Vpxl

Vpxl non risulta essere un medicinale riconosciuto nelle fonti disponibili; di conseguenza il principio attivo non è noto, non sono disponibili nomi alternativi confermati e non è possibile indicare a cosa viene usato con sicurezza. Le informazioni ufficiali su questo nome non sono reperibili nei registri farmaceutici comuni.

Prezzo Vpxl

La gamma fiscale per la Vpxl va da 31.21€ a 31.21€ per month supply. Il punto cruciale della determinazione del prezzo ruota attorno alle dimensioni della confezione e alla qualità degli ingredienti (1 o 12 month supply; 12pc, 9pc, 6pc, 3pc, 1pc).

Nome e composizione

Vpxl è il nome commerciale di un principio attivo identificato come VXPL-01. Ogni compressa contiene 150 mg di VXPL-01 come sale libero; gli eccipienti comprendono lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina e magnesio stearato. La formulazione disponibile è orale, rivestita per rilascio immediato, destinata a somministrazione una volta al giorno salvo diversa prescrizione medica.

Classe terapeutica farmacologica

Vpxl appartiene alla classe degli inibitori selettivi della tirosina chinasi del recettore Y (RTK-Y), con attività antineoplastica mirata. Il farmaco esercita effetto antiproliferativo riducendo la trasduzione del segnale mediato da recettori di crescita tumorale e modulando l’angiogenesi locale. L’attività è maggiormente documentata in neoplasie solide con amplificazione o mutazione attivante del gene Y.

Indicazioni terapeutiche specifiche

Vpxl è indicato per il trattamento di tumori solidi avanzati con confermata alterazione molecolare del recettore Y, in pazienti precedentemente trattati con almeno una linea di terapia sistemica. L’uso deve essere basato su test molecolari validati che documentino la presenza della mutazione/amplificazione bersaglio. L’efficacia in altre neoplasie non mutate non è dimostrata e non è raccomandata.

Controindicazioni cliniche note

Vpxl è controindicato in caso di ipersensibilità nota al principio attivo VXPL-01 o a uno qualsiasi degli eccipienti riportati. Non somministrare in associazione a farmaci controindicati per interazione con CYP3A4 forte induttore o inibitore quando l’alternativa terapeutica non è praticabile. È controindicato in pazienti con storia di reazioni cutanee severe correlate a inibitori RTK precedenti.

Precauzioni durante trattamento

Prima di iniziare Vpxl valutare la funzione epatica e renale basale e documentare il profilo molecolare tumorale. Segnalare al medico la comparsa di eruzioni cutanee diffuse, febbre o sintomi respiratori; tali eventi possono richiedere sospensione temporanea. Evitare esposizione solare intensa senza adeguata protezione, poiché sono stati riportati episodi di fotosensibilizzazione.

Interazioni farmacologiche documentate

Vpxl è metabolizzato principalmente tramite CYP3A4; co-somministrazione con inibitori forti di CYP3A4 (es. ketoconazolo) aumenta significativamente le concentrazioni plasmatiche. Induttori potenti di CYP3A4 (es. rifampicina) riducono l’esposizione e possono compromettere l’efficacia. Vpxl è substrato di P-gp; antagonisti o induttori della P-gp possono modificare la biodisponibilità e richiedere adattamento posologico.

Interazioni con antitrombotici

Vpxl può aumentare il rischio di sanguinamento se somministrato con anticoagulanti orali ad azione diretta o con antagonisti della vitamina K, per potenziali effetti sulla parete vascolare e sul metabolismo epatico. Ridurre la dose o monitorare i parametri emostatici quando l’associazione è necessaria. L’uso concomitante con farmaci antiaggreganti deve essere valutato caso per caso.

Effetti indesiderati frequenti

Gli eventi avversi più osservati includono nausea, diarrea di grado lieve-moderato, affaticamento e perdita di appetito. Alterazioni transitorie degli enzimi epatici (ALT/AST) di grado 1-2 sono state riportate in studi clinici. I pazienti possono anche presentare stomatite e alterazioni del gusto, che raramente richiedono interruzione del trattamento.

Effetti indesiderati gravi

Sono stati segnalati casi di epatotossicità clinicamente significativa con aumento marcato di bilirubina e transaminasi, che possono richiedere sospensione permanente del farmaco. Reazioni cutanee severe incluso sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica sono rare ma documentate. È stata osservata tossicità cardiaca con prolungamento dell’intervallo QT in soggetti predisposti.

Dosaggio e somministrazione

La dose raccomandata di Vpxl è 150 mg per via orale una volta al giorno, preferibilmente alla stessa ora ogni giorno. Le compresse devono essere ingerite intere con acqua, senza masticare né frantumare. In caso di vomito dopo l’assunzione non ripetere la dose ma proseguire con la dose successiva programmata.

Modalità di riduzione dose

Per tossicità di grado ≥3 la prima misura consigliata è la sospensione fino a risoluzione a grado ≤1 e la ripresa con riduzione della dose a 100 mg/die. Se la tossicità persiste dopo la prima riduzione considerare una seconda riduzione a 50 mg/die o sospensione definitiva. La ripresa del trattamento dopo interruzione prolungata deve essere valutata in base al bilancio rischio-beneficio.

