Robaxin

Il principio attivo di Robaxin è il metocarbamolo; Robaxin è il nome commerciale del farmaco e può essere trovato anche come metocarbamolo generico. È un miorilassante usato per rilassare i muscoli e ridurre gli spasmi e il dolore muscolo-scheletrico legato a lesioni o tensioni.

Prezzo di Robaxin

Il costo di Robaxin è compreso tra 0.4€ e 0.58€ per pillole. Dipende dalle dimensioni della confezione e dalla quantità di principio attivo (60 o 360 pillole; 500mg).

Nome commerciale e principio

Robaxin è il nome commerciale riconosciuto per il principio attivo metocarbamolo. Il metocarbamolo è un miorilassante centrale di derivazione carbamato utilizzato per alleviare spasmi muscolari associati a condizioni acute dolorose. La preparazione è disponibile in formulazioni orali e parenterali; il profilo farmacologico del principio attivo è distinto dalle benzodiazepine e dagli antispastici periferici.

Indicazioni terapeutiche principali

Robaxin è indicato come terapia sintomatica per il sollievo a breve termine degli spasmi muscolari acuti associati a condizioni ortopediche o traumatiche. L’impiego è generalmente concomitante a riposo, fisioterapia e trattamenti locali quando appropriato. Non è indicato come monoterapia per condizioni croniche o per la cura di malattie strutturali primarie del sistema muscoloscheletrico.

Dosaggio raccomandato adulto

Per gli adulti le dosi comunemente utilizzate prevedono un intervallo giornaliero totale compreso fra 1,5 g e 4,5 g suddiviso in tre o quattro somministrazioni. Le confezioni orali più frequenti contengono compresse da 500 mg; regimi tipici iniziali possono utilizzare dosi maggiori nelle prime 48–72 ore con successiva riduzione. I dosaggi devono essere aggiustati in funzione della risposta clinica e della tolleranza individuale.

Dosaggio parenterale standard

La formulazione intramuscolare o endovenosa è impiegata quando la via orale non è praticabile. Dosi parenterali convenzionali sono nell’ordine di 1 g per somministrazione ripetuta a intervalli fino a tre volte al giorno; alcuni schemi riportano un massimo giornaliero di circa 4 g per via parenterale. La somministrazione endovenosa richiede diluizione e monitoraggio della velocità di infusione secondo il foglio illustrativo del prodotto.

Uso pediatrico e limiti

I dati sull’utilizzo nei bambini sono limitati e le indicazioni pediatriche sono ristrette. In alcune giurisdizioni l’uso è sconsigliato nei bambini molto piccoli per assenza di studi adeguati; eventuali dosaggi pediatrici devono essere calcolati su base ponderale e documentati da letteratura specialistica o da schede tecniche autorizzate. La sicurezza e l’efficacia in età pediatrica non sono estese come negli adulti.

Modalità di somministrazione

La somministrazione orale può avvenire indipendentemente dai pasti, sebbene l’assunzione con cibo possa ridurre il rischio di disturbi gastrointestinali. Le formulazioni parenterali richiedono che l’iniezione intramuscolare sia eseguita in sitio appropriato e l’infusione endovenosa sia effettuata con adeguata diluizione e controllo della velocità. La scadenza post-apertura e le raccomandazioni di preparazione variano in base alla forma farmaceutica e al produttore.

Formulazioni disponibili in Italia

In Italia Robaxin è reperibile in compresse da 500 mg e in flaconi per soluzione iniettabile per uso intramuscolare o endovenoso. Le confezioni e le dosi possono variare tra i marchi autorizzati; esistono inoltre preparati farmaceutici generici contenenti metocarbamolo con equivalenza terapeutica. Le specifiche di eccipienti e conservanti sono indicate nel foglio illustrativo di ciascuna specialità.

Farmacocinetica e metabolismo

Il metocarbamolo viene assorbito relativamente rapidamente per via orale con tempi di picco plasmatico che solitamente si verificano entro poche ore. Subisce metabolismo epatico esteso con produzione di metaboliti inattivi che vengono eliminati principalmente per via renale. L’emivita plasmatica terminale del composto è relativamente breve, rendendo necessarie somministrazioni multiple giornaliere per mantenere livelli efficaci.

Meccanismo d’azione farmacologico

Il meccanismo d’azione del metocarbamolo è centrale: riduce il tono muscolare attraverso effetto depressivo sul sistema nervoso centrale, probabilmente mediante modulazione di vie riflessogene spinali e soppressione di impulsi neuronali coinvolti negli spasmi. Non esercita un’azione diretta sul tessuto muscolare scheletrico né agisce come antidolorifico primario; il sollievo del dolore è secondario alla riduzione della contrattura muscolare.

Effetti indesiderati comuni

Gli effetti avversi più frequentemente riportati includono sonnolenza, vertigini, nausea e soggettiva sensazione di debolezza. Possono manifestarsi anche mal di testa, disturbi gastrointestinali lievi e sensazione di stordimento. Tali effetti sono dose-correlati e tendono a ridursi con la riduzione della dose o l’adattamento del paziente.

Effetti indesiderati gravi

Reazioni avverse meno frequenti ma clinicamente rilevanti comprendono ipotensione, reazioni allergiche gravi e alterazioni neurologiche importanti quali confusione acuta o stato di coscienza ridotto. Sono stati descritti rari casi di reazioni ematologiche e tossicità epatica; il rapporto rischio/beneficio deve essere valutato in presenza di segni di compromissione d’organo.

Controindicazioni cliniche note

Il metocarbamolo è controindicato in soggetti con nota ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti della formulazione. Sono descritte controindicazioni relative a situazioni di grave compromissione respiratoria o stato di coscienza alterato dove la sedazione farmacoindotta possa aggravare la condizione. La scheda tecnica riporta eventuali controindicazioni specifiche per la via parenterale.

