Provera

Provera contiene l’ingrediente attivo medrossiprogesterone acetato (detto anche MPA) ed è un progestinico. Il nome commerciale è Provera e alternative comuni includono Depo-Provera (forma iniettiva) e altri prodotti a base di medrossiprogesterone. Si usa per regolare il ciclo mestruale, trattare sanguinamenti uterini irregolari, amenorrea (assenza di mestruazioni) e come parte della terapia ormonale nella menopausa.

Prezzo di Provera

Il prezzo generale della Provera è compreso tra 0.34€ e 1.09€ per ogni pillole. La quantità e il tipo di principi attivi (30 o 360 pillole; 10mg) ne determinano il costo esatto.

Identità del principio attivo

Provera contiene acetato di medrossiprogesterone (medroxyprogesterone acetate, MPA), un progestinico sintetico della classe degli agonisti del recettore progesterone. È commercializzato come compresse per somministrazione orale con denominazione proprietaria Provera; il principio attivo è un progestinico di seconda generazione usato per modulare l’endometrio e sopprimere l’asse ipotalamo-ipofisi-ovaio a dosaggi appropriati.

Formulazioni e dosaggi

Provera è disponibile in compresse da 2,5 mg, 5 mg e 10 mg per uso orale. Esistono formulazioni a dosaggi più elevati di medrossiprogesterone per uso oncologico, ma tali preparazioni possono essere commercializzate con nomi diversi; la formulazione Provera si riferisce in genere alla compressa orale. La confezione e il dosaggio prescritti variano a seconda dell’indicazione clinica e del regime terapeutico stabilito dal medico.

Meccanismo d’azione farmacologico

Il medrossiprogesterone si lega ai recettori del progesterone causando trasformazione secretoria dell’endometrio ed inibizione della proliferazione endometriale indotta dagli estrogeni. A livello ipotalamo-ipofisario sopprime il rilascio di gonadotropine (LH e FSH) riducendo l’ovulazione e modificando il pattern di sanguinamento. Effetti periferici includono alterazioni del metabolismo lipidico e glucidico mediate dall’azione sui tessuti recettoriali.

Indicazioni approvate principali

Provera è indicata per il trattamento di sanguinamenti uterini anomali dovuti a squilibrio ormonale, per la amenorrea secondaria e per la protezione endometriale in terapia estrogenica sostitutiva. In dosi alte può essere impiegata per il trattamento palliativo di carcinoma mammario o carcinoma endometriale avanzato; l’uso oncologico richiede monitoraggio specialistico e dosaggi distinti rispetto alle indicazioni ginecologiche.

Indicazioni off-label rilevanti

Uso off-label documentato include il controllo dei sintomi di endometriosi e la regressione di iperplasia endometriale non atipica in pazienti che desiderano evitare intervento chirurgico. In contesti clinici selezionati può essere prescritto per modulare cicli in protocolli di medicina della riproduzione o per trattare emorragie acute quando altre opzioni sono controindicate.

Modalità di somministrazione

Le compresse vanno assunte per via orale, con o senza cibo, preferibilmente alla stessa ora ogni giorno quando prescritto in terapia continua. Per cicli progestinici brevi seguire il regime di giorni indicato dal medico; in caso di vomito entro poche ore dall’assunzione valutare reiterazione della dose con il medico. Non triturare né masticare compresse formulazioni a rilascio standard, salvo diversa indicazione.

Regimi posologici specifici

Per indurre sanguinamento in amenorrea secondaria viene frequentemente somministrato 10 mg al giorno per 5–10 giorni; il sanguinamento di sospensione si manifesta tipicamente entro 2–7 giorni dalla sospensione. Per protezione endometriale durante terapia con estrogeni il regime comune è 10 mg al giorno per 12–14 giorni al mese; dosaggi oncologici possono raggiungere 200–1000 mg al giorno a scopo palliativo, da gestire esclusivamente in ambiente specialistico.

Effetti indesiderati comuni

Effetti avversi riportati con maggiore frequenza includono alterazioni del ciclo mestruale (spotting, metrorragia, amenorrea), aumento di peso, cefalea, nausea, dolore mammario e alterazioni dell’umore quali depressione o irritabilità. Questi eventi sono dose-dipendenti e variano tra regimi ciclici e terapia continua; la frequenza e la gravità devono essere valutate durante il follow-up.