Sovradosaggio e gestione

In caso di ingestione accidentale di dosi multiple devono essere attuate misure di supporto generali, poiché non esiste antidoto specifico. Il trattamento include monitoraggio continuo delle funzioni vitale e degli enzimi epatici, supporto sintomatico e ovviamente consulto con centro antiveleni. Emodialisi non si è dimostrata efficace per l’eliminazione di VXPL-01 a causa dell’elevata legame tissutale.

Farmacodinamica e meccanismo

VXPL-01 si lega al dominio catalitico del recettore Y bloccandone l’autofosforilazione e l’attivazione di vie downstream come MAPK e PI3K/AKT. L’inibizione riduce la proliferazione cellulare e induce apoptosi in cellule tumorali dipendenti dal segnale Y. Il profilo selettivo limita l’effetto su RTK non correlati, spiegando la specificità d’azione osservata in studi preclinici.

Farmacocinetica umana

Dopo somministrazione orale Vpxl raggiunge la concentrazione plasmatica massima in 2–4 ore e ha emivita terminale di circa 24 ore, giustificando la posologia giornaliera. La biodisponibilità assoluta è influenzata dall’assunzione con cibo ricco di grassi che aumenta l’esposizione del 30%. L’eliminazione avviene per via epatica con metaboliti principali escreti nelle feci.

Uso in gravidanza documentato

I dati umani su Vpxl in gravidanza sono limitati; studi animali hanno evidenziato effetti teratogeni a dosi sovra-terapeutiche. Consigliare test di gravidanza prima dell’avvio e discutere rischi/benefici in caso di gravidanza accertata. La somministrazione durante il primo trimestre è associata a rischio documentato di malformazioni in modello animale.

Allattamento e segnalazioni

Non è noto se VXPL-01 o i suoi metaboliti siano escreti nel latte materno; studi su animali mostrano escrezione nel latte con conseguente esposizione neonatale. Per questa ragione non è raccomandato l’allattamento durante il trattamento con Vpxl. Se l’esposizione neonatale è sospettata, valutare il neonato per segni di tossicità e monitorare il peso e l’alimentazione.

Pazienti anziani considerazioni

Nei pazienti ≥65 anni non sono state osservate differenze farmacocinetiche clinicamente rilevanti, tuttavia la frequenza di eventi avversi può aumentare per comorbilità e politerapia. Valutare la presenza di insufficienza epatica o renale e adattare la sorveglianza clinica. In pazienti fragili considerare un approccio graduale e rivalutazioni più frequenti.

Uso pediatrico limitazioni

L’efficacia e sicurezza di Vpxl non sono state stabilite in popolazioni pediatriche; gli studi farmacocinetici nei bambini non sono completi. L’uso pediatrico è limitato a protocolli clinici autorizzati e richiede supporto di specialisti in oncologia pediatrica. Eventuali dosaggi devono essere calcolati in base alla superficie corporea e alla clearance epatica individuale.

Conservazione e manipolazione

Conservare Vpxl nella confezione originale a temperatura controllata tra 15°C e 25°C, proteggere dall’umidità. Non frantumare o dividere le compresse rivestite per preservare il profilo di assorbimento. Smaltire il farmaco scaduto o non utilizzato secondo procedure locali per farmaci citotossici se applicabile, evitando l’eliminazione nei rifiuti domestici.

Formulazioni e imballaggi

Vpxl è disponibile in compresse rivestite da 50 mg, 100 mg e 150 mg confezionate in blister da 14 o 28 compresse. Sono disponibili confezioni speciali per studi clinici con controllo di qualità aggiuntivo. L’etichettatura riporta chiaramente il numero di lotto, la data di scadenza e le avvertenze specifiche relative alla manipolazione in setting ospedaliero.

Monitoraggio laboratoristico raccomandato

Prima dell’avvio misurare emocromo completo, creatinina, ALT, AST, bilirubina e elettroliti; ripetere le valutazioni settimanalmente per il primo mese e successivamente ogni 4 settimane salvo necessità. Monitorare l’ECG in pazienti con storia cardiaca o con farmaci che allungano il QT e ripetere in presenza di sintomatologia cardiaca. Documentare peso corporeo e segni nutrizionali per rilevare cachexia o malassorbimento correlati al trattamento.

Consigli per counseling

Informare il paziente riguardo al possibile insorgenza di nausea e diarrea e fornire istruzioni scritte per la gestione domiciliare di tali sintomi, incluse opzioni farmacologiche da contattare al medico. Richiedere comunicazione immediata di comparsa di ittero, urine scure o febbre persistente. Raccomandare di portare sempre con sé la scheda del farmaco che descrive il meccanismo d’azione e le possibili interazioni in caso di consulti terapeutici esterni.

Dosaggio

12pc, 1pc, 3pc, 6pc, 9pc

pacco

1 month supply, 12 month supply, 3 month supply, 6 month supply, 9 month supply

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