Interazioni farmacologiche documentate

Il metocarbamolo può potenziare gli effetti depressivi del sistema nervoso centrale se somministrato con sedativi, ipnotici, analgesici oppiacei o alcool; la co-somministrazione comporta aumento della sonnolenza e della sedazione. Possono verificarsi interazioni farmacodinamiche con altri miorilassanti o farmaci che influenzano la vigilanza. Le interazioni farmacocinetiche note sono limitate ma è opportuno controllare eventuali co-somministrazioni che modificano la funzione epatica o renale.

Interazioni con anestetici

Durante procedure anestesiologiche il metocarbamolo può accentuare depressione respiratoria e sedazione indotte da anestetici generali o locali con sedazione concentrazionata. È stato riportato incremento della necessità di monitoraggio intraoperatorio in pazienti che hanno assunto metocarbamolo in prossimità dell’anestesia. Gli anestesisti dovrebbero conoscere l’assunzione preoperatoria per adeguare dosaggi e sorveglianza.

Monitoraggio clinico consigliato

Nel corso del trattamento è utile valutare periodicamente lo stato neurologico, la presenza di sedazione e la risposta clinica agli spasmi muscolari. Per somministrazioni prolungate o in pazienti con comorbilità è appropriato monitorare la funzione epatica e renale mediante esami di laboratorio. Va verificata anche la comparsa di reazioni cutanee o segni ematologici atipici che potrebbero richiedere rivalutazione della terapia.

Modifiche con insufficienza renale

In presenza di insufficienza renale la clearance dei metaboliti renali può risultare ridotta con accumulo potenziale di prodotti di metabolismo. In tali casi sono consigliati aggiustamenti posologici e monitoraggio più frequente della risposta clinica e degli effetti avversi correlati alla sedazione. La decisione terapeutica deve basarsi su grado di compromissione renale e rischio di accumulo.

Modifiche con insufficienza epatica

Poiché il metocarbamolo subisce metabolismo epatico, l’insufficienza epatica può modificare la farmacocinetica e prolungare l’emivita plasmatica. Riduzioni posologiche sono spesso necessarie nei pazienti con compromissione epatica significativa e richiedono monitoraggio della funzionalità epatica. Le informazioni specifiche su dosaggi in epatopatici devono essere reperite nella scheda tecnica del prodotto.

Sovradosaggio: segni e trattamenti

Il sovradosaggio da metocarbamolo si manifesta principalmente con marcata sedazione, perdita di coscienza, vertigini, nausea, vomito e possibile depressione respiratoria. La gestione è di supporto e sintomatica: mantenimento delle vie aeree, monitoraggio delle funzioni vitali, e trattamento degli effetti clinici rilevanti. Non esistono antidoti specifici; le procedure di eliminazione dipendono dalla presentazione clinica e dalla via di esposizione.

Conservazione e manipolazione

Le compresse devono essere conservate a temperatura ambiente al riparo dall’umidità e dalla luce diretta, seguendo le indicazioni del produttore. I flaconi per uso iniettabile devono essere conservati secondo le istruzioni, sterilità e manipolazione asettica sono obbligatorie al momento della preparazione. Gli scarti e i residui di soluzione parenterale devono essere smaltiti conformemente alla normativa locale sui rifiuti sanitari.

Informazioni per iniezione

Le soluzioni per iniezione devono essere ispezionate visivamente per presenza di particelle o alterazioni prima dell’uso. Per somministrazione endovenosa è necessario diluire la soluzione come indicato dal produttore e infondere secondo la velocità raccomandata per ridurre il rischio di effetti avversi sistemici. L’iniezione intramuscolare deve essere eseguita con tecnica corretta per minimizzare dolore locale ed eventuali complicanze.

Impatto su guida macchine

Il metocarbamolo può alterare la vigilanza, la coordinazione e i tempi di reazione; tali effetti influenzano la capacità di guidare veicoli o utilizzare macchinari. L’entità dell’effetto dipende dalla dose, dalla sensibilità individuale e dalla presenza di altri farmaci sedativi concomitanti. I pazienti che necessitano di mantenere elevata attenzione devono essere valutati caso per caso in relazione alla terapia prescritta.

Analisi di laboratorio interferenze

Non sono comuni interferenze di laboratorio note per il metocarbamolo, ma sono state descritte occasionali alterazioni transitorie degli esami ematici e possibili reazioni crociate in alcuni test immunologici. In presenza di risultati di laboratorio inattesi è opportuno considerare l’assunzione del farmaco tra le possibili cause. La farmacocinetica e la metabolizzazione possono influire sulla rilevabilità di metaboliti in campioni biologici.

Consigli per la prescrizione

La prescrizione dovrebbe indicare la forma farmaceutica, il dosaggio unitario, la frequenza di somministrazione e la durata prevista del trattamento per evitare terapie prolungate ingiustificate. È preferibile pianificare rivalutazioni cliniche a breve termine per confermare efficacia e assenza di effetti avversi importanti. La documentazione prescrittiva deve includere eventuali aggiustamenti per insufficienza renale o epatica quando applicabili.

Nota legale e registrazione

Robaxin e le formulazioni a base di metocarbamolo sono soggette a registrazioni nazionali e all’approvazione delle autorità regolatorie; le indicazioni e il riassunto delle caratteristiche del prodotto possono differire tra paesi e marchi. Le informazioni cliniche e le controindicazioni riportate nelle schede tecniche autorizzate costituiscono la fonte di riferimento ufficiale per prescrittori e farmacisti. Eventuali varianti commerciali devono essere verificate rispetto al foglio illustrativo specifico.

Dosaggio

500mg

principio attivo

Methocarbamol

pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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