Reazioni avverse gravi

Reazioni meno comuni ma clinicamente rilevanti comprendono epatotossicità (aumento degli enzimi epatici, ittero), reazioni allergiche gravi, peggioramento di patologie thromboemboliche in pazienti predisposti e pancreatite. In contesti oncologici ad alti dosaggi si osservano anche alterazioni marcate del metabolismo lipidico e glicemico che richiedono monitoraggio intensivo.

Interazioni farmacologiche importanti

Induttori enzimatici del CYP (carbamazepina, fenitoina, fenobarbital, rifampicina, alcuni antiretrovirali e prodotti a base di Hypericum perforatum) possono ridurre i livelli plasmatici di medrossiprogesterone e attenuarne l’efficacia. Inibitori del CYP3A4 possono aumentarne i livelli ematici. Il medrossiprogesterone può alterare l’effetto di anticoagulanti orali richiedendo monitoraggio dell’INR; inoltre può interferire con la risposta a ipoglicemizzanti orali nei pazienti diabetici.

Effetti su esami

L’assunzione di medrossiprogesterone può modificare risultati laboratoristici: incrementi transitori di transaminasi, modifiche del profilo lipidico (riduzione HDL, aumento LDL e trigliceridi), alterazioni della tolleranza al glucosio e interferenze con i test tiroidei a causa di variazioni della proteina legante. Tali modifiche richiedono interpretazione contestuale durante monitoraggio ematochimico.

Controindicazioni assolute principali

Controindicazioni comprendono ipersensibilità nota al principio attivo o agli eccipienti, carcinoma mammario diagnosticato o sospetto, emorragia genitale non diagnosticata, trombosi venosa profonda o embolia polmonare in atto e grave insufficienza epatica. L’impiego in gravidanza non è indicato per la prevenzione di aborto spontaneo né come terapia in assenza di stima rischio/beneficio.

Precauzioni cliniche rilevanti

Prima dell’inizio valutare storia di depressione maggiore, malattie cardiovascolari, epilessia, emicrania con aura, diabete mellito, ipertensione arteriosa e dislipidemia; monitorare parametri specifici durante trattamento prolungato. Nei pazienti con fattori di rischio tromboembolico valutare attentamente la terapia progestinica e considerare alternative terapeutiche.

Uso in gravidanza e allattamento

Non utilizzare Provera per prevenire aborto; l’esposizione in gravidanza non è un’indicazione. Il principio attivo passa nel latte materno; l’uso in allattamento può ridurre la produzione di latte e determinare esposizione neonatale a piccole concentrazioni. La scelta terapeutica in puerperio richiede valutazione del rapporto rischio/beneficio e monitoraggio del neonato se si somministrano dosaggi elevati.

Effetti sulla densità ossea

Sebbene la perdita di massa ossea sia associata in modo più evidente alla somministrazione intramuscolare prolungata di medrossiprogesterone, anche terapie orali molto prolungate possono influenzare il metabolismo osseo. Nei trattamenti cronici valutare densitometria ossea e considerare misure preventive in pazienti con fattori di rischio osteoporotico.

Sovradosaggio e trattamento

Segni di sovradosaggio comprendono nausea, vomito, sedazione transitoria e alterazioni della sintomatologia mestruale. Non esiste un antidoto specifico: trattamento sintomatico e di supporto, sorveglianza emodinamica e controllo degli elettroliti secondo necessità. In caso di ingestione massiva valutare consulto tossicologico.

Conservazione e smaltimento

Conservare le compresse a temperatura ambiente controllata, preferibilmente tra 15 °C e 30 °C, al riparo da umidità e luce diretta. Tenere il medicinale fuori dalla portata dei bambini. Smaltire confezioni scadute o non utilizzate secondo le norme locali per i farmaci, evitando l’eliminazione impropria in acque o rifiuti domestici.

Monitoraggio terapeutico raccomandato

Valutare risposta clinica mediante registrazione del pattern di sanguinamento, controllo del peso corporeo, pressione arteriosa e screening periodico di glicemia, profilo lipidico ed enzimi epatici in pazienti con trattamento prolungato. Per indicazioni oncologiche o per pazienti con comorbilità complessa impostare piani di monitoraggio personalizzati e follow-up specialistico.

Consigli pratici al paziente

Indicare al paziente di portare sempre l’elenco dei farmaci in uso durante le visite, di annotare eventuali variazioni del ciclo mestruale e di riferire prontamente effetti psichiatrici o segni di epatopatia. Fornire istruzioni scritte sul regime posologico specifico e sulle tempistiche di controllo clinico e laboratoristico concordate con il medico curante.

Dosaggio

10mg

principio attivo

Medroxyprogesterone

pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 30 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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