodart è indicato per il trattamento dei sintomi dell’iperplasia prostatica benigna (IPB) in uomini con prostata ingrossata al fine di ridurre il rischio di ritenzione acuta d’urina e la necessità di intervento chirurgico correlato all’IPB. Non è indicato come terapia oncologica per il carcinoma prostatico né come trattamento sintomatico immediato per il sollievo rapido dell’ostruzione urinaria.
Posologia raccomandata
La dose raccomandata è di 0,5 mg una volta al giorno, assunta per via orale. Non è prevista titolazione della dose; la valutazione dell’efficacia clinica richiede un periodo di trattamento continuativo di diversi mesi. In caso di dimenticanza della dose, si consiglia di assumerla non appena se ne è ricordati salvo se manca poco all’assunzione successiva, evitando doppie somministrazioni.
Modalità di somministrazione
Le capsule devono essere ingerite intere senza masticare, con un sorso d’acqua, e possono essere assunte indipendentemente dai pasti. Le capsule molli contengono olio; la loro integrità non deve essere compromessa. Manipolazioni improprie come tagliare o rompere le capsule possono causare esposizione locale al contenuto e devono essere evitate da persone non autorizzate.
Proprietà farmacocinetiche
Dutasteride è caratterizzato da assorbimento sistemico variabile con Tmax nelle prime ore dopo l’assunzione e ampia distribuzione tessutale. È altamente legato alle proteine plasmatiche e presenta un grande volume di distribuzione con emivita terminale prolungata che favorisce l’accumulo fino al raggiungimento dello stato stazionario dopo alcune settimane o mesi di trattamento. L’escrezione è principalmente biliare-intestinale.
Metabolismo ed eliminazione
Il metabolismo epatico di dutasteride avviene prevalentemente mediante il sistema enzimatico CYP3A4 con formazione di metaboliti inattivi rilevabili nelle feci. L’eliminazione renale è minima; pertanto l’insufficienza renale non influisce in modo significativo sulla clearance plasmatica. Alterazioni della funzione epatica possono modificare l’esposizione sistemica e richiedono valutazione clinica.
Interazioni farmacologiche note
Dati clinici indicano che inibitori potenti di CYP3A4 possono aumentare l’esposizione a dutasteride mentre induttori possono ridurla; pertanto sono possibili variazioni dei livelli plasmatici in associazione con ketoconazolo, ritonavir, rifampicina o estratti erboristici che inducono CYP3A4. L’uso concomitante con alfa-bloccanti è stato studiato e può migliorare i sintomi urinari per effetto additivo, ma la scelta della terapia combinata deve essere valutata dal medico sulla base del quadro clinico individuale.
Effetti indesiderati comuni
Le reazioni avverse osservate con maggiore frequenza riguardano la sfera sessuale: diminuzione della libido, disfunzione erettile e disturbi dell’eiaculazione. Alcuni pazienti manifestano anche sensazione di dolore o fastidio testicolare. Questi eventi compaiono tipicamente nelle prime fasi di trattamento ma il decorso può variare tra gli individui.
Reazioni avverse rare
Sono stati segnalati casi rari di ginecomastia e noduli o dolore mammario; esistono segnalazioni isolate di eventi psichiatrici quali alterazioni dell’umore. Sono stati riportati casi sporadici di ipersensibilità cutanea o sistemica. La comparsa di segni insoliti richiede valutazione medica specialistica per definire nesso di causalità.
Controindicazioni cliniche specifiche
Dutasteride è controindicato in donne e nei bambini. È controindicato in pazienti con ipersensibilità nota al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti della formulazione. L’uso per indicazioni non approvate, quali il trattamento della sterilità o del carcinoma prostatico, non è supportato dalle autorizzazioni regolatorie.
Effetto su PSA
Il trattamento con dutasteride determina una riduzione significativa dei livelli sierici di PSA, con diminuzione tipica intorno al 50% dopo alcuni mesi di terapia. Questo effetto farmacologico altera la comparabilità dei valori di PSA rispetto ai valori basali e richiede interpretazione differenziata nei programmi di screening e sorveglianza del carcinoma prostatico.
Monitoraggio clinico raccomandato
Prima dell’inizio della terapia è raccomandata la valutazione clinica comprensiva di esplorazione rettale digitale e misurazione del PSA per stabilire valori di riferimento. Durante il trattamento sono consigliati controlli periodici del PSA e della funzione epatica nei pazienti con preesistente compromissione epatica. L’andamento dei sintomi urinari e degli effetti sulla funzione sessuale va documentato regolarmente.
Uso in gravidanza e allattamento
La somministrazione a donne in gravidanza è controindicata; l’esposizione al principio attivo può interferire con lo sviluppo degli organi genitali maschili del feto. La presenza di dutasteride nello sperma maschile è stata rilevata in studi e si consiglia di evitare l’esposizione diretta al contenuto delle capsule da parte di donne in gravidanza. Non sono disponibili dati clinici affidabili sull’escrezione nel latte materno.
Conservazione e smaltimento
Conservare Avodart nella confezione originale, a temperatura ambiente controllata generalmente non superiore a 25 °C, al riparo dalla luce e dall’umidità come indicato nel foglio illustrativo. Il prodotto scaduto o non più necessario deve essere eliminato secondo le norme locali per i farmaci; le confezioni devono essere tenute fuori dalla portata dei bambini.
Sovradosaggio e gestione
Non esiste un antidoto specifico per dutasteride; le misure in caso di sovradosaggio sono di supporto e sintomatiche. L’elevato legame proteico e il prolungato emivita rendono improbabile l’efficacia dell’emodialisi per rimuovere la sostanza. La sospensione del trattamento determina una diminuzione graduale delle concentrazioni plasmatiche nel tempo.






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